Stanza in sezione con plafoniera centrale e faretti a soffitto con i coni di luce: plafoniera montata da circa 18 euro

Plafoniera o faretti: come illuminare una stanza e quanto costa installarli nel 2026

Plafoniera o faretti, in 30 secondi

Risposta in 30 secondi: una stanza si illumina meglio con più di una sorgente: una luce generale (la plafoniera o un gruppo di faretti) e qualche luce d’accento o di lavoro dove serve. La plafoniera si monta sul punto luce che c’è già; i faretti a incasso chiedono un controsoffitto o una veletta, quelli a vista o su binario no. Con i prezzi della Regione Piemonte (ed. 2026), montare una plafoniera sul punto esistente vale circa 18 € di posa; un punto luce nuovo sotto traccia, in parallelo a uno esistente, circa 104 € con la posa dell’apparecchio. Apparecchi esclusi, IVA esclusa: stime indicative, il preventivo lo fa un elettricista abilitato.

Qui sotto: come ragionare sulla luce di una stanza, le differenze pratiche fra plafoniera e faretti, cosa si può fare da soli e cosa no, le voci di costo con tre casi di esempio e le domande frequenti. Quanti punti luce chiede la norma, stanza per stanza e livello per livello, è un’altra domanda: la trovi nella guida ai circuiti e ai livelli dell’impianto elettrico.

Come si illumina una stanza: tre tipi di luce

Chi progetta l’illuminazione di una casa ragiona di solito su tre livelli, che possono convivere nella stessa stanza:

  • Luce generale: rende la stanza percorribile e uniforme. È il lavoro della plafoniera centrale o di una serie di faretti distribuiti.
  • Luce di lavoro: dove si fa qualcosa che chiede di vederci bene. Il piano della cucina, la scrivania, lo specchio del bagno, il punto lettura accanto al divano.
  • Luce d’accento o d’atmosfera: una parete, un quadro, una libreria, una striscia indiretta. Non illumina la stanza, la disegna.

Una sola plafoniera al centro fa bene il primo lavoro e male gli altri due: lascia in ombra gli angoli e chi lavora al piano spesso si fa ombra da solo. Per questo, prima di scegliere l’apparecchio, la domanda utile è dove servirà la luce. È una domanda da fare prima di chiudere le tracce, perché ogni punto luce in più costa poco a muri aperti e molto dopo.

Plafoniera o faretti: le differenze pratiche

La plafoniera

È un apparecchio fissato aderente al soffitto (o alla parete) che diffonde la luce in modo ampio. Si monta sul punto luce esistente, quello dove pendeva il lampadario: si fissa la base al solaio, si collegano i conduttori nel morsetto e si chiude. Per una stanza di forma regolare, una plafoniera ben dimensionata basta come luce generale. Due cose da guardare: che il soffitto regga il peso (sui controsoffitti in cartongesso servono fissaggi adatti o un ancoraggio al solaio) e, nei bagni, il grado di protezione adatto alla zona in cui si trova.

I faretti a incasso

Sono piccole sorgenti incassate nel soffitto, distribuite a griglia o lungo i percorsi. Danno una luce più uniforme e permettono di puntarla dove serve. Ma chiedono uno spessore in cui incassarli: in un solaio in laterocemento non si incassa nulla, serve un controsoffitto o una veletta. Costi e tipologie sono nelle guide al controsoffitto in cartongesso e al soffitto in cartongesso. Ogni faretto è un punto da alimentare, e gli alimentatori vanno lasciati raggiungibili.

Faretti senza cartongesso

Se il controsoffitto non c’è e non si vuole fare, esistono strade che partono dal punto luce esistente:

  • faretti a plafone, cioè sporgenti, montati su una piastra al posto della plafoniera;
  • barre o binari con più faretti orientabili, alimentati dal punto centrale;
  • plafoniere con faretti, che uniscono una luce diffusa e alcuni spot direzionabili.

Sono soluzioni che non richiedono opere murarie, ma la luce resta concentrata attorno al punto di alimentazione: per illuminare davvero una parete lontana serve un punto nuovo.

Domanda Risposta in breve
Si monta sul punto luce esistente? Plafoniera, faretti a plafone e binari sì; faretti a incasso no, chiedono un controsoffitto
Che luce danno? Plafoniera: diffusa e generale. Faretti: più uniforme se distribuiti, oppure puntata
Opere murarie? Nessuna per la plafoniera; controsoffitto o veletta per l’incasso; tracce per ogni punto nuovo
Manutenzione? Plafoniera: un apparecchio. Faretti: più apparecchi e alimentatori da raggiungere

Cosa si può fare da soli e cosa no

Il confine lo traccia il DM 37/2008. Installare, trasformare e ampliare un impianto elettrico è un lavoro da affidare a un’impresa abilitata (art. 8, comma 1), che a fine lavori rilascia la dichiarazione di conformità. La manutenzione ordinaria, invece, non richiede progetto (art. 10, comma 1). In pratica:

  • cambiare una lampadina o sostituire un apparecchio con uno equivalente sullo stesso punto luce è un intervento leggero, da fare comunque a interruttore e circuito staccati;
  • aggiungere un punto luce, spostarlo, portare un comando nuovo o passare cavi in un controsoffitto sono lavori sull’impianto, da affidare a un elettricista abilitato.

Se l’impianto è vecchio, senza conduttore di terra o senza differenziale, anche montare una plafoniera metallica merita un controllo prima: come capire se la terra c’è è spiegato nella guida alla messa a terra in casa.

Stai rifacendo l’impianto? Metti nel conto anche i punti luce.

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Quanto costa installare plafoniera e faretti

Il riferimento è il Prezzario della Regione Piemonte, edizione 2026: un listino pubblico, con spese generali e utile d’impresa, IVA esclusa. Le voci dei punti luce comprendono tubo incassato, cassette, conduttori, interruttore e placca, per locali fino a 50 m²; l’apparecchio di illuminazione è escluso.

Voce (Prezzario Piemonte 2026) Prezzo
Posa di un corpo illuminante da interno, civile (1×18 W)
06.A24.T01.705
17,98 €
Punto luce in parallelo a uno esistente, tubo incassato
06.A13.F02.010
86,40 €
Punto luce interrotto (con interruttore), tubo incassato
06.A13.F01.010
110,43 €
Punto luce con due deviatori (comando da due punti), tubo incassato
06.A13.F03.010
190,98 €

Il prezzo degli apparecchi non c’è: nel listino pubblico ci sono solo apparecchi industriali e di emergenza, non le plafoniere e i faretti di casa. Lì il conto lo fa la scelta, e ogni fascia, dalla più semplice alla più ricercata, ha le sue ragioni.

Tre casi di esempio

Casi di esempio costruiti da noi con i prezzi qui sopra, letti il 25/10/2026. Apparecchi esclusi; i ripristini di intonaco e tinteggiatura dopo le tracce dipendono dalla casa e non sono compresi.

Caso Costo
1. Plafoniera al posto del lampadario
stesso punto luce, sola posa
17,98 €
2. Un secondo punto acceso dallo stesso interruttore
punto in parallelo incassato + posa
104,38 €
3. Un punto nuovo comandato da due posizioni
per esempio un corridoio: due deviatori + posa
208,96 €

Per i faretti a incasso il conto si fa per punti: ogni faretto è un punto in parallelo più la posa, e sopra c’è il controsoffitto con i suoi fori, che ha prezzi propri. Se i punti nuovi sono molti, ha senso guardare il lavoro come parte del rifacimento dell’impianto: lo spiegano la guida all’impianto elettrico di casa e quella al rifacimento dell’impianto elettrico.

Domande frequenti

Quanto costa montare una plafoniera?
Se va al posto di un lampadario sullo stesso punto luce, la voce di posa di un corpo illuminante da interno del Prezzario Piemonte ed. 2026 vale 17,98 €, IVA esclusa, apparecchio escluso. Un preventivo reale può comprendere anche l’uscita e lo smontaggio del vecchio apparecchio.

Meglio plafoniera o faretti?
Non c’è una scelta giusta per tutti. La plafoniera si monta sul punto esistente e dà una buona luce generale; i faretti danno una luce più uniforme o puntata, ma a incasso chiedono un controsoffitto. Molte stanze funzionano bene con tutte e due le cose, più una luce di lavoro dove serve.

Si possono mettere i faretti senza controsoffitto?
Sì, con faretti sporgenti a plafone, barre o binari, o plafoniere con spot orientabili, alimentati dal punto luce esistente. A incasso no: in un solaio non c’è lo spessore per farlo.

Posso aggiungere un punto luce da solo?
No: aggiungere o spostare un punto luce è un lavoro sull’impianto, che il DM 37/2008 riserva alle imprese abilitate, con dichiarazione di conformità a fine lavori. Da soli si possono sostituire lampadine e, a circuito staccato, apparecchi equivalenti sullo stesso punto.

Quanti punti luce servono in una stanza?
Il minimo lo fissa la norma CEI 64-8 in base al livello dell’impianto e alla stanza: è spiegato nella guida ai livelli CEI. Sopra il minimo, la scelta dipende da come si usa la stanza.

Fonti

  • Regione Piemonte, Prezzario opere pubbliche ed. 2026, elenco prezzi in formato XLS: voci 06.A24.T01.705, 06.A13.F01.010, 06.A13.F02.010, 06.A13.F03.010. Prezzi comprensivi di spese generali e utile d’impresa, letti il 25/10/2026.
  • DM 22 gennaio 2008, n. 37, artt. 1, 8 e 10, testo vigente al 25/10/2026.

Avvertenza: le cifre di questa pagina sono stime indicative su un listino pubblico e su casi costruiti da noi, con le regole vigenti al 25/10/2026: non sono un preventivo. Le informazioni hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale o tecnica. Per nuovi punti luce e interventi sull’impianto rivolgiti a un’impresa abilitata; per il progetto della casa a un professionista abilitato (architetto, geometra, ingegnere).

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