Quadro elettrico di casa aperto con interruttore generale, due differenziali e sei circuiti: sostituirlo da circa 550 euro

Quadro elettrico di casa: cosa contiene, quando sostituirlo e quanto costa nel 2026

Quadro elettrico di casa, in 30 secondi

Risposta in 30 secondi: il quadro elettrico di casa (il «centralino») contiene l’interruttore generale, uno o più differenziali che proteggono le persone e un magnetotermico per ogni circuito, che protegge i cavi. Le guide alla norma CEI 64-8 chiedono anche un 30% di spazio libero, con almeno due moduli vuoti. Con i prezzi della Regione Piemonte (ed. 2026), aggiungere un differenziale a un quadro che ha spazio vale circa 91 €; un quadro nuovo da incasso con generale, due differenziali e sei circuiti parte da circa 550 €. IVA esclusa, linee e dichiarazione di conformità a parte: stime indicative, il preventivo lo fa un elettricista abilitato.

Qui sotto: cosa c’è dentro un quadro e a cosa serve ogni pezzo, cosa chiede la norma, i segnali che fanno pensare a sostituirlo, le voci di costo con tre casi di esempio e le domande frequenti. Perché il salvavita scatta e come capire quale circuito lo fa scattare è spiegato nella guida al salvavita che scatta.

Cosa c’è dentro un quadro elettrico

Aperto lo sportello, si vede una fila (o più file) di interruttori su una guida metallica, la «guida DIN», misurati in moduli. I pezzi che contano sono quattro.

L’interruttore generale

Toglie corrente a tutta la casa con una sola manovra, e per questo deve essere riconoscibile a colpo d’occhio. Secondo le guide alla CEI 64-8 può essere un magnetotermico, un differenziale o un sezionatore: spesso si usa un magnetotermico, che protegge anche la linea che arriva dal contatore.

I differenziali (i «salvavita»)

Proteggono le persone: staccano quando una parte della corrente si disperde verso terra, per esempio attraverso un corpo. In casa si usano di solito da 30 mA. Avere più differenziali, ciascuno su un gruppo di circuiti, evita che un guasto in cucina lasci al buio tutta la casa. Le guide alla norma ricordano anche i tipi: il tipo A è il più diffuso, per i circuiti di lavatrici e condizionatori le guide indicano il tipo F, altri tipi servono per la ricarica dell’auto o per il fotovoltaico. Funzionano bene solo insieme alla messa a terra: come si verifica è spiegato nella guida alla messa a terra in casa.

I magnetotermici

Uno per circuito: proteggono i cavi da sovraccarichi e cortocircuiti. Il loro numero è il numero dei circuiti della casa, e la norma ne chiede un minimo che cresce con la superficie e con il livello dell’impianto, più circuiti dedicati per gli apparecchi oltre 1.000 W collegati in modo fisso (piano cottura, scaldacqua, condizionatore). Quanti ne servono è spiegato nella guida ai circuiti dell’impianto elettrico.

Il limitatore di sovratensione (SPD)

Scarica a terra i picchi di tensione dovuti ai fulmini o alla rete, che danneggiano elettrodomestici ed elettronica. Si mette nel quadro e, anche lui, ha bisogno di un buon collegamento alla terra.

Cosa chiede la norma per il quadro di casa

Il testo della CEI 64-8 è a pagamento; le guide divulgative alla norma (aggiornamento 2022) ne riassumono così i punti che riguardano il quadro dell’abitazione:

  • spazio di riserva: il quadro va dimensionato con il 30% di spazio libero e almeno due moduli vuoti, per gli ampliamenti futuri;
  • interruttore generale facilmente accessibile e chiaramente identificato;
  • circuiti identificabili, per esempio con un’etichetta su ogni interruttore;
  • conduttore di protezione principale, quello che porta la terra dell’edificio, che arriva direttamente al quadro;
  • fra i differenziali, selettività (quello più vicino al guasto interviene per primo) oppure un dispositivo di riarmo automatico.
Moduli del quadro Moduli da lasciare vuoti
12 4
24 8
36 11

Lo spazio libero non è un dettaglio: è quello che permette di aggiungere domani un circuito per il piano a induzione, la colonnina dell’auto o un limitatore di sovratensione senza cambiare il quadro. Chi realizza o modifica il quadro è un’impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008, che a fine lavori rilascia la dichiarazione di conformità (artt. 7 e 8).

Quando ha senso sostituire il quadro

Non c’è una scadenza. Ci sono però segnali che, insieme, fanno pensare a un quadro da rifare:

  • manca il differenziale, o ce n’è uno solo per tutta la casa e scatta spesso;
  • ci sono fusibili al posto dei magnetotermici, o interruttori di modello ormai fuori produzione;
  • il quadro è pieno, senza spazio per un circuito in più;
  • si sente odore di bruciato, qualche interruttore scalda o mostra segni di annerimento: qui non si aspetta, si chiama subito l’elettricista;
  • si sta facendo un lavoro che aggiunge carichi importanti: piano a induzione, pompa di calore, ricarica dell’auto, o un aumento di potenza del contatore.

Attenzione a una trappola: un quadro nuovo su linee vecchie non rende nuovo l’impianto. Se i cavi sono quelli di quarant’anni fa e manca la terra, il quadro è il primo pezzo di un lavoro più ampio, spiegato nella guida a rifare l’impianto elettrico in una casa anni 70.

Solo il quadro o tutto l’impianto? Metti a confronto i due conti.

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Quanto costa sostituire il quadro elettrico

Il riferimento è il Prezzario della Regione Piemonte, edizione 2026: un listino pubblico, con spese generali e utile d’impresa, IVA esclusa. Le voci sono «fornite in opera», cioè con la posa nel quadro e i collegamenti.

Voce (Prezzario Piemonte 2026) Prezzo
Rimozione di un quadretto modulare
06.A30.A03.055
12,76 €
Centralino da incasso in PVC IP40 con portella, 24 moduli
06.A09.B01.025
133,18 €
Magnetotermico 4,5 kA curva C 1P+N, da 40 a 63 A (generale)
06.A07.A01.015
37,15 €
Magnetotermico 4,5 kA curva C 1P+N, da 10 a 32 A (un circuito)
06.A07.A01.010
30,51 €
Magnetotermico 6 kA curva C 1P+N, da 10 a 32 A (un circuito)
06.A07.A02.010
47,58 €
Differenziale puro 2P 40 A, tipo A, 30 mA
06.A07.B07.015
90,98 €
Scaricatore di sovratensione 1P+N, In 5 kA
06.A08.B01.020
112,35 €

Tre casi di esempio, dalla spesa più bassa

Casi di esempio costruiti da noi con i prezzi qui sopra, letti il 25/10/2026, su una casa tipo da 100 m². Quanti circuiti servono davvero, di che taglia e con quale potere di interruzione lo decide l’installatore: le scelte qui servono solo a fare il conto, con le versioni meno costose del listino.

Caso Costo
1. Un differenziale in più
in un quadro che ha spazio: 2P 40 A, tipo A, 30 mA
90,98 €
2. Quadro nuovo, 6 circuiti
rimozione del vecchio, centralino 24 moduli, generale, 2 differenziali, 6 magnetotermici da 4,5 kA
548,11 €
3. Come il caso 2, più l’SPD
scaricatore di sovratensione 1P+N
660,46 €

Il centralino da 24 moduli è scelto per lasciare lo spazio di riserva: il conto preciso dei moduli lo fa l’installatore. Restano fuori, e non li stimiamo perché dipendono dalla casa: il ripristino del muro se il centralino nuovo è più grande della nicchia, il controllo delle linee e della messa a terra, la dichiarazione di conformità e la sua documentazione. Se dal controllo esce che le linee vanno rifatte, il conto diventa quello del rifacimento dell’impianto elettrico.

Domande frequenti

Quanto costa sostituire il quadro elettrico di casa?
Nel nostro caso di esempio, un quadro da incasso da 24 moduli con generale, due differenziali e sei circuiti, compresa la rimozione del vecchio, vale 548,11 € ai prezzi del Prezzario Piemonte ed. 2026, IVA esclusa. Linee, ripristini e dichiarazione di conformità sono a parte: è una stima indicativa e il preventivo può differire.

Che differenza c’è fra magnetotermico e differenziale?
Il magnetotermico protegge i cavi da sovraccarichi e cortocircuiti; il differenziale protegge le persone, staccando quando una parte della corrente si disperde verso terra. Esistono anche apparecchi che fanno tutte e due le cose. Il dettaglio è nella guida al salvavita che scatta.

Quanti differenziali servono in un appartamento?
La norma chiede la protezione differenziale e la selettività fra differenziali (o un riarmo automatico), ma non fissa un numero per tutti. Dividere i circuiti su almeno due differenziali evita di restare completamente al buio per un guasto: la suddivisione la propone l’installatore.

Posso sostituire da solo un interruttore nel quadro?
No: intervenire sul quadro è un lavoro sull’impianto, che il DM 37/2008 riserva alle imprese abilitate, con dichiarazione di conformità a fine lavori. Da soli si può riarmare un interruttore scattato e premere il tasto di prova del differenziale.

Ogni quanto va provato il differenziale?
La frequenza del test con il tasto di prova è indicata dal fabbricante nelle istruzioni dell’apparecchio, spesso stampate sul frontale. Se premendo il tasto non scatta, serve l’elettricista.

Fonti

  • Regione Piemonte, Prezzario opere pubbliche ed. 2026, elenco prezzi in formato XLS: voci 06.A30.A03.055, 06.A09.B01.025, 06.A07.A01.010, 06.A07.A01.015, 06.A07.A02.010, 06.A07.B07.015, 06.A08.B01.020. Prezzi comprensivi di spese generali e utile d’impresa, letti il 25/10/2026.
  • Guida divulgativa alla Norma CEI 64-8 per gli impianti residenziali, aggiornamento aprile 2022 (fonte secondaria: il testo della norma è a pagamento e non lo riproduciamo).
  • DM 22 gennaio 2008, n. 37, artt. 1, 7 e 8, testo vigente al 25/10/2026.

Avvertenza: le cifre di questa pagina sono stime indicative su un listino pubblico e su casi costruiti da noi, con le regole vigenti al 25/10/2026: non sono un preventivo. Le informazioni hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale o tecnica. Non intervenire da soli sul quadro: verifiche e lavori spettano a un’impresa abilitata; per il progetto della casa rivolgiti a un professionista abilitato (architetto, geometra, ingegnere).

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