Piastrelle in cotto in sezione, metà trattate con la goccia d'acqua che resta in superficie: posa 68,34 euro al m²

Pavimento in cotto: posa al mq, trattamento e recupero nel 2026

Pavimento in cotto, in 30 secondi

Risposta in 30 secondi: per un pavimento in cotto il Prezzario della Regione Piemonte (ed. 2026) prezza la posa, non il materiale: 68,34 €/m² per piastrelle 20×20 o 30×30 posate in fuga con malta, letto di posa e sigillatura compresi; 79,27 €/m² con cornici e fasce su disegno; 67,71 €/m² per il cotto fatto a mano incollato, sottofondo escluso. Togliere un vecchio pavimento in cotto costa 13,99 €/m². Il cotto è poroso: dopo la posa si protegge con un trattamento, da rinnovare nel tempo. Prezzi IVA esclusa. Stime indicative, non un preventivo.

Qui sotto: che cotto è, i prezzi della posa, il trattamento e la manutenzione, il recupero del cotto antico, la demolizione con un caso di esempio su 80 m², coprirlo invece di toglierlo, le domande frequenti.

Che cotto è: industriale, fatto a mano, antico

Il cotto è argilla formata e cotta in forno, senza smalto: per questo ha quel colore caldo e per questo assorbe. Nel linguaggio comune si distinguono tre famiglie:

  • cotto industriale, formato a macchina, con misure e spessori regolari (il listino lo chiama «cotto toscano» in piastrelle 20×20 e 30×30);
  • cotto fatto a mano, con bordi irregolari e differenze di colore da un pezzo all’altro, spesso venduto non trattato;
  • cotto antico, cioè pavimenti vecchi recuperati da demolizioni, oppure il pavimento originale di una casa d’epoca da restaurare sul posto.

Esistono anche piastrelle in gres che imitano il cotto: sono un altro materiale, che non assorbe e non si tratta, con i prezzi della guida al gres porcellanato.

Quanto costa posarlo: le voci del prezzario

Voci della Regione Piemonte ed. 2026, solo posa, con spese generali e utile d’impresa, IVA esclusa:

Voce (codice) Prezzo
Cotto toscano 20×20 o 30×30 posato in fuga, con letto di posa e sigillatura
02.P65.P38.010
68,34 €/m²
Lo stesso, con cornici e fasce su disegno
02.P65.P38.020
79,27 €/m²
Cotto non trattato fatto a mano, incollato con composto di caseina e calce, sottofondo escluso
03.A06.B01.005
67,71 €/m²
Demolizione di un pavimento interno in cotto
01.A02.B00.020
13,99 €/m²

Il listino non ha voci di fornitura del cotto né del suo trattamento: il prezzo del materiale cambia molto fra industriale, fatto a mano e di recupero, e lo si chiede al fornitore per metro quadro, con lo sfrido dei tagli. Non lo stimiamo.

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Il trattamento: perché, quando, come si mantiene

Un cotto non trattato beve acqua, olio e vino e trattiene le macchie. Il trattamento serve a chiudere in parte i pori senza cambiare troppo l’aspetto: di solito un impregnante che penetra nel materiale e una finitura protettiva in superficie, a cera o con prodotti specifici, secondo l’effetto cercato (naturale, satinato, «bagnato»). L’ordine dei passaggi è quasi sempre lo stesso:

  • dopo la posa si aspetta che il pavimento sia asciutto, come chiedono le schede dei prodotti;
  • si pulisce dai residui di malta e dalle efflorescenze con un prodotto adatto al cotto;
  • si stende l’impregnante e, quando è asciutto, la finitura;
  • nella manutenzione si usano detergenti neutri e si rinnova la finitura quando l’acqua non resta più in goccia sulla superficie.

Prodotti, consumi e tempi sono quelli della scheda tecnica di ciascun prodotto: non ne diamo nomi né cifre. Per gli esterni conta prima di tutto il materiale: si sceglie un cotto che il produttore dichiara adatto al gelo, e il trattamento deve lasciarlo traspirare.

Il cotto antico: recuperarlo o riposarlo

Un pavimento in cotto vecchio, opaco o macchiato, spesso si recupera sul posto: lavaggio profondo, sostituzione dei pezzi rotti con elementi di recupero dello stesso colore, nuovo trattamento. La levigatura del cotto è possibile ma toglie la patina che ne fa il valore, e va valutata da chi restaura pavimenti in cotto. Chi invece vuole un cotto antico nuovo per casa sua compra elementi di recupero e li fa posare: in quel caso valgono le voci di posa della tabella, mentre lo smontaggio con recupero dei pezzi da un altro edificio non ha una voce nel listino pubblico.

Se il cotto sta sotto un altro pavimento, incollato sopra anni fa, si scopre togliendo quello: è un caso simile a quello della moquette, spiegato nella guida alla rimozione della moquette.

Caso di esempio: rifare 80 m² in cotto

Caso costruito da noi, prezzi letti il 25/10/2026. Una casa da 100 m² con circa 80 m² di vecchio pavimento in cotto da togliere; il nuovo è cotto industriale 30×30. Solo demolizione e posa, IVA esclusa, materiale e trattamento esclusi.

Scelta (80 m²) Stima
Demolizione 1.119,42 + posa in fuga 5.467,46 6.586,88 €
Demolizione 1.119,42 + posa con cornici e fasce 6.341,42 7.460,84 €

A queste cifre si sommano il cotto, il trattamento e il battiscopa, che dipendono dalla scelta del materiale e non li stimiamo.

Coprirlo invece di toglierlo

Se il cotto è sano ma non piace, si può lasciarlo dov’è e posarci sopra un pavimento a incastro, reversibile, come spiega la guida al pavimento flottante. È anche un modo per conservarlo: sotto un pavimento flottante resta intatto per chi verrà dopo. Il ragionamento «coprire o rifare» per un pavimento di pregio è lo stesso della guida al pavimento in marmo. Sul piano edilizio, rifare o coprire un pavimento interno è manutenzione ordinaria (glossario dell’edilizia libera, DM 2 marzo 2018, voce 1).

Domande frequenti

Quanto costa posare un pavimento in cotto al metro quadro?
Nel listino pubblico del Piemonte la posa del cotto in piastrelle 20×20 o 30×30, in fuga, con letto di posa e sigillatura, vale 68,34 €/m², IVA esclusa; con cornici e fasce 79,27 €/m². Il cotto si paga a parte.

Il cotto va trattato per forza?
Non trattato assorbe e si macchia facilmente, soprattutto in cucina e all’ingresso. Il trattamento non lo rende impermeabile come il gres, ma rallenta l’assorbimento e rende la pulizia più semplice; si rinnova nel tempo.

Si può levigare un pavimento in cotto?
Si può, ma la levigatura toglie la superficie esterna e la patina, che in un cotto antico sono buona parte del suo pregio. Spesso un lavaggio profondo e un nuovo trattamento bastano: lo valuta chi restaura cotto dopo averlo visto.

Il cotto va bene all’esterno?
Solo un cotto che il produttore dichiara adatto al gelo, con un trattamento traspirante. Per la pavimentazione esterna in generale, sottofondo e pendenze compresi, c’è la guida alla pavimentazione esterna.

Fonti

  • Regione Piemonte, Prezzario opere pubbliche ed. 2026, elenco prezzi in formato XLS: voci 02.P65.P38.010, 02.P65.P38.020, 03.A06.B01.005, 01.A02.B00.020, lette il 25/10/2026.
  • Glossario unico dell’edilizia libera, DM 2 marzo 2018, voce 1.

Avvertenza: le cifre di questa pagina sono stime indicative su un listino pubblico e su un caso costruito da noi, alla data del 25/10/2026: non sono un preventivo. Le informazioni hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale o tecnica. Il trattamento segue le schede dei prodotti; restauro, levigatura e scelta del cotto per esterni vanno valutati da un posatore o da un restauratore esperto in sopralluogo.

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