Pianta di una cucina con isola: tubi di acqua e scarico sotto il pavimento fino al lavello, impianto da 1.059,01 euro

Cucina con isola: spazi, impianti nel pavimento, cappa e costi nel 2026

Cucina con isola, in 30 secondi

Risposta in 30 secondi: una cucina con isola costa come una cucina normale più quello che serve a portare acqua, scarico, corrente e aspirazione al centro della stanza. Un’isola solo piano di lavoro non chiede impianti; un’isola con lavello sì, e i tubi passano sotto il pavimento. Nel Prezzario della Regione Piemonte 2026, IVA esclusa, il nostro caso di esempio di lavello sull’isola (acqua calda e fredda, scarico, posa del lavello e ripristino di 2 m² di pavimento) vale 1.059,01 €, mobili, elettricista e cappa esclusi. Le distanze fra isola e basi non le fissa una legge nazionale: le decide il progetto. Stime indicative, non un preventivo.

Qui sotto: come si ragiona sugli spazi, cosa cambia fra isola semplice, con lavello o con piano cottura, gli impianti sotto il pavimento, la cappa, i prezzi del listino, un caso di esempio e la penisola come alternativa. Il costo della cucina intera è nella guida alla ristrutturazione della cucina.

Gli spazi: come si fa il conto

Per l’isola non c’è una misura minima di legge: le distanze che si leggono in giro sono indicazioni dei produttori di cucine. Il conto, però, si può fare da soli con il metro, sommando da una parete all’altra:

  1. la profondità delle basi lungo il muro;
  2. il passaggio fra basi e isola, misurato con le ante e la lavastoviglie aperte, e con una persona che ci passa dietro;
  3. la profondità dell’isola, più lo sbalzo del piano se ci si siede;
  4. il passaggio dietro l’isola, o lo spazio per gli sgabelli.

Se la somma non entra nella stanza, l’isola diventa una penisola attaccata al muro, oppure un tavolo. Le regole che invece valgono per legge riguardano la stanza: la cucina deve avere una finestra apribile, e quando il posto di cottura sta nel soggiorno serve l’aspirazione forzata sui fornelli (DM Sanità 5 luglio 1975, artt. 2 e 6). Il regolamento edilizio del Comune può aggiungere altre richieste: si verifica con un tecnico abilitato.

Isola semplice, con lavello o con piano cottura

Isola Cosa porta con sé
Solo piano di lavoro e contenitori Nessun impianto; al massimo una presa. Si sposta o si cambia senza toccare il pavimento.
Con lavello Acqua calda e fredda e scarico sotto il pavimento fino al centro della stanza; spesso anche la lavastoviglie accanto.
Con piano cottura a induzione Una linea elettrica dedicata sotto il pavimento e la cappa sopra l’isola.
Con piano cottura a gas Il tubo del gas sotto il pavimento, la cappa e le aperture di ventilazione della stanza: un impianto da impresa abilitata, con dichiarazione di conformità (DM 37/2008).

Acqua, scarico e corrente sotto il pavimento

Per arrivare all’isola i tubi corrono nel sottofondo. Lo scarico è il punto delicato: ha bisogno di pendenza verso la colonna, quindi lo spessore del massetto disponibile e la distanza dalla colonna decidono se l’isola si può fare senza alzare il pavimento. Lo verifica l’idraulico prima di disegnare la cucina, non dopo.

  • Pavimento: si apre una striscia, si posano i tubi, si rifà il sottofondo e si riposano le piastrelle. Se le piastrelle originali non si trovano più, la toppa si vede: in quel caso si valuta il pavimento nuovo, e i costi sono nella guida alla posa delle piastrelle.
  • Corrente: il piano a induzione ha una linea sua, dimensionata dall’elettricista sulla potenza del piano; le prese sull’isola vanno protette dagli schizzi. Le regole dell’impianto sono nella guida all’impianto elettrico.
  • Pavimento radiante: se c’è, i tubi dell’acqua e dello scarico vanno studiati sul disegno delle serpentine, prima di forare.

L’isola sposta impianti e pavimento. Stima l’intera ristrutturazione della cucina.

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I prezzi degli impianti nel listino pubblico

Il Prezzario della Regione Piemonte, edizione 2026, prezza i singoli lavori. Prezzi con spese generali e utile, IVA esclusa.

Lavoro Prezzo
Punto acqua calda o fredda in multistrato, fino a 5 m di tubo, opere murarie comprese 287,89 € cad.
Scarico per lavello, fino a 5 m dalla colonna, opere murarie comprese 250,81 € cad.
Posa del lavello a una vasca con miscelatore, piletta e sifone 92,70 € cad.
Posa della cappa con il tubo di sfiato 46,92 € cad.
Demolizione del pavimento con il letto di posa 12,03 €/m²
Sottofondo in calcestruzzo, per ogni cm di spessore 4,21 €/m²
Posa di piastrelle in gres con adesivo 36,78 €/m²
Presa protetta con magnetotermico differenziale 157,60 € cad.
Cavo unipolare da 2,5 mm² in tubo predisposto 1,10 €/m

Codici, nell’ordine: 01.A19.H05.005, 01.A19.H25.005, 01.A19.G10.015, 01.A19.G10.205, 02.P02.A36.020, 01.A11.A40.005, 01.A12.B75.005, 06.A13.A03.005, 06.A01.A01.015 (Prezzario Regione Piemonte 2026). Le voci di punto acqua e scarico oltre i 5 m pagano a parte il tubo in più.

Il listino non ha una voce per il mobile isola, per la cappa da isola come apparecchio né per la canalizzazione nel controsoffitto: quelle cifre arrivano dai preventivi.

Un caso di esempio: il lavello sull’isola

Caso di esempio, nostro: lavello sull’isola entro 5 m dalla colonna di scarico, acqua calda e fredda, una striscia di pavimento da 2 m² aperta e richiusa con sottofondo di 5 cm e gres incollato. Voci piemontesi lette il 25/10/2026, IVA esclusa.

Voce Importo
Due punti acqua (calda e fredda), 2 × 287,89 € 575,78 €
Scarico del lavello 250,81 €
Posa del lavello con miscelatore 92,70 €
Demolizione del pavimento, 2 m² 24,06 €
Sottofondo 5 cm, 2 m² 42,10 €
Posa del gres, 2 m² 73,56 €
Totale 1.059,01 €

Somma delle voci, senza arrotondamenti. Restano fuori le piastrelle nuove, la linea elettrica e le prese, la cappa e il suo tubo, la lavastoviglie e il mobile. Se l’isola porta il piano cottura invece del lavello, le voci idrauliche spariscono e pesano la linea dell’elettricista e la cappa.

La cappa sopra l’isola

Sopra un piano cottura in mezzo alla stanza la cappa scende dal soffitto. Se è aspirante, il tubo corre nel controsoffitto fino al muro esterno; se è filtrante, ricircola l’aria e chiede il cambio dei filtri. Quando la cucina è aperta sul soggiorno il DM Sanità del 1975 chiede l’aspirazione forzata sui fornelli: la scelta del tipo di cappa e del percorso del tubo si fa insieme al progetto del soffitto. Per il soffitto ribassato c’è la guida al controsoffitto in cartongesso.

La penisola come alternativa

La penisola è un’isola attaccata a un muro o alla fila delle basi. Gli impianti arrivano dal muro, quindi spesso il pavimento non si tocca, e serve un passaggio in meno. È la soluzione più frequente nelle cucine piccole che vogliono un piano in più o un bancone con gli sgabelli. Un’isola senza impianti, invece, resta un mobile: costa quanto il mobile e si può cambiare dopo.

Cosa chiedere nel preventivo

  • Il percorso di acqua, scarico e corrente sotto il pavimento, con la pendenza dello scarico verificata.
  • Quanto pavimento si apre e con cosa si richiude, e se le piastrelle di ricambio ci sono.
  • La linea del piano cottura: sezione del cavo e protezione, decise dall’elettricista.
  • Tipo di cappa, percorso del tubo nel controsoffitto e foro nel muro esterno.
  • Per il gas: impresa abilitata e dichiarazione di conformità a fine lavori.
  • Chi prende le misure finali dell’isola e del top, e quando.

Domande frequenti

Quanto costa portare il lavello sull’isola?
Nel nostro caso di esempio, con i prezzi del Prezzario della Regione Piemonte 2026, 1.059,01 € IVA esclusa: due punti acqua, lo scarico entro 5 m dalla colonna, la posa del lavello e 2 m² di pavimento aperti e richiusi. Mobile, piastrelle nuove ed elettricista sono a parte.

Quanto spazio serve per una cucina con isola?
Non c’è una misura minima di legge. Si sommano profondità delle basi, passaggio con le ante aperte, profondità dell’isola e passaggio dietro; se la stanza non basta, una penisola o un tavolo occupano meno spazio. Le distanze definitive le fissa il progetto.

Serve un permesso per fare l’isola in cucina?
Il mobile no. Il glossario dell’edilizia libera (DM 2 marzo 2018) mette fra la manutenzione ordinaria l’integrazione e il rinnovamento degli impianti elettrico, gas e idrosanitario e il rifacimento dei pavimenti; il titolo per l’insieme dei lavori dipende però da tutto il cantiere e dal Comune, e lo indica il tecnico. Per gli impianti serve la dichiarazione di conformità dell’impresa abilitata.

Fonti

  • Regione Piemonte, Prezzario opere pubbliche ed. 2026, voci 01.A19.H05.005, 01.A19.H25.005, 01.A19.G10.015, 01.A19.G10.205, 02.P02.A36.020, 01.A11.A40.005, 01.A12.B75.005, 06.A13.A03.005, 06.A01.A01.015; letto il 25/10/2026.
  • DM Sanità 5 luglio 1975, artt. 2 e 6 (finestra apribile della cucina, aspirazione sui fornelli del posto di cottura); testo in vigore al 25/10/2026.
  • DM 22 gennaio 2008, n. 37 (impianti negli edifici e dichiarazione di conformità).
  • DM 2 marzo 2018, glossario dell’edilizia libera, voci 1, 17, 18 e 19 (pavimentazione, impianti elettrico, gas, idrosanitario).

Avvertenza: stime indicative al 25/10/2026, ricavate dal prezzario delle opere pubbliche della Regione Piemonte e da un caso ipotetico: un preventivo reale dipende dalla posizione della colonna di scarico, dal sottofondo e dagli impianti esistenti. Testo a scopo informativo, non consulenza professionale o tecnica. Impianti gas ed elettrici vanno progettati e realizzati da imprese abilitate.

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