Trilocale Bologna San Donato €235.000: conviene? Analisi ImmoProf su un caso reale
In sintesi: in questo case study analizziamo un trilocale Bologna San Donato realmente in vendita a 235.000 euro, lo confrontiamo con un secondo annuncio simile da ristrutturare a 168.000 euro nella stessa zona, e calcoliamo quale dei due rappresenta il migliore investimento secondo i parametri di ImmoProf. Il nostro trilocale Bologna San Donato di riferimento è di 78 mq in classe energetica E, al terzo piano con ascensore, in stabile primi anni ’70.

Cos’è questa analisi
Quando si guarda un annuncio immobiliare a Bologna, due numeri saltano all’occhio: il prezzo richiesto e i metri quadri. Ma sono solo l’inizio. Per capire se quell’immobile vale davvero quello che il venditore chiede, servono altri tre passaggi: confrontarlo con i valori di mercato della zona (i dati OMI — Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate), stimare quanto costa effettivamente metterlo a posto, e proiettare il valore futuro tenendo conto delle dinamiche normative.
ImmoProf è il servizio di valutazione parametrica di Ristrutturalo che fa esattamente questo: prende i dati di un annuncio, li incrocia con OMI, prezzi materiali, manodopera regionale, bonus fiscali, e produce uno scenario completo. Non è una perizia formale (per quella serve un tecnico abilitato). È uno strumento di analisi parametrica per capire, prima ancora di chiamare l’agenzia, se un immobile merita una visita o no.
In questo articolo applichiamo ImmoProf a un trilocale Bologna San Donato realmente in vendita. I dati sono leggermente variati per ragioni di privacy (vedi disclaimer in fondo), ma il caso e i numeri sono fedeli alla realtà del mercato bolognese di maggio 2026.
1. Il caso: caratteristiche principali del trilocale
L’annuncio in esame riguarda un trilocale Bologna San Donato con queste caratteristiche:
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Tipologia | Trilocale (soggiorno + 2 camere + 1 bagno + cucina) |
| Superficie | 78 m² calpestabili |
| Anno di costruzione | Primi anni ’70 |
| Classe energetica | E |
| Piano | 3° con ascensore |
| Riscaldamento | Centralizzato, radiatori ghisa |
| Esposizione | Doppia (est-ovest) |
| Spese condominiali | €92/mese (inclusivi riscaldamento) |
| Stato manutentivo | Abitabile, ultimi lavori parziali ~15 anni fa |
| Prezzo richiesto | €235.000 |
| Prezzo al m² | €3.013/m² |
Lo stabile è un classico edificio condominiale dei primi anni ’70 di Bologna, periodo di forte espansione residenziale verso nord-est, con caratteristiche tecniche tipiche dell’epoca: muratura tradizionale, infissi singoli in legno o alluminio non tagliato termico, impianti elettrici parzialmente datati, parti comuni con manutenzione ordinaria ma non recente. L’appartamento è stato parzialmente ristrutturato a fine anni 2000 (cucina e bagno rifatti), ma nei restanti ambienti emergono i segni del tempo.
Il quartiere San Donato è oggetto di interventi di riqualificazione urbana negli ultimi anni e ospita una popolazione mista (famiglie storiche del quartiere e nuovi residenti attratti dai prezzi più accessibili rispetto al centro). La fermata metro più vicina non c’è — Bologna non ha rete metropolitana — ma il quartiere è ben servito da autobus urbani e dista circa 4 km dal centro storico.
2. La stima del valore di mercato secondo ImmoProf
Il primo passaggio di ImmoProf è il calcolo del valore di mercato as-is, cioè quanto vale l’immobile nello stato attuale, senza interventi.
I dati di partenza:
- OMI baseline ImmoProf zona San Donato Bologna, residenziale civile abitazioni: €223.236 per immobile di questa metratura
- Coefficienti correttivi applicati: classe energetica E, piano alto con ascensore, esposizione doppia, stato di conservazione discreto, riscaldamento centralizzato
Confrontato con il prezzo richiesto di €235.000, lo scarto è di +€22.200 (+10,4%).
Lo scarto è significativo: il venditore chiede sostanzialmente più di quanto i nostri parametri ritengano essere il valore di mercato. Non è un dato anomalo per Bologna nel 2026 — il mercato è in forte crescita (+7,7% anno su anno secondo idealista) e i venditori tendono a “tirare” sul prezzo iniziale. Ma è un’informazione utile per impostare la trattativa.
Nota: il valore as-is è quello dell’immobile com’è oggi. Non tiene conto di lavori che farai tu né dell’evoluzione del mercato. È il punto di partenza per ragionare sul “compro a quanto” e sul “rivendo a quanto”.
3. La zona: contesto, mercato e prospettive
Il quartiere San Donato si estende a nord-est del centro storico di Bologna, tra la zona Fiera e via Massarenti. Storicamente è uno dei quartieri operai-popolari della città, sviluppatosi tra anni ’60 e ’70 con la grande espansione legata all’industria. Negli ultimi 10-15 anni la zona ha vissuto una trasformazione significativa: arrivo di nuove famiglie professional, riqualificazione di edifici degradati, nuove aperture commerciali.
I dati di mercato 2026 mostrano:
- Prezzi medi residenziale Bologna città: €3.717/m² (+7,7% anno su anno secondo idealista I trim 2026)
- Prezzi medi San Donato: ~€3.071/m² — sotto la media cittadina, ma in crescita più rapida del centro
- Trend trimestrale: +0,1% (San Donato-Fiera, dato stabile)
- Domanda trilocali a Bologna: forte, soprattutto sotto i €300k
Il quartiere ha caratteristiche che secondo noi giustificano un orizzonte di rivalutazione moderato:
- Vicinanza alla Fiera (eventi, business)
- Buona dotazione di servizi (scuole, parchi, supermercati)
- Mobilità pubblica funzionante (passante autobus, treno regionale)
- Prezzi ancora accessibili rispetto a zone come Murri, Mazzini, Saragozza (€4.500-5.500/m²)
I limiti che vediamo:
- Patrimonio edilizio mediamente datato (anni ’60-’70) → costi futuri di adeguamento normativo
- Qualità architettonica variabile (alcuni stabili senza pregio)
- Tema parcheggi: difficile in alcune zone
4. Le 5 cose che ImmoProf ha notato sull’annuncio
Quando ImmoProf elabora un annuncio, evidenzia gli elementi che richiedono verifica o approfondimento. Per questo trilocale Bologna San Donato:
1. Asking 10% sopra OMI → margine di trattativa esiste. Il prezzo richiesto è significativamente sopra il valore parametrico di mercato. Questo non significa che l’annuncio sia “fuori mercato” (Bologna è in crescita rapida), ma significa che c’è spazio per trattare al ribasso.
2. Riscaldamento centralizzato → spese variabili imprevedibili. Le spese condominiali dichiarate (€92/mese) includono il riscaldamento, ma non sappiamo se sono spese consuntivo dell’anno scorso o stima. In stabili con caldaia centralizzata vecchia, le spese reali possono variare del ±30% in base ai consumi e al costo del gas. Verifica con l’amministratore.
3. Classe E in stabile anni ’70 → margine di efficientamento esiste, ma con limiti condominiali. Per migliorare la classe oltre la D serve intervenire sull’involucro (finestre + cappotto), e il cappotto è una decisione condominiale, non personale. Se il condominio non è interessato, resti bloccato sulla parte interna.
4. Lavori parziali fine anni 2000 → metà appartamento “vecchio”. Cucina e bagno dichiarati ristrutturati ~15 anni fa significa che sono ancora vivibili ma non nuovi. Restano da considerare: pavimenti, infissi, impianto elettrico nelle stanze non rifatte, tinteggiature.
5. Spese condominiali contenute ma riscaldamento centralizzato — verifica fondo riserva. €92/mese è una cifra ragionevole, ma verifica se il condominio ha un fondo di riserva adeguato per interventi futuri (vedi sezione 5). Negli stabili anni ’70 servirà entro 5-10 anni un intervento sostanziale.
5. Il rischio normativo prospettico: direttiva Case Green e fattore condominio
Prima di passare ai numeri economici, c’è un tema che troppo spesso viene ignorato dagli acquirenti ma che può incidere significativamente sul valore futuro di un immobile come questo trilocale Bologna San Donato: il rischio normativo legato all’efficienza energetica e il ruolo del condominio.
La direttiva UE Case Green: stato attuale
La Direttiva UE 2024/1275 (nota come “Case Green” o EPBD IV) è stata pubblicata nel 2024 e fissa obiettivi vincolanti per il settore residenziale europeo:
| Obiettivo | Scadenza | Cosa significa |
|---|---|---|
| Riduzione consumo medio settore residenziale | 2030 | -16% rispetto a baseline 2020 |
| Riduzione ulteriore | 2035 | -20-22% rispetto a baseline 2020 |
| Edifici a emissioni zero | 2050 | Tutto il patrimonio residenziale |
L’Italia non ha ancora recepito la direttiva (la scadenza era maggio 2026). Il decreto di recepimento è atteso ma non pubblicato. Quando uscirà, definirà tempistiche e modalità specifiche per l’Italia (probabilmente con percentuali di edifici da efficientare anno per anno).
Cosa sta già succedendo sul mercato
Anche senza recepimento formale, alcune dinamiche sono già visibili:
- Le banche sono diventate più caute nel concedere mutui su immobili in classe G/F (richiesta di garanzie aggiuntive o tassi leggermente peggiorativi)
- I prezzi degli immobili in classe G/F mostrano variazioni leggermente negative rispetto alla media, mentre quelli in classe A-B continuano a salire più rapidamente
- A Venezia e zone simili, gli appartamenti in classe A si quotano il 15-20% più di quelli identici in classe E o inferiore (dato regionale Triveneto). A Bologna la forbice è meno marcata ma cresce.
Per il nostro trilocale Bologna San Donato in classe E, il rischio è prospettico ma reale: se nei prossimi 5-7 anni la direttiva impone efficientamenti su edifici esistenti, e il condominio non è in grado di affrontarli, potrebbero esserci conseguenze sul valore di rivendita.
Il fattore condominio: il vero moltiplicatore di rischio
Per un immobile condominiale come questo, il singolo proprietario non decide da solo gli interventi sull’involucro (cappotto, tetto, finestre delle parti comuni). Tutto passa dall’assemblea condominiale. E qui scatta l’art. 1136 del Codice Civile sulle maggioranze:
| Tipo di intervento | Maggioranza richiesta in seconda convocazione |
|---|---|
| Manutenzione ordinaria | 1/3 partecipanti + 1/3 millesimi |
| Manutenzione straordinaria normale | Maggioranza partecipanti + ½ millesimi |
| Innovazioni gravose (cappotto, tetto, FV) | Maggioranza partecipanti + 2/3 millesimi |
| Lavori “ad alta efficienza energetica” da legge | Maggioranza più favorevole (specifica norma) |
Tradotto: per fare un cappotto serve che 2/3 dei millesimi siano d’accordo. Se nel tuo condominio ci sono profili che bloccheranno la decisione, il cappotto non si farà — o si farà solo quando la maggioranza si è completamente rinnovata, che richiede anni.
I profili problematici tipici:
- Anziani: temono lavori invasivi, non hanno orizzonte di rivalutazione utile, non vogliono anticipi di cassa
- Difficoltà economiche: non possono permettersi la quota individuale, anche con bonus
- Assenti/affittanti: il proprietario non occupante è meno motivato (lui paga, l’inquilino ne beneficia)
- Ideologici: contrari per principio (tema non condiviso, antieuropeisti, ecc.)
Cosa fare prima di firmare
Per questo trilocale Bologna San Donato (e in generale per qualsiasi immobile condominiale anni ’60-’70), prima di firmare il preliminare:
- Chiedi estratto verbali assemblee ultimi 5 anni: vedrai se il condominio ha già rifiutato lavori di efficientamento, se ci sono morosità, se ci sono cause condominiali in corso.
- Visita le parti comuni: scale, cantine, ascensore, tetto. Lo stato delle parti comuni è il miglior predittore della capacità del condominio di affrontare interventi futuri.
- Parla con l’amministratore: chiedi se è già stato fatto un APE condominiale (Attestato di Prestazione Energetica), se ci sono lavori straordinari programmati, se il condominio ha un fondo riserva.
- Valuta il profilo dei residenti: percentuale anziani, percentuale affittanti, percentuale proprietari occupanti. Più alta è la quota di proprietari occupanti giovani-adulti, più probabile che lavori di efficientamento passino in assemblea.
Limite della stima ImmoProf su questo punto
ImmoProf segnala il rischio normativo in modo qualitativo (warning), non lo quantifica con precisione. La quantificazione esatta dipende da: decisioni umane future imprevedibili (delibere assembleari), recepimento italiano della direttiva (non ancora pubblicato), trend di mercato locale specifico. La nostra analisi serve a metterti il rischio davanti agli occhi, non a darti una certezza numerica.
6. Trilocale Bologna San Donato: scenario interventi minimi (ipotesi conservativa)
Adesso passiamo ai numeri. Il primo scenario è quello dell’acquirente che compra per abitarci e vuole spendere il minimo per renderlo confortevole.
Interventi cosmetici previsti (output ImmoProf):
| Voce | Lordo | Bonus 50%? | Netto |
|---|---|---|---|
| Tinteggiatura completa pareti | €2.061 | NO (ordinaria) | €2.061 |
| Sostituzione sanitari semplice (vaso, bidet, lavabo) | €1.100 | NO (ordinaria) | €1.100 |
| Totale | €3.161 | — | €3.161 |
Nota fiscale: gli interventi cosmetici (tinteggiatura, sostituzione singoli sanitari senza opere murarie) sono manutenzione ordinaria sulla singola unità immobiliare e NON beneficiano del Bonus Ristrutturazione 50%. Il bonus si applica solo a manutenzione straordinaria (rifacimenti completi, impianti, infissi, opere murarie).
7. Il bilancio dell’operazione: i numeri reali
Mettiamo insieme tutto: prezzo + oneri di acquisto + lavori, e confrontiamo col valore atteso dopo gli interventi.
Costi di acquisto (stima ImmoProf con prima casa, mutuo, agenzia 3%):
| Voce | Importo |
|---|---|
| Imposta di registro (2% su valore catastale) | €2.062 |
| Imposte ipotecaria + catastale | €100 |
| Notaio | €3.055 |
| Agenzia immobiliare (3%) | €7.050 |
| Spese tecniche (visura + APE + perizia) | €1.500 |
| Spese istruttoria mutuo | €1.175 |
| Totale oneri acquisto | €14.942 |
| Voce | Importo |
|---|---|
| Prezzo immobile | €235.000 |
| Oneri acquisto | €14.942 |
| Lavori (lordo = netto, no bonus) | €3.161 |
| Totale operazione | €253.103 |
Per gli interventi cosmetici l’incremento del valore di mercato atteso è zero. Tinteggiare e sostituire sanitari rimette in ordine ma non aumenta il valore percepito da un acquirente futuro (sono manutenzione di base, non riqualificazione).
Quindi il valore post resta uguale al valore as-is: €212.800.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Valore post | €212.800 |
| Costo totale netto | €253.103 |
| Margine | -€40.303 (-15,9%) |
Il margine è significativamente negativo. Per chi compra per abitarci e ha un orizzonte di 10+ anni, è ammortizzabile dalla rivalutazione attesa del quartiere (+3-5% l’anno secondo i nostri parametri). Per chi compra per investire, questo margine NON è interessante: significa dover tenere l’immobile almeno 5-7 anni per uscire in pari.
8. Scenario alternativo: ipotesi di interventi più estesi
E se invece di limitarci ai cosmetici, intervenissimo su impianti e bagno per ringiovanire davvero l’appartamento?
Interventi alternativi previsti (output ImmoProf):
| Voce | Lordo | Bonus 50% | Netto |
|---|---|---|---|
| Bagno completo (opere murarie + sanitari + rivestimenti) | €10.298 | SÌ | €5.149 |
| Impianto elettrico certificato CEI (78 mq) | €7.507 | SÌ | €3.753 |
| Impianto idraulico parziale | €5.700 | SÌ | €2.850 |
| Porte interne sostituzione (5 unità) | €1.440 | SÌ | €720 |
| Tinteggiatura completa | €2.061 | NO | €2.061 |
| Totale | €27.006 | €12.473 | €14.533 |
Interventi di questo tipo (rifacimento bagno + impianti + porte) rappresentano una riqualificazione strutturale parziale. Secondo i parametri ImmoProf, l’incremento del valore di mercato atteso è del 4% sul valore as-is.
Valore post = €212.800 × 1,04 = €221.312.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Prezzo immobile | €235.000 |
| Oneri acquisto | €14.942 |
| Lavori (netto post-bonus) | €14.533 |
| Costo totale netto | €264.475 |
| Valore post | €221.312 |
| Margine | -€43.163 (-16,3%) |
Il margine è quasi identico allo scenario cosmetico: i lavori più costosi sono compensati da un piccolo incremento di valore + bonus fiscale, ma non bastano. Per chi compra per abitarci, questo scenario ha senso se vuoi un appartamento “fatto bene” e hai liquidità disponibile. Per chi compra per rivendere, non è interessante.
9. Confronto con un trilocale Bologna San Donato “da ristrutturare”
Cerchiamo ora un secondo annuncio nella stessa zona, con caratteristiche simili (78-82 mq, classe energetica peggiore, stabile di poco precedente) ma in stato “da ristrutturare”. Trovato:
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Tipologia | Trilocale 78 mq |
| Anno | Anni ’60 |
| Classe | F |
| Piano | 2° con ascensore |
| Stato | Da ristrutturare integralmente |
| Prezzo richiesto | €168.000 |
| Prezzo al m² | €2.154/m² |
Interventi necessari per riqualificazione completa (output ImmoProf):
| Voce | Lordo | Bonus | Netto |
|---|---|---|---|
| Cappotto interno (limite vincoli condominio) | €20.200 | SÌ Ecobonus 65% | €7.070 |
| Sostituzione finestre (8 unità) | €5.458 | SÌ Ecobonus 65% | €1.910 |
| Bagno completo | €10.298 | SÌ | €5.149 |
| Impianto elettrico | €7.507 | SÌ | €3.753 |
| Impianto idraulico | €5.700 | SÌ | €2.850 |
| Porte interne (5x) | €1.440 | SÌ | €720 |
| Pavimenti rifacimento | €10.218 | SÌ | €5.109 |
| Cucina predisposizione (gas+scarichi+elettrico) | €2.520 | SÌ | €1.260 |
| Fotovoltaico (3 kW) | €7.920 | SÌ Ecobonus 50% | €3.960 |
| Tinteggiatura | €2.061 | NO | €2.061 |
| Totale | €73.322 | €39.480 | €33.842 |
Valore post = €150.182 × 1,15 = €172.709.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Prezzo immobile | €168.000 |
| Oneri acquisto (ricalcolati) | €11.362 |
| Lavori (netto post-bonus) | €33.842 |
| Costo totale netto | €213.204 |
| Valore post | €172.709 |
| Margine | -€40.495 (-19,0%) |
A sorpresa, il margine del comparativo è simile a quello del primo immobile, leggermente peggiore. Perché? Perché a Bologna nel 2026 il mercato non sta ancora premiando completamente la riqualificazione: i bonus fiscali compensano parzialmente, ma il salto di valore dopo i lavori (15% sull’as-is) non basta a coprire €73k di lavori.
Tuttavia, il comparativo ha vantaggi qualitativi:
- Immobile completamente nuovo dopo i lavori
- Classe energetica B → minore esposizione al rischio normativo
- Possibilità di personalizzare ogni dettaglio
- Bonus fiscali consistenti (€39k recuperati vs €12k del primo scenario)
10. Target trattativa realistico
Sull’annuncio originario del trilocale Bologna San Donato a €235.000, la trattativa realistica secondo i parametri ImmoProf si articola così:
| Leva di trattativa | Sconto stimato |
|---|---|
| Asking sopra valore parametrico ImmoProf (+10,4%) | -7% |
| Riscaldamento centralizzato vecchio (rischio gestionale) | -2% |
| Classe E (rischio normativo prospettico) | -2% |
| Lavori parziali, non completa | -1% |
| Spese condominiali da verificare | -1% |
| Totale sconto realistico | -13% |
Prezzo target di trattativa: €235.000 × 0,87 = €204.450.
Sotto i €200.000 il venditore difficilmente accetta. Sopra i €218.000 perdi l’opportunità di trattativa vera. Quindi: fai un’offerta a €200-205.000 con margine di rilancio fino a €215.000.
11. Le 7 verifiche da fare prima di firmare
Prima di mettere la firma sul preliminare per questo trilocale Bologna San Donato (e per qualsiasi immobile simile):
- Estratto verbali condominio ultimi 5 anni — cerca decisioni rifiutate, morosità, cause in corso
- APE valido — verifica data emissione, deve essere meno di 10 anni vecchio
- Visura ipotecaria immobile — controlla ipoteche, vincoli, pignoramenti
- Planimetria catastale aggiornata — confronta con stato reale (difformità = problema)
- Computo metrico spese condominiali ultimo bilancio — verifica €92/mese sia consuntivo non stima
- Visita ai due bagni e cucina — verifica età reale lavori dichiarati
- APE condominiale (se esiste) — segnalatore di consapevolezza energetica del condominio
Approfondimento utile: leggi la nostra guida su come negoziare il prezzo di una casa da ristrutturare per capire le leve di trattativa applicabili a casi simili al trilocale Bologna San Donato.
12. Quando può avere senso comprare questo trilocale
Secondo noi, questo trilocale Bologna San Donato è interessante per 3 profili di acquirente:
Profilo 1 — Famiglia che cerca prima casa zona vivibile sotto 240k Bologna sotto i €240k con 78 mq abitabili immediatamente non è scontato. Per chi vuole comprare e abitarci 7+ anni, il margine negativo all’acquisto si ammortizza con la rivalutazione del quartiere e il quartiere ha un trend di crescita moderato ma costante (+3-5% anno secondo le proiezioni 2026).
Profilo 2 — Investitore che cerca rendita lorda annua da affitto Un trilocale di 78 mq a Bologna San Donato si affitta nel 2026 a circa €900-1.050/mese (a famiglie). Sul prezzo di acquisto target di €205-215k (post trattativa), la rendita lorda annua può raggiungere il 5,1-6,1% — sopra la media nazionale. Da considerare però i costi di gestione, vacancy, manutenzione.
Profilo 3 — Acquirente con orizzonte 10-15 anni che scommette sulla riqualificazione del quartiere San Donato è in trasformazione. Chi ci crede e ha tempo lungo può sfruttare la rivalutazione + gli interventi di efficientamento condominiale futuri (con bonus pubblici previsti dal recepimento direttiva Case Green).
Il caso meno adatto: chi vuole rivendere entro 3 anni cercando rivalutazione. Il margine non c’è, gli oneri di transazione consumano i potenziali guadagni.
13. Conclusioni: 3 lezioni replicabili
Da questa analisi del trilocale Bologna San Donato emergono 3 lezioni che valgono per qualsiasi acquisto immobiliare:
1. Asking sopra OMI = trattativa obbligatoria. Quando il prezzo richiesto è il 10% sopra il valore parametrico di mercato (come in questo caso), la trattativa non è opzionale. Se non ottieni almeno il 7-10% di sconto, paghi un premio che recupererai solo con la rivalutazione futura della zona.
2. Il rischio normativo Case Green è prospettico ma reale. Per un trilocale condominiale in classe E, la valutazione futura dipenderà da quanto e quando il condominio sarà capace di efficientare. Investire 30 minuti nel chiedere verbali ed estratti vale 100x l’effort del preliminare.
3. “Da ristrutturare” non è sempre più conveniente di “subito abitabile”. Il confronto con un’alternativa “da ristrutturare” mostra che a Bologna oggi il margine è simile: i bonus aiutano ma non risolvono. La scelta tra i due dipende più da preferenze di vita (vuoi entrare subito? vuoi personalizzare?) che da pure logiche economiche.
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Risorse ufficiali consultate
- Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) – Agenzia delle Entrate
- Direttiva UE 2024/1275 EPBD IV (Case Green)
- Codice Civile art. 1136 – Maggioranze condominiali
Disclaimer
Questo articolo descrive un caso esemplificativo a scopo didattico-divulgativo. I dati degli immobili sono stati anonimizzati per ragioni di privacy: prezzo e superficie leggermente variati, anno di costruzione approssimato, nessun riferimento all’indirizzo esatto, tutte le foto sono generate da intelligenza artificiale e non riproducono gli immobili reali.
Le valutazioni espresse sono opinioni editoriali basate su strumenti di analisi parametrica e dati pubblici. NON COSTITUISCONO consulenza finanziaria, fiscale, legale o di investimento personalizzata. Per decisioni concrete su singoli immobili consulta sempre un professionista abilitato (geometra, architetto, ingegnere, commercialista, avvocato) e verifica i dati direttamente.
I numeri di OMI e le tendenze di mercato fanno riferimento a dati pubblicati alla data di stesura dell’articolo (maggio 2026) e sono soggetti ad aggiornamenti. ImmoProf è un servizio di analisi parametrica informativa, non sostituisce la perizia formale di un tecnico abilitato.
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