Sifone del lavandino in sezione con il tappo di residui nella curva e la ventosa sopra lo scarico, 5 passaggi in ordine

Sturare il lavandino: cosa fare prima di chiamare l’idraulico e quanto costa

Sturare il lavandino: cosa fare, in 30 secondi

Risposta in 30 secondi: per sturare il lavandino si procede dal punto più vicino a quello più lontano, in 5 passaggi: capire se è bloccato solo quel lavandino o anche altri scarichi; pulire tappo e piletta; usare la ventosa tappando il troppopieno; smontare e lavare il sifone sotto il lavandino; passare una sonda flessibile nel tubo oltre il sifone. Nella maggior parte dei casi il tappo di grasso, capelli o residui sta nel sifone. Se gorgogliano o si riempiono anche altri scarichi, il problema è più a valle, a volte nella colonna del condominio, e lì serve l’idraulico o l’amministratore. Secondo il Prezzario Piemonte 2026, la disostruzione di uno scarico di lavabo vale 40,72 € IVA esclusa.

Qui sotto: i passaggi uno per uno, con quello che serve e quello che di solito si evita; le differenze fra lavandino della cucina e del bagno; come leggere uno scarico lento che non si blocca mai del tutto; quanto costa l’idraulico voce per voce; e quando il problema non è più tuo ma del condominio. Per il caso della colonna comune c’è la guida su cosa si può toccare della colonna di scarico condominiale.

Prima di tutto: è solo il lavandino?

È la domanda che decide tutto il resto, e si risponde in due minuti. Fai scorrere un po’ d’acqua negli altri scarichi vicini: il lavabo accanto, la doccia, il bidet, e in cucina la lavastoviglie se scarica nello stesso sifone.

Cosa osservi Dove sta di solito il tappo Chi interviene
Si blocca solo questo lavandino, gli altri scarichi vanno Piletta, sifone o primo tratto di tubo Tu, con i passaggi qui sotto
Rallentano due scarichi dello stesso locale Nel tubo che li raccoglie, sotto il pavimento o nel muro Sonda lunga o idraulico
L’acqua risale in un altro scarico, o gorgoglia il wc Più a valle, verso la colonna Idraulico (e amministratore)
Il problema compare anche negli appartamenti vicini Nella colonna comune Amministratore

Se il problema è negli scarichi comuni, ventose e sonde fatte in casa servono a poco e possono peggiorare le cose spingendo il tappo più in giù.

Come sturare il lavandino: i 5 passaggi in ordine

Prima di cominciare: un secchio, un paio di guanti, uno straccio. Se nel lavandino c’è acqua ferma, toglila con un bicchiere: lavorare con il catino pieno vuol dire spruzzi e acqua sporca ovunque.

Passaggio 1: tappo e piletta

Il primo ostacolo è quello che si vede. Nei lavabi del bagno il tappo a saltarello trattiene capelli e sapone; nei lavelli della cucina il cestello raccoglie residui. Svita o sfila il tappo, puliscilo, e con un gancio sottile togli quello che resta appena sotto la griglia della piletta. Capita più spesso di quanto si pensi che basti questo.

Passaggio 2: acqua calda e ventosa

Fai scorrere per un minuto acqua calda dal rubinetto: aiuta a sciogliere i depositi di grasso e sapone. Poi usa la ventosa. Il dettaglio che fa la differenza è il troppopieno, il foro in alto nel catino: va tappato con uno straccio bagnato, altrimenti la pressione esce da lì invece di spingere sul tappo. Nel lavello a due vasche si tappa lo scarico della vasca accanto. Con pochi centimetri d’acqua nel catino, una serie di colpi decisi e poi uno strappo verso l’alto.

Passaggio 3: smontare e pulire il sifone

Il sifone è la curva sotto il lavandino che trattiene un po’ d’acqua per fermare gli odori della fogna: è anche il punto dove si ferma quasi tutto. I sifoni di plastica si svitano a mano, con le ghiere. Metti il secchio sotto, svita, svuota e lava il sifone, controlla le guarnizioni e rimonta stringendo a mano, senza forzare. Poi fai scorrere l’acqua e guarda che sotto il mobile non goccioli niente. Se le guarnizioni sono rovinate o il sifone è crepato, si cambia: è un pezzo economico che si trova in ogni negozio di articoli idraulici.

Passaggio 4: la sonda nel tubo

Se il sifone era pulito, il tappo è più avanti, nel tubo che va al muro. Con il sifone smontato si infila una sonda flessibile (la molla a spirale con la manovella) direttamente nel tubo di scarico, girando mentre si spinge. Quando si sente resistenza, si continua a girare avanti e indietro per agganciare o spezzare il tappo, poi si ritira la sonda pulendola. Si rimonta il sifone e si prova con molta acqua calda.

Passaggio 5: se non basta: l’idraulico

Se dopo la sonda lo scarico resta lento, o se la sonda si ferma sempre allo stesso punto, il problema può essere un tubo con poca pendenza, un tratto schiacciato, un deposito duro in un tubo vecchio o un intasamento verso la colonna. Lì servono attrezzi da idraulico (sonde motorizzate, pulizia ad acqua in pressione, a volte una telecamera) e, se il tubo va rifatto, un intervento sull’impianto.

Gli scarichi si intasano spesso e stai pensando di rifare bagno o cucina?

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Cosa di solito si evita

  • Mescolare prodotti disgorganti diversi, o versarne uno dopo l’altro: sono prodotti chimici aggressivi e combinati possono reagire. Se si usa un disgorgante, si legge l’etichetta, si rispettano dosi e tempi, si usano guanti e occhiali.
  • Usare la ventosa o smontare il sifone dopo aver versato un disgorgante: gli spruzzi di prodotto sono il rischio più concreto per mani e occhi.
  • Forzare con oggetti rigidi (ferri, bastoni) nella piletta: si rischia di bucare il sifone o di spingere il tappo più in fondo.
  • Insistere quando l’acqua risale da altri scarichi: il problema è a valle e la ventosa non lo raggiunge.

I rimedi casalinghi come bicarbonato e aceto possono aiutare con depositi leggeri e odori, ma di solito non sciolgono un tappo vero di capelli o di grasso: lì lavorano il sifone smontato e la sonda.

Lavandino della cucina o del bagno: cosa cambia

Lo stesso procedimento vale per entrambi, ma i tappi sono diversi.

  • Lavello della cucina: grasso di cottura, residui di cibo, fondi di caffè. Il grasso si raffredda nel tubo e si indurisce, e ogni lavaggio aggiunge uno strato. Se lavastoviglie o lavatrice scaricano nello stesso sifone, il tubo flessibile dell’elettrodomestico va staccato e controllato anche lui.
  • Lavabo del bagno: capelli e sapone, che insieme fanno una matassa compatta nel tappo e nella curva del sifone. Qui il primo passaggio, tappo e piletta, risolve spesso da solo.

Scarico lento ma mai bloccato: cosa può voler dire

Uno scarico che si svuota sempre piano, anche con il sifone pulito, racconta di solito una di queste storie:

  1. Deposito lungo il tubo, tipico dei lavelli della cucina: si toglie con la sonda o con una pulizia professionale.
  2. Pendenza insufficiente del tubo sotto il pavimento, magari dopo un lavoro fatto male: l’acqua scorre, ma lascia sporco a ogni passaggio. Quanta pendenza serve e cosa comporta rifarla è spiegato nella guida a rifare gli scarichi del bagno.
  3. Scarico che non «respira»: se il lavandino gorgoglia mentre si svuota, o il sifone si svuota e torna l’odore, può mancare la ventilazione degli scarichi. È un tema da idraulico.
  4. Tubi vecchi: nelle case degli anni Sessanta e Settanta gli scarichi possono essere in materiali che oggi si sostituiscono, con incrostazioni che restringono il passaggio. Il quadro è nella pagina su come rifare l’impianto idraulico in una casa anni 70.

Quanto costa far sturare il lavandino all’idraulico

Per avere cifre con una fonte usiamo il Prezzario della Regione Piemonte, edizione 2026 (approvato con DGR 12-2656 del 9 giugno 2026). È un listino per le opere pubbliche: serve come riferimento per leggere un preventivo, non è il prezzo di un idraulico privato. Le cifre comprendono spese generali e utile d’impresa e sono IVA esclusa. Dal lavoro più piccolo al più grande:

Voce (Prezzario Piemonte 2026, codice) Prezzo
Riparazione o sostituzione di un sifone a bottiglia, smontaggio e rimontaggio (primo sifone; guarnizioni a parte)
01.A19.E30.005
31,73 €
Ogni sifone o rubinetto in più, nello stesso intervento
01.A19.E30.010
8,46 €
Disostruzione di scarichi di lavabi, griglie o sifoni a pavimento (senza rotture)
01.A25.A70.005
40,72 €
Disostruzione dello scarico di un gabinetto, sifone e collettore orizzontale (per confronto)
01.A25.A60.005
99,95 €
Posa di un lavabo nuovo con sifone e raccordi (apparecchio escluso)
01.A19.G10.035
65,58 €
Posa di un lavello da cucina a una vasca con miscelatore e sifone (apparecchio escluso)
01.A19.G10.015
92,70 €

Due cose da notare. La prima: la voce del sifone ha un prezzo per il primo pezzo e uno molto più basso per i successivi nello stesso intervento, perché l’uscita e l’attrezzatura si pagano una volta sola. Se in casa ci sono più scarichi lenti, ha senso farli guardare tutti nella stessa visita. La seconda: il prezzario non comprende diritto di chiamata, urgenze notturne o festive e spostamenti, che un idraulico privato può mettere in conto a parte. Prima dell’intervento è normale chiedere come viene calcolato il prezzo.

Caso di esempio (costruito da noi, prezzi letti il 25 ottobre 2026): lavello della cucina bloccato, con anche il lavabo del bagno lento. Disostruzione dello scarico del lavello (40,72 €) più pulizia e rimontaggio del sifone del lavabo (31,73 €): 72,45 €, IVA esclusa, senza diritto di chiamata. È una stima indicativa su un listino pubblico.

Se invece la sonda trova un tubo rotto o con la pendenza sbagliata, non si parla più di sturare ma di rifare un tratto di scarico, con demolizioni e ripristini: lì i costi sono quelli di un lavoro edile.

In condominio: quando il problema è della colonna

Negli edifici con più appartamenti gli scarichi di ogni casa finiscono nella colonna comune. La colonna è di norma una parte comune dell’edificio (art. 1117 del codice civile); il tratto che dal tuo lavandino arriva alla colonna è invece, di solito, di chi lo usa. Se l’intasamento è nella colonna, i segnali sono quasi sempre gli stessi: più scarichi bloccati insieme, acqua che risale nei sanitari più bassi, problemi anche nei piani vicini. In quel caso si avvisa subito l’amministratore.

Chi paga cosa, e dove passa il confine fra il tratto privato e quello comune, è spiegato nella guida alla colonna di scarico condominiale. Nel dubbio, un idraulico con la telecamera può dire dove sta il tappo prima che si discuta di chi paga.

Serve la dichiarazione di conformità?

Di solito no. Sturare uno scarico o pulire un sifone è manutenzione ordinaria come la definisce il DM 22 gennaio 2008, n. 37 (art. 2): interventi che contengono il degrado d’uso senza cambiare la struttura dell’impianto. Per la manutenzione ordinaria l’articolo 10 esclude progetto e collaudo. Se invece si rifà un tratto di tubazione o si sposta uno scarico, l’intervento riguarda l’impianto idrico, che il decreto elenca all’articolo 1, e la dichiarazione di conformità va chiesta all’impresa.

Come evitare che si intasi di nuovo

  • Un filtro o un cestello sulla piletta, svuotato spesso.
  • Olio e grasso di cottura nel contenitore della raccolta differenziata, non nel lavello.
  • Una pulizia del sifone ogni tanto, prima che si blocchi: con il secchio sotto sono dieci minuti.
  • Acqua calda per qualche minuto dopo aver lavato pentole unte.
  • Se si rifà la cucina o il bagno, scarichi con la pendenza giusta e ispezionabili: costa poco in cantiere e molto dopo.

Domande frequenti

Come si stura un lavandino senza chiamare l’idraulico?
Spesso sì, perché il tappo si ferma nella curva sotto il catino, raggiungibile con un secchio, un paio di guanti e le ghiere svitate a mano. Il limite arriva quando l’acqua risale in altri sanitari o la molla si ferma sempre nello stesso punto del tubo: da lì in poi il lavoro è da idraulico.

Quanto costa sturare un lavandino?
Nel Prezzario Piemonte 2026 la disostruzione di uno scarico di lavabo vale 40,72 € e la pulizia o sostituzione di un sifone 31,73 €, IVA esclusa. Un idraulico privato può aggiungere diritto di chiamata e maggiorazioni per l’urgenza: va chiesto prima.

Perché il lavandino della cucina si intasa così spesso?
Per il grasso, che si raffredda nel tubo e si indurisce strato dopo strato, insieme ai residui di cibo. Un filtro sulla piletta, l’olio raccolto a parte e una pulizia periodica del sifone riducono molto il problema.

Il lavandino gorgoglia quando si svuota: cosa vuol dire?
Può essere un tappo parziale più a valle oppure una ventilazione degli scarichi insufficiente. Se gorgogliano anche altri sanitari, il problema è probabilmente nel tubo comune o nella colonna: va guardato da un idraulico.

Se l’intasamento è nella colonna del condominio, chi paga?
La colonna è di norma una parte comune (art. 1117 c.c.), il tratto fino alla colonna di solito è privato. Il caso concreto si verifica con l’amministratore e il regolamento di condominio.

I disgorganti chimici rovinano i tubi?
Sono prodotti aggressivi: vanno usati come dice l’etichetta, mai mescolati fra loro e mai insieme a ventosa o smontaggio del sifone. Su tubi vecchi o già danneggiati è più prudente far intervenire un idraulico.

Fonti

  • Prezzario Regione Piemonte, edizione 2026 (DGR n. 12-2656 del 9 giugno 2026), voci 01.A19.E30.005, 01.A19.E30.010, 01.A25.A70.005, 01.A25.A60.005, 01.A19.G10.035 e 01.A19.G10.015; prezzi con spese generali (16%) e utile d’impresa (10%), IVA esclusa.
  • DM 22 gennaio 2008, n. 37, artt. 1, 2 e 10, testo vigente consultato su Normattiva il 25 ottobre 2026.
  • Codice civile, art. 1117, testo vigente consultato il 3 ottobre 2026.

Avvertenza: le informazioni contenute hanno scopo informativo e si basano sulla normativa vigente alla data di pubblicazione. Non costituiscono consulenza professionale, fiscale, legale, finanziaria o tecnica. Per decisioni che impattano la situazione patrimoniale, fiscale o edilizia consultare sempre un professionista abilitato (architetto, geometra, ingegnere, commercialista, consulente finanziario, notaio).

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