Soggiorno italiano con mobili nuovi, Bonus Mobili 2026

Bonus Mobili 2026: guida completa (aliquota, requisiti, mobili ammessi, errori)

In sintesi: il Bonus Mobili 2026 è la detrazione IRPEF al 50% riconosciuta per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici classe energetica A o A+, destinati a un’unità immobiliare oggetto di interventi di ristrutturazione iniziati nello stesso anno o nell’anno precedente. Tetto di spesa: €5.000 per unità immobiliare. Recupero in 10 quote annuali in dichiarazione dei redditi. Il Bonus Mobili 2026 è cumulabile con il Bonus Ristrutturazione 50% e funziona solo se hai una ristrutturazione (CILA, SCIA, PdC) avviata. Pagamenti tracciabili obbligatori (bonifico, bancomat, carta di credito).

Soggiorno italiano con mobili nuovi, Bonus Mobili 2026
Bonus Mobili 2026: 50% sull'acquisto fino a 5.000 euro, in 10 quote annuali

Table of Contents

Cos’è il Bonus Mobili 2026

Il Bonus Mobili (anche chiamato “Bonus Mobili e Grandi Elettrodomestici”) è un’agevolazione fiscale italiana introdotta nel 2013 e rinnovata di anno in anno con la Legge di Bilancio. Per il 2026 è confermato:

  • Aliquota: 50% della spesa sostenuta
  • Tetto di spesa: €5.000 per unità immobiliare
  • Recupero: 10 quote annuali uguali in dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF)
  • Beneficio massimo: €2.500 (cioè il 50% del tetto), recuperati in 10 anni a €250/anno
  • Requisito: ristrutturazione iniziata nello stesso anno o nell’anno precedente

Il bonus si applica all’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe energetica minima (A+ per la maggior parte, A per forni, F per le lavasciuga e lavatrici) destinati alla casa oggetto della ristrutturazione.

1. Chi può accedere al Bonus Mobili 2026

I beneficiari coincidono con quelli del Bonus Ristrutturazione 50% (vedi nostra guida recupero fiscale ristrutturazione):

Soggetti ammessi

  • Proprietari dell’immobile
  • Nudi proprietari, usufruttuari
  • Locatari (inquilini) con autorizzazione del proprietario
  • Comodatari con autorizzazione del comodante
  • Familiari conviventi del proprietario
  • Conviventi di fatto

Soggetti NON ammessi

  • Chi NON sostiene la spesa
  • Soggetti senza capienza fiscale IRPEF

Requisito condiviso con la ristrutturazione

2. Quando spetta il Bonus Mobili 2026

Il Bonus Mobili 2026 spetta se:

  1. Hai iniziato una ristrutturazione nel 2025 o 2026 (categoria manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro, risanamento)
  2. Hai presentato la pratica edilizia (CILA, SCIA, Permesso di Costruire) PRIMA dell’acquisto dei mobili
  3. L’unità immobiliare della ristrutturazione è la stessa per cui chiedi il bonus mobili
  4. Hai capienza fiscale per detrarre €250/anno per 10 anni

Casi che NON danno diritto al bonus

  • Acquisto mobili senza ristrutturazione: il bonus mobili “stand-alone” non esiste
  • Ristrutturazione “in nero”: senza CILA/SCIA/PdC depositata, niente bonus
  • Manutenzione ordinaria (es. solo tinteggiatura): non agevolabile per il Bonus Ristrutturazione e quindi nemmeno per il Bonus Mobili
  • Acquisto mobili PRIMA dell’inizio dei lavori: non ammesso, deve essere DURANTE o DOPO l’inizio del cantiere

La regola temporale

Condizione temporale Bonus Mobili spetta?
Mobili comprati nel 2026, ristrutturazione iniziata nel 2025 ✅ SÌ
Mobili comprati nel 2026, ristrutturazione iniziata nel 2026 ✅ SÌ
Mobili comprati nel 2026, ristrutturazione iniziata nel 2024 ❌ NO (oltre 1 anno)
Mobili comprati nel 2026, NO ristrutturazione ❌ NO
Mobili comprati nel 2026, ristrutturazione iniziata 2027 ❌ NO (PRIMA dell’inizio lavori)

3. Mobili ammessi al Bonus Mobili 2026

✅ Mobili ammessi

L’elenco è ampio e include praticamente tutti gli arredi essenziali:

  • Letti: matrimoniali, singoli, divani-letto
  • Materassi: solo se acquistati insieme al letto
  • Armadi: di tutte le tipologie (battente, scorrevole, cabina armadio)
  • Cassettiere, comò, cassettiere
  • Comodini, scarpiere, specchiere abbinate a mobili
  • Tavoli: da pranzo, da cucina, da soggiorno, da scrivania
  • Sedie, panche, sgabelli
  • Divani, poltrone
  • Librerie, scaffalature, pensili
  • Mobili da bagno (mobili colonna, mobili sotto-lavabo)
  • Mobili da cucina (componibili o monoblocco)
  • Mobili lampade (se acquistati come parte del set arredamento)
  • Tappeti (se acquistati con i mobili principali)
  • Tendaggi e tendaggi su misura (se acquistati con i mobili)

❌ Mobili NON ammessi

  • Singoli accessori non collegati a mobili (es. soprammobili, decorazioni, quadri)
  • Lampade da tavolo o da terra acquistate isolatamente
  • Tessili (lenzuola, asciugamani, tovaglie)
  • Materassi acquistati senza letto
  • Stoviglie, piatti, posate
  • Elettrodomestici piccoli (frullatori, robot da cucina, microonde da appoggio)

4. Grandi Elettrodomestici ammessi al Bonus Mobili 2026

L’altro pilastro del bonus sono i grandi elettrodomestici in classe energetica minima specifica.

✅ Elettrodomestici ammessi (con classe minima)

Elettrodomestico Classe energetica minima richiesta
Frigoriferi e congelatori A+
Lavatrici F (per lavabiancheria) o E (per lavasciuga)
Lavasciuga E
Lavastoviglie F
Asciugatrici F
Forni elettrici da incasso A
Microonde da incasso A (rare)
Cucine elettriche / piani cottura a induzione A
Cappe da cucina A
Stufe elettriche / radiatori smart A
Apparecchi di climatizzazione (condizionatori) A

Requisito generale: classe energetica certificata

Tutti gli elettrodomestici devono avere etichetta energetica UE con classe certificata. La fattura deve riportare la classe specifica.

❌ Elettrodomestici NON ammessi

  • Tutti gli elettrodomestici piccoli (sotto soglia di “grandi elettrodomestici”): bollitori, tostapane, ferri da stiro, aspirapolvere
  • Apparecchi audio/video: TV, decoder, casse, smart speaker
  • Computer, smartphone, tablet

5. Calcolo del beneficio fiscale

Vediamo il calcolo passo passo con esempio concreto.

Esempio 1 — Acquisto pieno

Hai una ristrutturazione iniziata a marzo 2026. Spendi nel 2026 per arredamento:

  • Cucina: €4.000
  • Letto matrimoniale + materasso: €1.500
  • Armadio: €1.200
  • Frigorifero classe A+: €600
  • Lavatrice classe F: €450
  • Totale spesa: €7.750
  • Spesa eligibile (max €5.000): €5.000 (importo eccedente NON agevolato)
  • Bonus 50%: €2.500
  • Recupero in 10 anni: €250/anno

Esempio 2 — Acquisto sotto tetto

Spesa nell’anno: €4.200 totale eligibile.

  • Spesa eligibile: €4.200
  • Bonus 50%: €2.100
  • Recupero in 10 anni: €210/anno

Esempio 3 — Acquisto frazionato in 2 anni

  • Anno 2026: €3.000 di mobili
  • Anno 2027: €2.500 di mobili (per stessa unità immobiliare, stessa ristrutturazione)
  • Bonus 2026: €1.500 (50% di €3.000)
  • Bonus 2027: €1.250 (50% di €2.500)
  • Totale agevolazione: €2.750 (recuperato in 10 anni dal rispettivo anno)

ATTENZIONE: il tetto NON è cumulativo nel tempo. Se nel 2026 hai speso €5.000 (max) e nel 2027 spendi altri €5.000 sulla stessa ristrutturazione, ottieni il bonus pieno solo del 2026 e perdi parzialmente quello del 2027 (regola della “continuità di intervento”).

6. Procedura step-by-step per ottenere il Bonus Mobili 2026

Fase 1 — PRIMA dell’acquisto

  1. Verifica di avere una ristrutturazione attiva (CILA, SCIA, PdC depositata e con lavori avviati)
  2. Conserva la documentazione della ristrutturazione: pratica edilizia, asseverazione del tecnico, eventuali bonifici parlanti dell’impresa
  3. Pianifica gli acquisti: liste di mobili eligibili e elettrodomestici classe energetica adeguata
  4. Verifica la capienza fiscale: hai sufficiente IRPEF per detrarre €250-€500/anno per 10 anni?

Fase 2 — DURANTE l’acquisto

– Tuo nome e CF – Descrizione dettagliata di ogni voce – Per elettrodomestici: classe energetica – Modalità di pagamento

  1. Acquista solo da venditori registrati IVA (negozi mobili, store online ufficiali)
  2. Pagamento tracciabile: bonifico bancario o postale, bancomat, carta di credito (NON contanti, NON assegni circolari, NON bonifici “amici”)
  3. Conserva la fattura o documento commerciale equivalente
  4. Verifica che la fattura riporti:

Fase 3 — DOPO l’acquisto

  1. Conservazione: tutta la documentazione per 10 anni dall’ultima detrazione (fino al 2036 per spese 2026)
  2. Eventuali integrazioni: se cambi i mobili durante i 10 anni, conserva sia la fattura iniziale sia quelle delle eventuali aggiunte

Fase 4 — DICHIARAZIONE REDDITI anno successivo (2027 per spese 2026)

  1. Modello 730 o Redditi PF: nel quadro E sezione III A o III C (a seconda di se è bonus mobili o mobili+ristrutturazione)
  2. Inserimento prima rata: 1/10 del totale agevolato
  3. Detrazioni successive: nelle dichiarazioni dei 9 anni successivi inserisci 1/10 del bonus ogni anno

7. Pagamenti tracciabili: la regola critica

A differenza del Bonus Ristrutturazione 50% (che richiede bonifico parlante specifico), il Bonus Mobili 2026 ammette diversi metodi di pagamento tracciabili:

Metodi ammessi

  • Bonifico bancario o postale ordinario (no bonifico parlante)
  • Bancomat / carta di debito
  • Carta di credito
  • Carta prepagata (se intestata)

Metodi NON ammessi

  • Pagamento in contanti
  • Assegni (non tracciabili immediatamente)
  • Bonifici “non parlanti” partiti da terzi (deve partire dal beneficiario)

Differenza con Bonus Ristrutturazione

Bonus Metodo pagamento richiesto
Bonus Ristrutturazione 50% Solo bonifico parlante con causale specifica
Bonus Mobili 50% Qualsiasi metodo tracciabile (no contanti)

Il Bonus Mobili è quindi più “flessibile” del Bonus Ristrutturazione. La maggior parte degli acquisti in negozi/store online funziona con bancomat o carta di credito.

8. Documenti da conservare per 10 anni

Documento Necessità
Fattura/scontrino fiscale intestato a te Obbligatorio
Ricevuta di pagamento tracciabile Obbligatorio
Pratica edilizia (CILA/SCIA/PdC) Per dimostrare ristrutturazione attiva
Asseverazione del tecnico Per dimostrare ristrutturazione attiva
Bonifici parlanti dell’impresa che fa la ristrutturazione Per collegare l’intervento agevolato
Etichetta energetica elettrodomestici (foto o screenshot) Per dimostrare classe minima

9. Cumulabilità con altri bonus

Il Bonus Mobili 2026 è cumulabile con:

✅ Bonus Ristrutturazione 50%

, sono complementari. Il Bonus Ristrutturazione si applica ai lavori (max €96.000 per unità). Il Bonus Mobili si applica agli arredi/elettrodomestici (max €5.000 per unità). Tetti separati.

✅ Ecobonus 65%

Sì, sui lavori di efficientamento energetico (cappotto, finestre, caldaia). I tetti restano separati.

✅ Sismabonus 70-85% (zone sismiche)

Sì, per interventi di riduzione classe rischio sismico. Tetti separati.

✅ Bonus Verde 36% (aree esterne)

Sì, per giardini, terrazzi, aree esterne. Tetto €5.000.

Cumulo NON ammesso

  • Sulla stessa voce di spesa: NON puoi prendere Bonus Mobili 50% + altro bonus sullo stesso acquisto
  • Per arredi pertinenze: gli arredi per box auto, cantine, magazzini NON sono ammessi al Bonus Mobili (devono essere per l’unità abitativa)

10. Errori da evitare nel Bonus Mobili 2026

I 7 errori più costosi che vediamo:

1. Acquistare PRIMA dell’inizio della ristrutturazione

Il Bonus Mobili spetta solo se la ristrutturazione è “in corso” o “iniziata nell’anno precedente”. Comprare i mobili 2 mesi prima dell’inizio cantiere = decadenza bonus.

2. Pagamento in contanti

Anche se la fattura è regolare, pagare in contanti = decadenza totale del bonus per quella voce.

3. Acquistare elettrodomestici senza classe energetica certificata

Senza etichetta energetica con classe specifica, l’AdE può contestare. Conserva foto/screenshot dell’etichetta o richiedi al venditore certificazione scritta.

4. Spendere oltre il tetto pensando di ottenere bonus su tutto

Il tetto è €5.000 per unità immobiliare. Spendere €8.000 = bonus solo su €5.000. Eventuali eccedenze non sono agevolate.

5. Acquistare materiali edili invece di mobili

I materiali edili (es. piastrelle bagno, sanitari, mobili da bagno encastrati) sono parte della ristrutturazione, NON del Bonus Mobili. Vanno detratti col Bonus Ristrutturazione 50%.

6. Dimenticare di conservare etichette energetiche

In caso di controllo AdE, devi dimostrare che il frigorifero acquistato era classe A+ effettivamente. Senza etichetta o documento equivalente, decadenza.

7. Capienza fiscale insufficiente

Se la tua IRPEF è bassa (€500-€1.000/anno) e il bonus mobili è €2.500, recuperi solo parte. La quota eccedente la tua IRPEF si perde (NON riportabile agli anni successivi).

11. FAQ Bonus Mobili 2026

Bonus Mobili senza ristrutturazione: si può? No. Il bonus è sempre collegato a un intervento di ristrutturazione (manutenzione straordinaria o categoria superiore). Senza ristrutturazione attiva, no bonus.

Posso comprare mobili in più momenti dell’anno? . Tutte le spese fino a €5.000 nello stesso anno fiscale sono agevolate. Acquisti frazionati in 5-10 transazioni vanno bene se sommati restano sotto tetto.

Posso acquistare in negozi online (Amazon, IKEA online, ecc.)? , purché:

  • Il venditore sia regolare (P.IVA italiana o europea)
  • Hai fattura intestata a te
  • Pagamento tracciabile
  • Per elettrodomestici, classe energetica certificata

Cosa succede se restituisco un prodotto già detratto? Devi ridurre la quota di bonus negli anni successivi. Se hai già ottenuto detrazione su un prodotto reso, devi rettificare in dichiarazione.

I mobili usati sono ammessi? No. Solo mobili nuovi.

Posso sostituire una poltrona con bonus Mobili? Singolo arredo = ammesso. Devi solo dimostrare che è destinato all’unità immobiliare in ristrutturazione.

E se la ristrutturazione si interrompe? Hai diritto al bonus solo se la ristrutturazione è effettivamente iniziata. Se hai depositato la pratica e poi i lavori non partono, AdE può contestare in caso di controllo.

La cessione del credito è disponibile per il Bonus Mobili? No dal 2023, salvo specifici casi limitati. Per il Bonus Mobili la modalità è solo detrazione in dichiarazione redditi in 10 quote.

E se vendo la casa dopo aver acquistato i mobili agevolati? Le rate residue del bonus seguono te (chi ha acquistato), non l’immobile. Continui a detrarre fino alla 10° quota.

12. Conclusioni: 4 lezioni replicabili

1. Il Bonus Mobili è “un bonus accoppiato”: senza ristrutturazione attiva non spetta. Pianifica acquisti mobili contestualmente o subito dopo l’inizio del cantiere.

2. Pagamenti tracciabili (no contanti) è la regola d’oro: bancomat, carta di credito, bonifico vanno tutti bene. Mai in contanti.

3. Tetto €5.000 per anno fiscale: pianifica acquisti per non superare il tetto annuale (e perdere parte del bonus). Se hai esigenze sopra €5.000, frazionare in 2 anni può essere strategico.

4. Classe energetica certificata per elettrodomestici: conserva sempre etichetta energetica fotografata. In caso di controllo AdE, è il documento principale per il Bonus Elettrodomestici.

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Per approfondire, leggi anche le nostre guide su recupero fiscale ristrutturazione 2026, ristrutturazione edilizia leggera, e casa da ristrutturare 2026.

Risorse ufficiali consultate

Disclaimer

Questo articolo descrive procedure fiscali e prassi operative a scopo didattico-divulgativo. La normativa fiscale italiana è soggetta ad aggiornamenti annuali (Legge di Bilancio) che possono modificare aliquote, tetti, requisiti, classe energetica minima per elettrodomestici. Per decisioni concrete su singoli casi consulta sempre un commercialista o consulente fiscale abilitato e verifica i dati direttamente con l’Agenzia delle Entrate.

Le valutazioni espresse sono opinioni editoriali basate su strumenti di analisi parametrica e dati pubblici. NON COSTITUISCONO consulenza fiscale, legale o di investimento personalizzata.

Le aliquote, i tetti di spesa e le procedure fanno riferimento alle norme vigenti alla data di stesura dell’articolo (maggio 2026) e sono soggetti ad aggiornamenti normativi annuali.

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