Pavimento in graniglia: restaurarlo o rifarlo e quanto costa nel 2026
Pavimento in graniglia, in 30 secondi
Risposta in 30 secondi: un pavimento in graniglia opaco e segnato quasi sempre si recupera: si stuccano i giunti, si leviga in opera e si lucida. Il Prezzario della Regione Piemonte (ed. 2026) dà 14,18 €/m² per la levigatura di marmette e marmettoni e 16,54 €/m² per la lucidatura a piombo: 30,71 €/m² insieme, IVA esclusa. Rifarlo nuovo, con marmette 25×25 posate, parte da 84,76 €/m² più la demolizione del vecchio. Non si recupera, o non solo lucidando, quando ci sono crepe che attraversano più marmette o elementi che suonano vuoti. Stime indicative, non un preventivo.
Qui sotto: come si riconosce la graniglia rispetto al seminato e alle cementine, cosa si fa in un restauro e cosa no, i prezzi voce per voce, un caso di esempio su una casa da 100 m², coprirla invece di toccarla, i lavori e il fisco, le domande frequenti. Se il pavimento è di marmo in lastre, la guida giusta è quella alla lucidatura del marmo opaco.
Graniglia, seminato o cementine: come si riconoscono
- Graniglia (marmette): piastrelle prefabbricate di cemento con scaglie di marmo, per esempio 25×25 o 30×30 cm, come nelle voci del listino; le più grandi, 40×40 con scaglie grosse, si chiamano marmettoni. Si vedono le fughe e un disegno che si ripete. Si trovano in molte case costruite nel secolo scorso.
- Seminato alla veneziana: le scaglie sono annegate in un impasto gettato e levigato direttamente sul posto, senza fughe fra gli elementi, spesso con fasce e cornici. Si lavora con le stesse macchine, ma i giunti non ci sono e le crepe si leggono in un altro modo.
- Cementine: piastrelle di cemento colorato con decori stampati nello strato superficiale. Non hanno scaglie di marmo da far emergere: una levigatura aggressiva può consumare il decoro. Il listino pubblico non ha voci specifiche per il loro restauro.
Esiste anche il gres «effetto graniglia», una piastrella nuova che ne imita l’aspetto: è un altro prodotto, con i prezzi della guida al gres porcellanato.
Cosa si fa in un restauro, e quando non basta
Il restauro di un pavimento in graniglia segue di solito questa sequenza: pulizia a fondo per togliere cere e sporco vecchio; stuccatura dei giunti aperti e delle piccole mancanze con un impasto del colore del fondo; levigatura (detta anche arrotatura) a grane via via più fini, che toglie uno strato sottile e fa riemergere le scaglie; lucidatura; protezione finale con un trattamento adatto alle superfici cementizie. Il listino prezza separatamente levigatura e lucidatura, non la stuccatura e la protezione.
Prima di partire si guarda quello che una macchina non sistema:
- crepe che attraversano più marmette: indicano un movimento del sottofondo o del solaio, da capire prima di spendere sulla superficie;
- marmette che suonano vuote alla battitura: si staccano e vanno riposate, a volte rifacendo il letto di malta;
- marmette mancanti o rotte: si recuperano da zone nascoste (sotto i mobili fissi, in un ripostiglio) o si cercano di recupero; un pezzo nuovo raramente ha lo stesso colore dopo decenni.
Un pavimento in graniglia rovinato solo in superficie, opaco, macchiato, con i segni del passaggio, è invece il caso tipico in cui il restauro restituisce il pavimento originale.
Quanto costa: le voci del prezzario
Voci della Regione Piemonte ed. 2026, con spese generali e utile d’impresa, IVA esclusa:
| Voce (codice) | Prezzo |
|---|---|
| Levigatura in opera di marmi teneri, marmette e marmettoni 01.A13.A10.010 |
14,18 €/m² |
| Lucidatura a piombo in opera di marmi teneri e marmette 01.A13.A20.010 |
16,54 €/m² |
| Demolizione di pavimenti in quadrotti di cemento 01.A02.B00.040 |
15,10 €/m² |
| Pavimento nuovo in marmette di cemento e graniglia 25×25, posato 01.A12.B00.005, escluso il sottofondo |
84,76 €/m² |
| Pavimento nuovo in marmettoni 40×40, posato 01.A12.B30.005, escluso il sottofondo |
78,11 €/m² |
Le marmette nuove esistono ancora e il listino le prezza posate con malta e imboiaccate. Chi vuole un disegno particolare, colori su misura o un seminato gettato in opera esce da queste voci: il prezzo lo fa il laboratorio o l’impresa specializzata.
Il pavimento è una voce di una ristrutturazione più grande? Mettila nel conto con il resto.
Caso di esempio: 80 m² di graniglia, restauro o rifacimento
Caso costruito da noi, prezzi letti il 25/10/2026. Una casa da 100 m² con circa 80 m² di pavimento in marmette, opaco ma con poche crepe.
| Scelta (80 m²) | Stima |
|---|---|
| Restauro: levigatura 1.134,00 + lucidatura 1.323,01 | 2.457,01 € |
| Rifacimento: demolizione 1.208,26 + marmette nuove 25×25 posate 6.780,85 | 7.989,11 € |
Nel restauro restano fuori la stuccatura dei giunti, la sostituzione delle marmette staccate e il trattamento protettivo; nel rifacimento il sottofondo e lo smaltimento oltre il cantiere. Non li stimiamo perché dipendono da quanto è rovinato il pavimento: si leggono in un preventivo dopo il sopralluogo.
Coprirlo invece di toccarlo
Se la graniglia non piace ma è sana e ben ancorata, si può lasciarla dov’è e posarci sopra: con una posa a incastro su materassino, che non la danneggia ed è reversibile, oppure con una posa incollata, che la copre in modo definitivo. In entrambi i casi la quota del pavimento sale e porte e soglie vanno controllate. I limiti della posa sopra il vecchio sono nella guida al pavimento flottante; il ragionamento «coprire o rifare» su un pavimento di pregio è lo stesso della guida al pavimento in marmo.
Lavori e fisco
Riparare, sostituire o rinnovare i pavimenti interni è manutenzione ordinaria: il glossario dell’edilizia libera (DM 2 marzo 2018, voce 1) non chiede pratiche edilizie. La guida dell’Agenzia delle Entrate di febbraio 2026 cita proprio «la sostituzione integrale o parziale di pavimenti» fra gli esempi di manutenzione ordinaria, che sulle singole abitazioni non dà la detrazione per le ristrutturazioni; il pavimento può entrare nella spesa detraibile quando fa parte di un intervento di manutenzione straordinaria più ampio. Su come si applica al proprio caso decide il commercialista.
Domande frequenti
Un pavimento in graniglia rovinato si può recuperare?
Se il danno è in superficie, opacità, macchie, graffi, sì: la levigatura toglie uno strato sottile e la lucidatura ridà la brillantezza. Se le marmette sono crepate in fila o si staccano, prima va capita e risolta la causa, poi si restaura.
Quante volte si può levigare la graniglia?
Lo strato con le scaglie ha uno spessore limitato e ogni levigatura ne consuma una parte: lo spessore residuo si guarda sul bordo di una marmetta smontata o su una soglia. Chi esegue il lavoro lo verifica prima di scegliere le grane.
Meglio lucidare o cristallizzare?
La lucidatura a piombo è prezzata nel listino pubblico; la cristallizzazione è un trattamento superficiale che non toglie i difetti profondi e va ripetuto. Le differenze sono spiegate nella guida alla lucidatura del marmo.
Quanto tempo serve per restaurare un pavimento in graniglia?
Dipende dai metri, da quanti giunti vanno stuccati e dai tempi di asciugatura dello stucco e del protettivo: si fa stanza per stanza, liberandola dai mobili. Il calendario lo dà chi esegue il lavoro dopo aver visto il pavimento.
Fonti
- Regione Piemonte, Prezzario opere pubbliche ed. 2026, elenco prezzi in formato XLS: voci 01.A13.A10.010, 01.A13.A20.010, 01.A02.B00.040, 01.A12.B00.005, 01.A12.B30.005, lette il 25/10/2026.
- Agenzia delle Entrate, «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali», febbraio 2026, paragrafo sugli interventi definiti dall’articolo 3 del DPR 380/2001.
- Glossario unico dell’edilizia libera, DM 2 marzo 2018, voce 1 (pavimentazione esterna e interna).
Avvertenza: le cifre di questa pagina sono stime indicative su un listino pubblico e su un caso costruito da noi, alla data del 25/10/2026: non sono un preventivo. Le informazioni hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale, tecnica o fiscale. Lo stato del pavimento e del sottofondo va valutato in sopralluogo da un’impresa specializzata o da un tecnico abilitato; per le detrazioni consulta un commercialista.



