Bonus infissi 2026: guida ufficiale alla detrazione finestre e portoni (50%, 65%, 75%)
In sintesi: il bonus infissi nel 2026 si articola su tre aliquote distinte (50%, 65% e 75%) a seconda dell’inquadramento dell’intervento, della destinazione dell’immobile e della tipologia di chi lo richiede. La detrazione si applica all’acquisto e posa di finestre, portoni esterni, persiane e schermature solari, ma solo se vengono rispettati specifici requisiti tecnici definiti dal MASE (ex MISE) e i parametri di trasmittanza termica della zona climatica. La pratica passa da ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori e dal pagamento via bonifico parlante. Le informazioni che seguono hanno carattere informativo: per il caso specifico è opportuno il confronto con un commercialista o un tecnico abilitato.
Cos’è il bonus infissi
Quando si parla di bonus infissi ci si riferisce, in modo colloquiale, a una serie di detrazioni fiscali IRPEF/IRES applicabili alla sostituzione di finestre, portoni esterni e schermature solari nei contesti residenziali italiani. La denominazione “bonus infissi” non corrisponde a un’unica norma di legge, ma raccoglie tre regimi fiscali differenti, ciascuno con presupposti, percentuali e requisiti propri.
In via di prima approssimazione, le tre aliquote attualmente disponibili nel 2026 sono:
- 50% Bonus Ristrutturazione — finestre come componente di un più ampio intervento di manutenzione straordinaria
- 65% Ecobonus — sostituzione finalizzata al miglioramento dell’efficienza energetica, con rispetto dei valori di trasmittanza
- 75% Bonus Barriere Architettoniche — sostituzione finalizzata all’eliminazione di ostacoli alla mobilità (porte d’ingresso, finestre con apertura facilitata)
La scelta dell’aliquota non è discrezionale: dipende dalla tipologia esatta dell’intervento, dalla documentazione tecnica disponibile e dal regime fiscale del committente. Per stabilire quale percentuale possa effettivamente essere applicata al tuo caso, è opportuno il confronto con un commercialista o un tecnico abilitato, che potrà valutare requisiti, soglie di trasmittanza e compatibilità con altre detrazioni in corso.
1. Bonus infissi 50% (Bonus Ristrutturazione)
L’aliquota più semplice da applicare è quella del Bonus Ristrutturazione al 50%, prevista dall’art. 16-bis del TUIR e prorogata dalla Legge di Bilancio 2025 fino al 31/12/2026.
Requisiti del bonus infissi 50%
Per accedere al bonus infissi in regime ordinario al 50% è necessario che:
- L’intervento sia inquadrato come manutenzione straordinaria (sostituzione di finestre con caratteristiche diverse dalle originali, ovvero diversa apertura, tipologia o materiale)
- L’immobile sia di tipo residenziale (categoria catastale A escluso A/10)
- Il pagamento avvenga tramite bonifico parlante ristrutturazione
- La fattura sia intestata al beneficiario della detrazione
- Non sia richiesto un titolo edilizio (ad esempio CILA), salvo che l’intervento modifichi la sagoma dell’edificio
Massimale del bonus infissi 50%
Il tetto di spesa è di €96.000 per unità immobiliare all’anno, comprensivo di tutte le altre spese di ristrutturazione cumulative. Per esempio, se hai già speso €70.000 in altri interventi della stessa annualità, il margine residuo per gli infissi è di €26.000.
Quando ha senso il 50%
L’aliquota 50% è quella di default quando non ci sono i requisiti per accedere al 65% (ad esempio non si raggiungono i valori di trasmittanza richiesti) o al 75% (intervento non finalizzato all’eliminazione di barriere architettoniche). È anche l’opzione più semplice dal punto di vista della pratica burocratica: non serve la trasmissione ENEA dei dati tecnici, basta il bonifico parlante e la conservazione della documentazione.
2. Bonus infissi 65% (Ecobonus)
L’Ecobonus per la sostituzione di infissi è disciplinato dall’art. 14 del DL 63/2013 e successive modifiche. La Legge di Bilancio 2025 ha prorogato l’aliquota al 65% per gli interventi sostenuti nel 2026, ma solo per gli immobili residenziali e con specifici vincoli tecnici.
Requisiti tecnici per l’Ecobonus 65% sugli infissi
Per accedere all’aliquota 65% del bonus infissi, le finestre installate devono rispettare i valori limite di trasmittanza termica (Uw, espressi in W/m²K) definiti dal Decreto Requisiti Minimi (DM 26/06/2015) per la zona climatica di riferimento. I valori indicativi sono:
| Zona climatica | Trasmittanza Uw massima |
|---|---|
| A e B | 3,00 W/m²K |
| C | 2,20 W/m²K |
| D | 1,80 W/m²K |
| E | 1,40 W/m²K |
| F | 1,10 W/m²K |
I valori devono essere certificati dal produttore tramite scheda tecnica del prodotto e marcatura CE conforme alla norma UNI EN 14351-1. La verifica della zona climatica del Comune di intervento si effettua via DPR 412/93, allegato A. Per il tuo Comune specifico, la verifica formale può essere richiesta al tecnico che firma l’asseverazione ENEA.
La pratica ENEA per il bonus infissi 65%
A differenza del 50%, l’aliquota Ecobonus richiede la trasmissione ENEA entro 90 giorni dalla data di fine lavori. La pratica si compone di:
- Asseverazione del tecnico abilitato (architetto, geometra, ingegnere termotecnico iscritto all’albo) che certifichi il rispetto della trasmittanza
- Allegato schede tecniche dei prodotti installati
- Compilazione del form online sul portale ENEA “Detrazioni fiscali” all’URL ufficiale efficienzaenergetica.enea.it
Il mancato invio entro 90 giorni può comportare la decadenza del beneficio fiscale al 65%, con possibile riconduzione al 50% (in caso di intervento comunque inquadrabile come ristrutturazione).
Massimale del bonus infissi 65%
Il tetto di detrazione è di €60.000 per unità immobiliare (corrispondente a €92.307 di spesa al 65%). La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
3. Bonus infissi 75% (Bonus Barriere Architettoniche)
Una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 e prorogata fino al 31/12/2025, con prospettive di estensione al 2026 ancora oggetto di chiarimento normativo, è il Bonus Barriere Architettoniche al 75%.
L’aliquota si applica anche agli infissi quando l’intervento ha la finalità documentata di eliminare ostacoli alla mobilità di persone con disabilità o anziane. Casi tipici:
- Porte d’ingresso con apertura automatizzata o maniglia ergonomica conforme alla UNI 10840
- Porte interne ridimensionate per il passaggio di carrozzine (luce minima 80 cm)
- Finestre con sistemi di apertura facilitata (motorizzazione, maniglie ribassate)
Verifica del rispetto del DM 236/89
Il riferimento normativo è il DM 236/89 (parametri tecnici per l’eliminazione barriere architettoniche). Solo gli interventi conformi a tali parametri possono accedere al 75%. Una pratica errata o un’asseverazione non conforme può portare al rifiuto della detrazione.
Per la verifica caso per caso, è opportuno il coinvolgimento di un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) che possa firmare l’asseverazione di conformità al DM 236/89 e seguire la pratica documentale.
4. Quale aliquota conviene per i tuoi infissi? Un confronto orientativo
Riassumiamo le tre aliquote in una tabella orientativa, ricordando che la scelta finale dipende dalla situazione specifica e va confermata con un consulente:
| Aspetto | Bonus 50% | Ecobonus 65% | Bonus Barriere 75% |
|---|---|---|---|
| Tetto spesa | €96.000 (cumulativo) | €92.307 | €50.000 |
| Detrazione max | €48.000 | €60.000 | €37.500 |
| Vincolo trasmittanza | No | Sì | No (ma DM 236/89) |
| ENEA | No | Sì (90 gg) | No |
| Asseverazione tecnica | No | Sì | Sì |
| Anni recupero | 10 | 10 | 5 |
| Difficoltà pratica | Bassa | Media | Media-Alta |
Una persona attenta cercherebbe esperti o fonti altamente attendibili per prevenire errori in questa scelta, dato che un’aliquota errata può comportare la perdita del beneficio fiscale e il recupero da parte dell’Agenzia delle Entrate.
5. La procedura passo-passo per il bonus infissi
In via puramente orientativa, ecco la sequenza tipica di una pratica di bonus infissi, da definire nel dettaglio con il proprio commercialista o tecnico:
- Sopralluogo e preventivo: il fornitore o serramentista misura, fornisce schede tecniche e preventivo
- Verifica requisiti: il tecnico abilitato verifica che la trasmittanza sia compatibile con la zona climatica (per Ecobonus 65%) o conforme al DM 236/89 (per Barriere 75%)
- Pagamento via bonifico parlante: causale specifica con riferimento alla detrazione (es. “Detrazione art. 16-bis TUIR – Lavori manutenzione straordinaria – CF/PIVA beneficiario”)
- Conservazione documentazione: fattura, bonifico, schede tecniche, asseverazione del tecnico
- Trasmissione ENEA (solo per 65%): pratica online entro 90 giorni dalla fine lavori
- Dichiarazione redditi: indicazione delle spese nel quadro RP del modello 730/Redditi PF
Il bonifico parlante ristrutturazione è elemento critico: un bonifico ordinario senza la causale corretta o senza i codici fiscali può comportare la non riconoscibilità della detrazione. Per dettagli operativi può essere utile consultare la nostra guida al bonifico parlante ristrutturazione.
6. Errori da evitare nel bonus infissi
In base alle indicazioni del Cassetto Fiscale e ai casi documentati pubblicamente, gli errori più ricorrenti che possono compromettere il bonus infissi sono:
- Bonifico ordinario anziché parlante (causa principale di rigetto)
- Schede tecniche generiche senza marcatura CE e senza indicazione della trasmittanza certificata
- Asseverazione assente o non firmata da tecnico abilitato (per 65%)
- Trasmissione ENEA fuori termine dei 90 giorni
- Cumulazione errata con altre detrazioni (Superbonus, sismabonus) che spesso si escludono a vicenda
- Intestazione fattura difforme rispetto al beneficiario della detrazione
Per evitare questi errori in modo sistematico, è opportuno coinvolgere fin dalla fase di preventivo un tecnico abilitato e un commercialista, che potranno verificare la compatibilità del cantiere con il regime fiscale scelto.
7. Bonus infissi e altri lavori: cumulazione e priorità
Una domanda frequente riguarda la cumulazione del bonus infissi con altri interventi sulla stessa unità immobiliare. La regola generale è che le diverse aliquote NON si possono sommare sullo stesso intervento, ma possono coesistere su interventi distinti nello stesso anno fiscale, a condizione di rispettare i tetti di spesa di ciascuna detrazione.
Esempi tipici di compatibilità (tutti da verificare con un commercialista):
- Sostituzione infissi al 65% + cappotto termico al 65% nella stessa unità: possibile se rispettati i requisiti ENEA e i tetti di spesa
- Sostituzione infissi al 50% + caldaia condensazione al 65%: possibile come interventi separati
- Sostituzione infissi al 75% (Barriere) + adeguamento bagno al 75%: possibile in pacchetto unico
In via di approssimazione, l’asseverazione e il computo metrico devono essere ben separati per ciascuna agevolazione, in modo da consentire all’Agenzia delle Entrate di tracciare le spese e ai tecnici di certificare la conformità.
8. Quando ha senso aspettare il 2027 per il bonus infissi
La Legge di Bilancio 2025 ha prorogato le aliquote al 31/12/2026, ma il quadro normativo dal 2027 non è ancora definito al momento della stesura di questa guida. Le ipotesi al vaglio del legislatore prevedono possibili riduzioni delle aliquote o l’inserimento di parametri ISEE.
Nell’ipotesi in cui le condizioni si confermassero come oggi, sostituire gli infissi entro il 2026 potrebbe permettere di sfruttare le aliquote vigenti. Tuttavia, qualsiasi pianificazione fiscale richiede verifica con un consulente sulla situazione specifica e l’andamento legislativo aggiornato.
9. Stima costi orientativa (al netto del bonus)
Per orientare il ragionamento sull’investimento, in linea con i prezzari edili 2026, possiamo riportare un’indicazione orientativa dei costi per la sostituzione di infissi standard (PVC o alluminio a taglio termico, vetrocamera basso emissivo). I valori sotto sono medi nazionali e possono variare significativamente tra regioni e fascia di prodotto:
| Tipologia infisso | Costo lordo orientativo | Bonus 50% | Bonus 65% |
|---|---|---|---|
| Finestra PVC 2 ante (120×140 cm) | €450-700 | €225-350 | €157-245 |
| Finestra alluminio T.T. 2 ante | €600-950 | €300-475 | €210-332 |
| Finestra legno-alluminio | €900-1.400 | €450-700 | €315-490 |
| Porta-finestra 2 ante | €700-1.100 | €350-550 | €245-385 |
| Persiana orientabile in alluminio | €350-600 | €175-300 | €122-210 |
I costi sono indicativi e includono fornitura, posa standard e smaltimento. Per il preventivo del tuo caso specifico, oltre alla disponibilità di marche e modelli, va considerato il fattore zona geografica, l’accessibilità del cantiere e l’eventuale necessità di opere murarie aggiuntive. Il calcolatore costi ristrutturazione può fornire una stima parametrica orientativa, da confermare poi con un preventivo professionale.
10. Le 7 verifiche da fare prima di firmare il preventivo
Prima di firmare il contratto di sostituzione infissi, in via orientativa è raccomandabile verificare:
- Aliquota fiscale applicabile: confronto con commercialista per scegliere tra 50%, 65% o 75%
- Trasmittanza certificata: richiesta della scheda tecnica del prodotto con valore Uw
- Marcatura CE conforme alla norma UNI EN 14351-1
- Composizione del prezzo: dettaglio fornitura, posa, smaltimento, eventuale opere murarie
- Modalità pagamento: presenza nel preventivo della clausola “pagamento via bonifico parlante”
- Tempi di consegna: tipicamente 45-90 giorni per produzione + posa
- Garanzia del prodotto: minimo 5 anni per il manufatto, 2 anni per la posa (D.Lgs. 24/2002)
11. FAQ sul bonus infissi
Posso usare il bonus infissi se affitto la casa?
In via di principio sì, sia il proprietario sia l’inquilino possono accedere al bonus infissi se sostengono effettivamente la spesa, con specifiche differenze nella documentazione necessaria. Da verificare caso per caso con il commercialista.
Il bonus infissi vale anche per le pertinenze?
Sì, il bonus infissi può coprire anche pertinenze residenziali (cantina, garage, magazzino) se accatastate insieme all’unità principale. La norma fiscale lo prevede, l’applicazione concreta richiede un’attenta valutazione della categoria catastale.
Posso accedere al 65% se cambio solo le persiane?
Le persiane non rientrano direttamente nell’Ecobonus 65%, ma le schermature solari orientabili (zanzariere a comando, frangisole, brise-soleil con valore di gtot certificato) possono accedere a un’aliquota dedicata, da verificare con un tecnico ENEA.
Cosa succede se sbaglio il bonifico parlante?
Un bonifico errato può compromettere la detrazione. Possibili rimedi (da concordare con commercialista) includono la regolarizzazione tramite bonifico aggiuntivo o l’utilizzo del ravvedimento operoso, ma il rischio di rigetto resta significativo.
Quanto tempo ho per fare la pratica ENEA?
Per il bonus infissi al 65% (Ecobonus), la pratica ENEA va trasmessa entro 90 giorni dalla data di fine lavori. Il mancato rispetto può comportare la riconduzione al 50%.
Posso cumulare bonus infissi al 65% e Conto Termico?
No, il Conto Termico (incentivo GSE) e l’Ecobonus 65% non sono cumulabili sullo stesso intervento. Va scelto uno dei due regimi, ciascuno con presupposti diversi (Conto Termico richiede dimostrazione efficacia con sopralluogo).
12. Conclusioni: 3 spunti di riflessione
Da questa analisi del bonus infissi emergono alcuni spunti applicabili in modo orientativo a chi sta valutando una sostituzione:
1. La scelta dell’aliquota non è automatica. Pensare di applicare “il 65% perché è il più alto” è un errore comune. La trasmittanza richiesta può non essere raggiungibile per finestre standard, e in tal caso bisogna ripiegare sul 50%. La verifica preliminare con un tecnico abilitato è quanto mai opportuna.
2. La documentazione vale quanto la fornitura. Avere infissi di qualità ma documentazione incompleta o errata può azzerare il beneficio fiscale. Vale la pena dedicare tempo e budget alla pratica documentale, che è solitamente di poche centinaia di euro contro un risparmio fiscale potenziale di migliaia.
3. Il timing fiscale conta. Concentrare la spesa in un’annualità in cui si ha capienza IRPEF sufficiente per assorbire le rate annuali della detrazione è strategia che richiede pianificazione finanziaria. Per chi ha redditi bassi, può essere utile valutare la cessione del credito (quando ancora attiva) o la durata della detrazione (5 vs 10 anni a seconda dell’aliquota).
Per stimare quanto il bonus infissi può effettivamente farti risparmiare nel tuo caso, prova il calcolatore costi ristrutturazione, che integra le tre aliquote e il moltiplicatore di zona geografica. Il risultato è una stima parametrica da confrontare con il preventivo di un serramentista.
Risorse ufficiali consultate
- Agenzia delle Entrate — Detrazioni per ristrutturazione casa
- ENEA — Detrazioni fiscali efficienza energetica
- DM 26/06/2015 Requisiti Minimi (Ministero dello Sviluppo Economico)
- DM 236/89 — Eliminazione barriere architettoniche
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