Sezione della nicchia del bagno: la vasca tolta e al suo posto piatto doccia e guaina, da circa 1.440 euro

Trasformare la vasca in doccia: quanto costa nel 2026, lavori, pratiche e detrazioni

Trasformare la vasca in doccia: quanto costa, in 30 secondi

Risposta in 30 secondi: per trasformare la vasca in doccia non basta cambiare un apparecchio: si toglie la vasca, si rifà il rivestimento attorno, si impermeabilizza la zona e si sposta il punto di scarico dove serve al piatto. Con i prezzi di riferimento della Regione Piemonte (ed. 2026), in una nicchia da 170×70 cm con un piatto in ceramica 120×70 il conto parte da circa 1.440 € fra lavorazioni, piatto e piastrelle di fascia base. Restano fuori la parete in vetro, il trasporto in discarica e l’IVA. Sono stime indicative: il prezzo vero lo dà il sopralluogo di un’impresa.

Qui sotto: cosa si fa, in che ordine, le voci del preventivo con i prezzi pubblici, un caso di esempio voce per voce e la variante con la doccia senza piatto, il nodo dello scarico, le soluzioni che non demoliscono, pratiche e detrazioni. Se la domanda è ancora «vasca o doccia, cosa ci sta nel mio bagno?», misure e spazi di manovra sono nella guida a vasca piccola o doccia.

Cosa si fa, in che ordine

  1. Rimozione della vasca, con lo stacco di rubinetti e scarico.
  2. Rimozione del rivestimento attorno alla vasca: le piastrelle dietro e sui lati quasi mai si salvano, e quelle sotto il bordo della vasca spesso non ci sono proprio.
  3. Scarico e acqua: il piatto ha la piletta in un punto diverso da quello della vasca, e il miscelatore della doccia va più in alto di quello della vasca.
  4. Sottofondo della zona, piano per il piatto oppure in pendenza se si sceglie la doccia senza piatto.
  5. Impermeabilizzazione del piano e delle pareti che prenderanno l’acqua.
  6. Posa del piatto, del miscelatore e del soffione.
  7. Rivestimento nuovo nella zona e raccordo con quello esistente.
  8. Parete in vetro o anta sul lato aperto.

È un lavoro da più giorni, perché fra un passaggio e l’altro i materiali devono asciugare: i tempi di attesa li danno le schede tecniche dei prodotti usati, e chi preventiva dovrebbe saperli dire.

Le voci del preventivo, con i prezzi pubblici

I prezzi sono quelli del Prezzario della Regione Piemonte, ed. 2026: il listino di riferimento per le opere pubbliche, comprensivo di spese generali e utile d’impresa (27,6%). Qui sotto le voci proprie del passaggio dalla vasca alla doccia. Sottofondo (28,88 €/m²), impermeabilizzazione (23,72 €/m², voce più vicina), posa del rivestimento (40,72 €/m²) e del pavimento (36,78 €/m²) e piastrelle di fascia base (24,12 €/m²) sono le stesse voci, con gli stessi codici, della guida alla doccia senza piatto.

Voce e codice Prezzo
Rimozione di vasca o doccia, cad.
02.P02.A66.010
117,29 €
Rimozione di rivestimento in ceramica, m²
01.A02.B50.010
13,62 €
Opere murarie per rimozione e posa di apparecchi sanitari, con i rappezzi, cad.
01.A08.A20.005
137,82 €
Piatto doccia in ceramica 120×70 (materiale), cad.
PR115.P020.000CAM.035
267,45 €
Posa del piatto con miscelatore, soffione, piletta e sifone, cad.
01.A19.G10.110
122,03 €
Batteria da incasso con soffione (materiale), cad.
PR115.B015.000.000
59,72 €

Mancano due voci. La parete in vetro: il prezzario ha solo un box per bagni accessibili alto 100 cm, che non rappresenta una doccia comune; i valori indicativi di mercato sono nella guida al box doccia. Lo spostamento dello scarico: dipende da dove sta la colonna e da quanto spessore c’è sotto il pavimento, e si legge nel preventivo dopo il sopralluogo.

Caso di esempio: vasca 170×70 in nicchia, piatto 120×70

Caso di esempio costruito da noi, con i prezzi del Prezzario Piemonte ed. 2026 letti il 25/10/2026. La vasca sta in una nicchia di 170×70 cm chiusa su tre lati. Al suo posto va un piatto in ceramica da 120×70; nei 50 cm che restano si posa il pavimento. Le tre pareti della nicchia si rifanno fino a 2 metri di altezza (6,20 m²); la guaina copre il piano della nicchia (1,19 m²) e le pareti.

Voce Importo
Rimozione della vasca 117,29 €
Rimozione del rivestimento (6,20 m²) 84,44 €
Opere murarie e rappezzi 137,82 €
Sottofondo della nicchia (1,19 m²) 34,37 €
Impermeabilizzazione di piano e pareti (7,39 m²) 175,29 €
Piatto in ceramica 120×70 267,45 €
Posa del piatto e della parte idraulica 122,03 €
Batteria da incasso con soffione 59,72 €
Posa del rivestimento (6,20 m²) 252,46 €
Posa del pavimento nei 50 cm che restano (0,35 m²) 12,87 €
Lavorazioni e componenti 1.263,74 €
Piastrelle 30×60, fascia base, con il 10% di scarto (6,82 m² + 0,39 m²) 173,79 €
Totale 1.437,53 €

Nel totale non ci sono l’IVA, la parete in vetro, il trasporto della vasca e dei calcinacci in discarica, lo spostamento dello scarico oltre i rappezzi e i lavori fuori dalla nicchia. Lo scarto del 10% sulle piastrelle è un’ipotesi nostra. Se le piastrelle nuove devono accostarsi a un rivestimento vecchio che non si trova più in commercio, capita di rifare un’intera parete o di scegliere un colore a contrasto: è la voce che più spesso fa salire il conto.

La variante senza piatto, a tutta nicchia

Con le stesse ipotesi, ma con una doccia senza piatto piastrellata in pendenza su tutti i 170×70 cm, il conto cambia così: niente piatto, si aggiungono il sifone con piletta a griglia (29,92 €), la posa del pavimento della doccia (1,19 m², 43,77 €) e le sue piastrelle. Il totale scende a circa 1.250 € (1.253,18 € nel nostro calcolo), ma chiede più spessore sotto il pavimento e un’impermeabilizzazione eseguita senza errori. Come è fatta e cosa chiedere a chi la realizza è spiegato nella guida alla doccia senza piatto.

Stai pensando di rifare anche il resto del bagno? Mettilo nello stesso conto.

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Lo scarico: il punto che decide il preventivo

La vasca scarica da un’estremità, con un tubo che di solito corre appena sotto o appena sopra il pavimento. Il piatto doccia ha la piletta altrove (al centro o su un lato) e un sifone che chiede altezza. Da qui tre casi:

  • piatto appoggiato sul pavimento: il sifone sta sopra il massetto e quasi sempre si raccorda al vecchio scarico con poco lavoro;
  • piatto a filo pavimento o doccia senza piatto: sifone e pendenza vanno ricavati sotto il pavimento, e servono centimetri che non sempre ci sono;
  • colonna lontana o scarico vecchio in materiali che si rompono a toccarli: può valere la pena rifare il tratto fino alla colonna.

Il conto dei centimetri, dalla piletta alla colonna, è spiegato nella guida agli scarichi del bagno. In condominio la colonna è una parte comune: cosa puoi toccare.

Si può fare senza opere murarie?

Esistono sistemi che coprono la vasca o la sostituiscono con un piatto su misura e pannelli applicati sopra le piastrelle esistenti, senza demolire il rivestimento. Sono lavori più rapidi e con meno polvere. Prima di sceglierli è utile sapere tre cose:

  • le misure restano quelle della vasca: il piatto prende la nicchia così com’è;
  • se sotto c’erano infiltrazioni o uno scarico che perde, la copertura non le risolve, le nasconde;
  • i prezzi sono di mercato e dipendono dal sistema: il prezzario pubblico non li riporta, quindi qui non li stimiamo. Si confrontano con un preventivo «tradizionale» sulla stessa nicchia, voce per voce.

Salendo di gamma: cosa cambia il conto

  • Piatto più grande o su misura: nel prezzario il piatto in ceramica 120×80 sta a 288,89 € (PR115.P020.000CAM.040); i piatti sottili in materiale composito tagliabili a misura sono a prezzi di mercato, indicati nella guida al box doccia.
  • Piastrelle di formato grande: cambiano materiale e posa; i prezzi dei formati 80×80 e della posa dei formati grandi sono nella guida alla doccia senza piatto.
  • Miscelatore termostatico, soffione grande, doccetta: cambiano la voce della rubinetteria, non le opere.
  • Parete in vetro: nella nicchia basta il lato aperto, con una lastra fissa o un’anta; è la voce che si sceglie a vista.

Pratiche, impianti e detrazioni

Sostituire un apparecchio sanitario senza toccare altro è di norma un lavoro libero. Quando invece si spostano scarichi e attacchi con nuove tracce, l’inquadramento può cambiare: quando serve la CILA è spiegato nella guida su CILA e rifacimento del bagno. Spostare attacchi e scarico è un lavoro sull’impianto idrico-sanitario, che il DM 37/2008 (art. 1, lettera d), testo vigente al 25/10/2026) riserva alle imprese abilitate: a fine lavori l’impresa consegna la dichiarazione di conformità, da conservare con i documenti della casa.

Sulle detrazioni, la stessa qualificazione del lavoro decide anche il fisco. Per le spese del 2026 il bonus per le ristrutturazioni è al 50% sull’abitazione principale e al 36% sugli altri immobili (legge di bilancio 2026, regole in vigore al 25/10/2026), ma sulla singola casa vale per la manutenzione straordinaria, non per la semplice sostituzione degli apparecchi: cosa rientra è spiegato nella guida alle detrazioni per il bagno. Chi cerca il «bonus 75%» per la doccia al posto della vasca trova lo stato della misura nel 2026 nella guida al bonus barriere architettoniche. Per decidere sulla propria dichiarazione serve un commercialista.

Domande frequenti

Quanto costa trasformare una vasca in doccia?
Nel nostro caso di esempio, una nicchia di 170×70 cm con piatto in ceramica 120×70 e pareti rifatte fino a 2 metri vale circa 1.440 € fra lavorazioni, piatto e piastrelle di fascia base, ai prezzi del Prezzario Piemonte ed. 2026; parete in vetro, discarica e IVA a parte. È una stima indicativa: il preventivo di un’impresa può differire.

Quanto tempo serve?
Più giorni, anche se il lavoro è piccolo: rimozione, impianti, sottofondo, guaina e posa si susseguono e alcuni materiali devono asciugare prima del passaggio successivo. I tempi di attesa sono scritti nelle schede tecniche dei prodotti: è una domanda da fare a chi preventiva.

Il bagno resta usabile durante i lavori?
Lavabo e wc di solito sì, la doccia no fino alla fine. Se in casa c’è un solo bagno, come organizzarsi è spiegato nella guida a ristrutturare il bagno rimanendo in casa.

Si può tenere il rivestimento esistente?
Raramente nella zona della vasca: le piastrelle dietro e sui lati si rompono togliendo la vasca, e sotto il bordo spesso mancano. Se le piastrelle vecchie non si trovano più, la parte nuova si fa con un colore o un formato a contrasto, oppure si rifà l’intera parete.

Meglio il piatto o la doccia senza piatto?
Il piatto appoggiato è la strada più semplice per riusare lo scarico della vasca. La doccia senza piatto costa un po’ meno di materiale ma chiede spessore sotto il pavimento e un’impermeabilizzazione senza errori. La scelta dipende dalla misura che si prende sul posto.

Fonti

  • Regione Piemonte, Prezzario opere pubbliche ed. 2026 (DGR n. 12-2656 del 9 giugno 2026), elenco prezzi in formato XLS: voci 02.P02.A66.010, 01.A02.B50.010, 01.A08.A20.005, 02.P60.O25.010, 08.A05.B78.005, 01.A19.G10.110, 01.A12.G00.005, 01.A12.B75.005, 02.P65.P34.020 e risorse PR115.P020.000CAM.035 e .040, PR115.B015.000.000, PR110.S080.005.000, PR085.P075.000.015 e .025. Prezzi comprensivi di spese generali e utile d’impresa, letti il 25/10/2026.
  • Aliquote 2026 del bonus ristrutturazioni: art. 16-bis DPR 917/1986 come modificato dalla legge di bilancio 2026 (L. 199/2025).
  • DM 22 gennaio 2008, n. 37, art. 1, comma 2, lettera d), testo vigente al 25/10/2026.

Avvertenza: i numeri di questa pagina sono stime indicative, calcolate su un listino pubblico e su un caso costruito da noi, con le regole in vigore al 25/10/2026: non sostituiscono il sopralluogo e il preventivo di un’impresa. Le informazioni hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale, tecnica, legale o fiscale. Per le decisioni che toccano la casa, le pratiche o la dichiarazione dei redditi consulta un professionista abilitato (architetto, geometra, ingegnere, commercialista).

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