Comprare casa anni 60 conviene? Pro, contro e 7 controlli
Comprare casa anni 60 conviene?
Risposta in 30 secondi: una casa anni 60 può convenire per posizione (spesso in zone ormai centrali e ben servite) e per il prezzo d’ingresso più basso, ma richiede quasi sempre una ristrutturazione importante. È il decennio del boom edilizio: le case di quegli anni hanno isolamento termico praticamente assente, impianti elettrici e idraulici da rifare, infissi a vetro singolo e una classe energetica tipicamente G. Il punto più delicato è la possibile presenza di amianto (eternit in coperture e canne fumarie, alcuni pavimenti in vinil-amianto), molto più frequente che nelle case successive. Il budget di ristrutturazione è quindi in genere il più alto tra le case del dopoguerra. Conviene se il prezzo riflette lo stato e se i controlli (amianto e strutture in primis) non rivelano sorprese: verifica tutto con un tecnico prima di firmare.
📊 Strumento utile: stima la ristrutturazione di una casa anni 60 con il Calcolatore Ristrutturalo prima di decidere.
Casa anni 60: pro e contro
Le case degli anni 60 nascono nel pieno del boom edilizio italiano. I pro: spesso si trovano in quartieri oggi centrali e ben collegati, hanno metrature generose e un prezzo d’ingresso più basso rispetto al recente. I contro: sono state costruite prima di qualsiasi norma sul risparmio energetico, quindi l’isolamento è assente, gli impianti sono vecchi e la qualità costruttiva è variabile. A differenza delle case anni 70 e soprattutto delle case anni 80, qui la ristrutturazione è quasi sempre profonda.
Il rischio amianto: il controllo numero uno
Il tema che distingue una casa anni 60 da quelle più recenti è la maggiore probabilità di amianto: si trova in coperture e tettoie in eternit, canne fumarie, serbatoi, e talvolta in pavimenti in vinil-amianto. Non è di per sé un pericolo se in buono stato e non manomesso, ma va individuato e, se degradato, rimosso da ditte specializzate (con costi che vanno da poche centinaia a diverse migliaia di euro). È un controllo da fare prima di comprare: lo trattiamo anche tra gli errori più costosi nell’acquisto.
I 7 controlli prima di comprare
- Amianto: coperture, canne fumarie, pavimenti vinilici;
- Strutture: stato del cemento armato, eventuali lesioni, qualità costruttiva;
- Impianti: elettrico e idraulico quasi sempre da rifare integralmente;
- Isolamento: assente, da prevedere cappotto o coibentazione;
- Infissi: vetro singolo, da sostituire;
- Classe energetica: tipicamente G, con consumi elevati;
- Difformità urbanistiche: modifiche decennali spesso non aggiornate (vedi difformità urbanistiche).
Ristrutturazione profonda: quanto costa?
Quanto budget mettere in conto
Tra le case del dopoguerra, quelle anni 60 hanno in genere il budget di ristrutturazione più alto, perché si parte quasi da zero: impianti, isolamento, infissi, spesso bonifica amianto, più finiture. Il prezzo d’acquisto deve quindi riflettere questo stato. La regola d’oro: prezzo d’acquisto + costo lavori devono restare sotto il valore di mercato della casa riqualificata. Per la stima parti dal calcolatore costi ristrutturazione; molti interventi godono dei bonus fiscali (Bonus Casa, Ecobonus).
Quando conviene davvero
Una casa anni 60 conviene quando la posizione è ottima (zona ormai centrale, ben servita), il prezzo è coerente con lo stato, e i controlli — amianto e strutture su tutti — non rivelano problemi gravi. In quel caso, una ristrutturazione completa la trasforma in un’abitazione efficiente in una zona di pregio, spesso a un costo inferiore rispetto al comprare nuovo nella stessa area. Per la trattativa, vedi come negoziare il prezzo.
Domande frequenti
Comprare una casa anni 60 conviene?
Può convenire per posizione e prezzo d’ingresso, ma quasi sempre richiede una ristrutturazione profonda. Conviene se il prezzo riflette lo stato e se i controlli (amianto, strutture) non rivelano sorprese. Va valutato caso per caso.
Le case anni 60 hanno l’amianto?
Più spesso rispetto alle case successive: eternit in coperture e canne fumarie, pavimenti in vinil-amianto. Va individuato con un controllo prima dell’acquisto e, se degradato, rimosso da ditte specializzate.
Che classe energetica ha una casa anni 60?
Tipicamente G: costruite prima di ogni norma sull’efficienza, hanno isolamento assente e impianti datati, con consumi elevati. L’efficientamento è quasi sempre necessario.
Quanto costa ristrutturare una casa anni 60?
In genere è la ristrutturazione più impegnativa tra le case del dopoguerra, perché si rifà quasi tutto (impianti, isolamento, infissi, eventuale bonifica amianto). La cifra reale dipende dallo stato e va stimata con un tecnico.
Fonti utili
- Istituto Superiore di Sanità: amianto e salute.
- Agenzia delle Entrate: visure e detrazioni.
- ENEA: efficienza energetica ed Ecobonus.
Approfondimenti correlati
- Comprare casa anni 70: conviene?
- Comprare casa anni 80: cosa controllare
- 8 errori nell’acquisto
- Come negoziare il prezzo
Calcola il costo della tua ristrutturazione
Stima personalizzata in pochi secondi: costi, bonus fiscali applicabili e simulazione mutuo.
Prova il calcolatore gratuito →


