Doccia senza piatto, in muratura e a filo pavimento: quanto costa nel 2026 e come si fa
Doccia senza piatto: quanto costa, in 30 secondi
Risposta in 30 secondi: una doccia senza piatto è una zona del pavimento piastrellata in pendenza verso uno scarico, con una guaina impermeabile sotto le piastrelle che risale sulle pareti. Non c’è un oggetto da comprare: c’è una serie di lavorazioni. Con i prezzi di riferimento della Regione Piemonte (ed. 2026), una zona doccia di 90×120 cm con le pareti piastrellate fino a 2 metri parte da circa 580 € di lavorazioni e arriva a circa 720 € con piastrelle in gres porcellanato di fascia base. Restano fuori la parete in vetro, le demolizioni e l’IVA. Sono stime indicative: il prezzo vero lo dà il preventivo di un’impresa, dopo aver misurato lo spessore disponibile sotto il pavimento.
Qui sotto: come è fatta una doccia in muratura senza piatto, le voci del preventivo con i prezzi pubblici, un caso di esempio voce per voce, cosa cambia salendo di formato e di finitura, lo spessore che serve per stare a filo pavimento e le domande da fare a chi la realizza. Se invece hai scelto un piatto (appoggiato, a semincasso o a filo), la guida giusta è quella al box doccia e piatto a filo pavimento.
Com’è fatta una doccia senza piatto
La chiamano in molti modi: doccia in muratura, doccia a pavimento, doccia piastrellata, walk-in quando è chiusa da una sola lastra fissa. Sotto i nomi c’è sempre la stessa costruzione, dal basso verso l’alto:
- il sottofondo in pendenza: il massetto della zona doccia non è piano, scende verso lo scarico;
- lo scarico a pavimento: una piletta puntiforme con il suo sifone, oppure una canalina lineare lungo un lato;
- l’impermeabilizzazione: una guaina continua, di solito cementizia flessibile o liquida, stesa sul sottofondo e risvoltata sulle pareti, con bande di rinforzo negli angoli e un raccordo dedicato attorno allo scarico;
- le piastrelle, incollate sopra la guaina, a pavimento e a parete;
- la parete in vetro o un muretto, se si vuole chiudere la zona.
Il piatto, in una doccia tradizionale, fa da solo i lavori 1, 2 e 3: è già in pendenza, ha il suo foro di scarico e non lascia passare l’acqua. Togliere il piatto vuol dire affidare quei tre lavori al cantiere. È qui che si decide se la doccia terrà per vent’anni o macchierà il soffitto di chi abita sotto.
Perché si sceglie
Le ragioni più citate sono tre: il pavimento continuo, senza gradino né bordo; la libertà di misura, perché la zona doccia può avere la forma della stanza e non quella del catalogo; la stessa piastrella su pavimento, pareti e piano doccia. Chi ha un familiare anziano guarda soprattutto alla prima: entrare in doccia senza scavalcare nulla. Per i bagni pensati per chi ha difficoltà motorie ci sono regole e misure specifiche, che qui non trattiamo.
Le voci del preventivo, con i prezzi pubblici
Un preventivo scritto bene separa le lavorazioni. Accanto a ciascuna, il prezzo del Prezzario della Regione Piemonte, ed. 2026: è il listino di riferimento per le opere pubbliche e comprende già spese generali e utile d’impresa (27,6%). Due lavorazioni il prezzario non le descrive esattamente come servono in bagno: per l’impermeabilizzazione la voce più vicina è scritta per le strutture in calcestruzzo, per la parte idraulica è scritta per il piatto doccia. Le usiamo come ordine di grandezza e lo segnaliamo in tabella.
| Voce e codice | Prezzo |
|---|---|
| Sottofondo in calcestruzzo fino a 5 cm, per pavimenti da incollare, m² 02.P60.O25.010 |
28,88 € |
| Impermeabilizzazione cementizia flessibile bicomponente (voce più vicina), m² 08.A05.B78.005 |
23,72 € |
| Sifone con piletta a griglia (materiale), cad. PR110.S080.005.000 |
29,92 € |
| Posa del pavimento in gres porcellanato, m² 01.A12.B75.005 |
36,78 € |
| Posa del rivestimento a parete, m² 01.A12.G00.005 |
40,72 € |
| Batteria da incasso con soffione (materiale), cad. PR115.B015.000.000 |
59,72 € |
| Posa della parte idraulica della doccia (voce più vicina), cad. 01.A19.G10.110 |
122,03 € |
| Piastrelle in gres porcellanato 30×60 (materiale), m² PR085.P075.000.015 |
24,12 € |
Mancano tre voci, e non per dimenticanza. La canalina lineare per docce non c’è nel prezzario (ci sono solo canalette stradali in ghisa): è una cifra da leggere nel preventivo. Le bande di rinforzo e il raccordo della guaina allo scarico non hanno una voce propria: di solito sono comprese nel prezzo dell’impermeabilizzazione, ed è una buona domanda da fare. La parete in vetro dipende da misure e apertura; i valori indicativi di mercato sono nella guida al box doccia.
Caso di esempio: zona doccia 90×120 cm, pareti a 2 metri
Caso di esempio costruito da noi, con i prezzi del Prezzario Piemonte ed. 2026 letti il 25/10/2026. Bagno già in ristrutturazione, con il massetto da rifare: la doccia senza piatto occupa un angolo di 90×120 cm (1,08 m²) e le due pareti dell’angolo si piastrellano fino a 2 metri di altezza (4,20 m²). La guaina copre il piano e le due pareti.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Sottofondo in pendenza (1,08 m²) | 31,19 € |
| Impermeabilizzazione di piano e pareti (5,28 m²) | 125,24 € |
| Sifone con piletta a griglia | 29,92 € |
| Posa del pavimento della doccia (1,08 m²) | 39,72 € |
| Posa del rivestimento (4,20 m²) | 171,02 € |
| Batteria da incasso con soffione | 59,72 € |
| Posa della parte idraulica | 122,03 € |
| Lavorazioni e componenti | 578,84 € |
| Piastrelle 30×60, fascia base, con il 10% di scarto per i tagli (5,81 m²) | 140,09 € |
| Totale zona doccia | 718,93 € |
IVA esclusa; esclusi anche parete in vetro, demolizioni, smaltimento, tracce per portare acqua e scarico dove servono, e il resto del bagno. Il 10% di scarto è un’ipotesi del caso di esempio: sui piani in pendenza i tagli sono di più che su un pavimento piano, e chi posa può chiederne di più.
Se prima c’è da demolire
Quando la doccia nuova prende il posto di una vecchia, nel conto entrano anche le demolizioni. Ai prezzi dell’ed. 2026, togliere il rivestimento in ceramica delle due pareti (4,20 m² a 13,62 €/m², voce 01.A02.B50.010) e il pavimento della zona (1,08 m² a 13,62 €/m², voce 01.A02.B00.010) vale circa 72 €, trasporto in discarica escluso. Se al posto della doccia c’era una vasca, il lavoro cambia di natura: lavorazioni e costi sono nella guida a trasformare la vasca in doccia, ingombri e confronto fra le due soluzioni in quella a vasca piccola o doccia.
La doccia è un pezzo del bagno. Metti nello stesso conto demolizioni, impianti, rivestimenti e sanitari.
Salendo di gamma: cosa cambia il conto
Il caso di esempio parte dalla fascia base. Ognuno sceglie la doccia che vuole; qui sotto quanto si muove il conto quando si sale.
- Piastrelle più grandi. Il gres porcellanato 80×80 sta a 39,88 €/m² nel prezzario (PR085.P075.000.025) contro i 24,12 del 30×60: sulla nostra zona doccia sono circa 92 € in più di materiale. Cambia anche la posa: per i formati fino a 120×120 il prezzario ha una voce a parte da 74,35 €/m² (02.P65.P34.020). Sul piano doccia, poi, la lastra grande deve seguire la pendenza: si taglia a «busta» verso la piletta, oppure si sceglie la canalina lineare, che fa scendere il piano in una sola direzione e lascia la lastra intera.
- Canalina lineare al posto della piletta. Libera il formato delle piastrelle e si può mettere contro il muro, lontano dai piedi. Costa più della piletta e chiede di decidere prima dove passa il tubo.
- Resina o microcemento al posto delle piastrelle. Danno una superficie senza fughe, con un ciclo di posa diverso e prezzi da chiedere a chi li applica: il prezzario regionale non ha una voce per il bagno.
- Nicchia a muro per flaconi e saponi: è un dettaglio che si progetta prima, perché tocca la parete e la sua impermeabilizzazione.
- Parete in vetro: dalla lastra fissa del walk-in alla chiusura con anta, è la voce che fa più differenza a vista. Vale quello che c’è nella guida al box doccia.
Lo spessore sotto il pavimento decide tutto
La doccia a filo pavimento chiede centimetri sotto il pavimento: devono starci il sifone, la pendenza del piano e il tubo che porta l’acqua alla colonna con la sua pendenza. Se il bagno si rifà con il massetto nuovo, quei centimetri di solito si trovano. Se invece si vuole conservare il pavimento attorno, o il solaio è basso, può non esserci spazio: allora le strade sono un sifone extrapiatto, un piccolo rialzo dell’intero bagno o un piatto a semincasso. Come si fa il conto dei centimetri, dal punto di scarico alla colonna, è spiegato nella guida agli scarichi del bagno.
Due controlli costano poco e si fanno prima di ordinare le piastrelle:
- la distanza dalla colonna di scarico: più è lontana, più il tubo scende e più spessore serve. In condominio la colonna è una parte comune e ha le sue regole: cosa puoi toccare della colonna di scarico;
- il tipo di solaio: sui solai in legno o deboli il peso del massetto si valuta con un tecnico prima di aggiungerne.
L’impermeabilizzazione: la voce da non tagliare
Le piastrelle e le fughe rallentano l’acqua ma non la fermano. In una doccia senza piatto, tutto il lavoro di tenuta sta nella guaina sotto la piastrella. Nel nostro caso di esempio vale circa 125 euro su 720: è la voce più piccola fra quelle che si fanno a regola d’arte e la più costosa da rifare, perché per arrivarci si toglie tutto quello che ci sta sopra.
I punti da guardare sono sempre gli stessi: l’angolo fra piano e parete, dove serve una banda elastica di rinforzo; il raccordo attorno alla piletta o alla canalina, con il pezzo previsto dal produttore della guaina; l’altezza a cui la guaina risale sulle pareti investite dall’acqua. Se le pareti sono in cartongesso, la lastra deve essere idonea agli ambienti umidi e la guaina si stende anche lì: i dettagli nella guida al cartongesso in bagno.
Tre domande da fare a chi la preventiva
- Che guaina usate sul piano doccia e fino a che altezza la portate sulle pareti?
- Come raccordate la guaina allo scarico e negli angoli?
- Quanta pendenza date al piano e verso dove scende, con le piastrelle che ho scelto?
Chi fa questo lavoro risponde senza esitare. Le risposte vaghe sono un’informazione anche loro.
Pratiche, impianti e detrazioni
Rifare la doccia dentro casa, senza toccare muri portanti né parti comuni, rientra di solito fra i lavori minori; se però il rifacimento coinvolge il bagno intero o sposta impianti, la pratica può cambiare. Quando serve la CILA è spiegato nella guida su CILA e rifacimento del bagno. Sul piano degli impianti, gli impianti idrici e sanitari sono fra quelli del DM 37/2008 (art. 1, lettera d), testo vigente al 25/10/2026): si affidano a imprese abilitate, che a fine lavori rilasciano la dichiarazione di conformità.
Per le detrazioni, la doccia segue la regola del lavoro di cui fa parte: cosa rientra e cosa no è nella guida alle detrazioni per il bagno. Per decidere sulla propria dichiarazione serve un commercialista.
Domande frequenti
Quanto costa una doccia in muratura senza piatto?
Nel nostro caso di esempio, una zona doccia di 90×120 cm con pareti piastrellate fino a 2 metri vale circa 580 € di lavorazioni e componenti e circa 720 € con piastrelle di fascia base, ai prezzi del Prezzario Piemonte ed. 2026, IVA, vetro e demolizioni esclusi. È una stima indicativa: il preventivo di un’impresa può differire.
Costa meno del piatto doccia?
Non necessariamente. Nel caso di esempio il fondo piastrellato (sottofondo, guaina, posa e piastrelle del solo piano) vale circa 125 €, mentre il prezzario riporta per un piatto in gres 120×80 da appoggio 387,87 € di solo materiale. Ma la doccia senza piatto chiede lavorazioni più delicate, e un errore di pendenza o di impermeabilizzazione costa molto di più della differenza.
Si può fare una doccia senza piatto senza rifare il massetto?
Dipende dallo spessore disponibile sotto il pavimento: servono centimetri per il sifone, per la pendenza del piano e per il tubo verso la colonna. Se non ci sono, si valutano un sifone extrapiatto, un piccolo rialzo o un piatto a semincasso. La misura si prende sul posto.
La doccia walk-in bagna fuori?
Può succedere se la lastra è corta, se il soffione è orientato verso l’apertura o se la pendenza non porta l’acqua allo scarico. Lunghezza del vetro, posizione del soffione e pendenza ben eseguita sono le tre leve.
Meglio piletta o canalina?
La piletta costa meno e chiede un piano a quattro pendenze, con tagli a busta nelle piastrelle. La canalina costa di più e fa scendere il piano in una sola direzione, comoda con le lastre grandi. La scelta va fatta prima del massetto, perché cambia il percorso del tubo.
Fonti
- Regione Piemonte, Prezzario opere pubbliche ed. 2026 (DGR n. 12-2656 del 9 giugno 2026), elenco prezzi in formato XLS: voci 02.P60.O25.010, 08.A05.B78.005, 01.A12.B75.005, 01.A12.G00.005, 01.A19.G10.110, 01.A02.B50.010, 01.A02.B00.010, 02.P65.P34.020 e risorse PR110.S080.005.000, PR115.B015.000.000, PR085.P075.000.015 e .025, PR115.P015.000.030. Prezzi comprensivi di spese generali e utile d’impresa, letti il 25/10/2026.
- DM 22 gennaio 2008, n. 37, art. 1, comma 2, lettera d), testo vigente al 25/10/2026.
Avvertenza: la pagina riporta stime indicative costruite su prezzi di riferimento pubblici e informazioni sulle regole vigenti al 25/10/2026, non un preventivo. Le informazioni hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale, tecnica, legale o fiscale. Per spessori, scarichi, impermeabilizzazione e pratiche rivolgiti a un’impresa abilitata e a un tecnico; per decisioni che incidono sulla casa consulta sempre un professionista abilitato (architetto, geometra, ingegnere, commercialista).



