Esempio di preventivo per rifare il bagno: le voci una per una, e quelle che mancano sempre
Com’è fatto un preventivo per rifare il bagno
Risposta in 30 secondi: un preventivo bagno completo per un locale di circa 5 mq si colloca orientativamente tra 6.500 e 11.000 €, e la cosa da sapere prima di confrontarne tre è questa: circa il 60% del totale non cambia qualunque gamma scegliate. Demolizioni, punti idraulici, impermeabilizzazione, posa e smaltimento costano uguale con i sanitari da catalogo e con quelli di design. Il margine di scelta vive nel restante 40%, cioè nei prodotti. E c’è un dato che ribalta l’istinto: nel bagno la posa delle piastrelle costa più delle piastrelle. Quindi «il materiale lo compro io» sposta molto meno di quanto sembri, mentre le voci che quasi sempre mancano dal preventivo pesano di più.
Sotto trovate un esempio costruito voce per voce su un bagno tipo di 5 mq con rifacimento completo, sanitari sostituiti nella stessa posizione. Serve per confrontare: se in un preventivo che ricevete una di queste righe non c’è, o è scomparsa dentro un «a corpo», sapete cosa chiedere.
L’esempio, voce per voce
| Voce | Importo orientativo | Cambia con la gamma? |
|---|---|---|
| Demolizione rivestimenti e pavimento, rimozione sanitari | 600-1.100 € | No |
| Smaltimento macerie in discarica autorizzata | 200-450 € | No |
| Punti acqua: adduzione e scarichi | 1.500-2.300 € | No |
| Punti elettrici, luci e presa lavatrice | 350-700 € | No |
| Massetto e livellamento | 250-500 € | No |
| Impermeabilizzazione della zona doccia | 300-550 € | No |
| Posa di pavimento e rivestimento (circa 25-30 mq) | 900-1.700 € | No |
| Posa sanitari e rubinetteria | 350-650 € | No |
| Piastrelle, materiale | 600-1.800 € | Sì |
| Sanitari e rubinetteria | 700-2.500 € | Sì |
| Piatto doccia e box, oppure vasca | 500-1.800 € | Sì |
| Mobile lavabo | 300-1.200 € | Sì |
Sommando le fasce basse si arriva attorno a 6.500 €, con quelle alte oltre gli 11.000. Ma guardate quali righe portano lo scarto: sono solo le ultime quattro. Tutto il resto — il 60% circa — è lavoro, e il lavoro costa uguale.
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Il dato che ribalta l’istinto sulla trattativa
Guardate le due righe delle piastrelle. Il materiale sta tra 600 e 1.800 €; la posa tra 900 e 1.700. Su una fascia media, posare costa più di comprare.
Ne discende una conseguenza pratica poco intuitiva: la leva «il materiale lo porto io», che nel bagno viene proposta spesso, agisce su una frazione del conto e vi carica di responsabilità su quantità, sfridi e sostituzioni. Se il materiale arriva sbagliato o insufficiente, il cantiere si ferma e la colpa è vostra.
La leva vera è un’altra: chiedere il preventivo per voci separate anziché a corpo. Due offerte scomposte si confrontano riga per riga; due totali a corpo non si confrontano affatto, e la differenza tra loro non dice nulla su chi è più caro.
Le voci che mancano quasi sempre
Sono quelle che trasformano un preventivo accettato in un conto finale più alto. Nessuna è una furbizia: semplicemente non vengono scritte se non le chiedete.
- Lo smaltimento delle macerie. Un bagno da 5 mq ne produce parecchie, e il conferimento in discarica autorizzata ha un costo documentabile.
- Il ripristino della parete esterna al bagno, dove passano gli impianti. La traccia si chiude, ma la tinteggiatura di quella parete non è quasi mai compresa.
- La rimozione del vecchio box doccia e degli accessori a muro.
- Il silicone e le finiture finali, che sembrano dettagli e sono una giornata di lavoro.
- La dichiarazione di conformità degli impianti, se sono stati modificati.
- La pratica edilizia, quando serve: verificate se il vostro intervento richiede la CILA.
- Le protezioni di cantiere: barriera antipolvere e teli sui percorsi, se restate in casa.
Le tre righe su cui non conviene risparmiare
L’impermeabilizzazione. Vale il 5% circa del bagno ed è l’unica voce che non si ripara: si rifà demolendo. La piastrella non è una barriera all’acqua, la tenuta la garantisce lo strato sotto. Se in un preventivo quella riga non c’è, chiedetela prima di confrontare i totali.
I punti idraulici. Sono il 24% circa del conto e sono in gran parte manodopera. Un preventivo che li quota molto meno degli altri, di solito, prevede di riutilizzare gli attacchi esistenti: può andare benissimo, ma va saputo, perché vincola il layout.
La posa. Un formato grande su un fondo non planare è il modo più rapido di ottenere un lavoro storto. La preparazione del fondo non è un extra: è ciò che rende possibile il resto.
Domande frequenti
Quanto costa rifare un bagno di 5 mq?
Orientativamente 6.500-11.000 € per un rifacimento completo con sostituzione nella stessa posizione. Lo scarto tra le due cifre nasce quasi tutto dalla gamma di piastrelle, sanitari, box e mobile: le lavorazioni costano sostanzialmente uguale.
Conviene comprare io i materiali?
Sposta meno di quanto sembri, perché nel bagno la posa incide quanto o più del materiale, e vi assumete il rischio di quantità, sfridi e tempi di consegna. Se il materiale arriva in ritardo, il cantiere si ferma con il bagno già smontato.
Come confronto tre preventivi?
Pretendendo le stesse voci e le stesse quantità. Un totale a corpo non è confrontabile con un computo per voci. Il metodo per leggerli è nella guida su come leggere e confrontare un preventivo.
Perché due preventivi differiscono di 3.000 €?
Nella maggior parte dei casi non per il margine dell’impresa, ma perché comprendono cose diverse: uno include smaltimento, ripristini e conformità, l’altro no; oppure uno prevede di spostare gli scarichi e l’altro di riutilizzarli. Prima di trattare sul prezzo, va verificato che parlino dello stesso lavoro.
L’IVA è compresa?
Va sempre verificato: sugli interventi di recupero edilizio si applica di norma un’aliquota agevolata, con regole specifiche per i cosiddetti beni significativi. È una materia fiscale che va confermata con il professionista e con la documentazione dell’impresa.
Quanto dura il cantiere?
Di norma 2-3 settimane, con alcuni giorni in cui il bagno non è utilizzabile. Se avete un bagno solo, conviene organizzarsi prima: il tema è trattato in ristrutturare il bagno rimanendo in casa.
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Fonti: UNI 11493 — piastrellature ceramiche a pavimento e parete · UNI EN 14891 — prodotti impermeabilizzanti applicati liquidi · UNI 9182 — impianti di alimentazione e distribuzione d’acqua · D.M. 22 gennaio 2008 n. 37 — installazione degli impianti negli edifici · D.P.R. 633/1972 e prassi dell’Agenzia delle Entrate — aliquote IVA sugli interventi di recupero e disciplina dei beni significativi.
Disclaimer: gli importi indicati sono stime di mercato con valore puramente orientativo, riferiti a un bagno tipo di circa 5 mq, e variano per stato di partenza, quantità effettive, gamma dei prodotti e zona geografica; non costituiscono un preventivo. Le indicazioni su voci, lavorazioni e aspetti fiscali non sono consulenza tecnica né fiscale: il preventivo lo redige l’impresa sulla base di un rilievo, e gli aspetti fiscali vanno verificati con un professionista abilitato. Questa pagina ha finalità informativa.
Articolo aggiornato: agosto 2026.
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