Conto Termico 3.0 2026: incentivi GSE fino al 65%, requisiti
Come funziona il Conto Termico 3.0 nel 2026?
Risposta in 30 secondi: il Conto Termico 3.0 nel 2026 è un incentivo fondo perduto del GSE (Gestore Servizi Energetici) per interventi di efficienza energetica e fonti rinnovabili termiche. Importi tipici: €5.000-€15.000 liquidati in 2-12 mesi (vs 10 anni per Ecobonus). Interventi ammessi: (1) Pompa di calore (€2.000-€7.500 fondo perduto su PdC 8-16kW); (2) Caldaia a biomassa/pellet classe 4-5 stelle (€1.500-€5.000); (3) Solare termico per ACS o integrazione riscaldamento (€1.500-€4.000 in base a mq pannelli); (4) Sistemi ibridi caldaia condensazione + PdC (€2.500-€8.000). Requisiti: certificazione APE pre-intervento + post-intervento (deve dimostrare miglioramento di almeno 1 classe energetica), prodotti iscritti elenco GSE, installatore certificato F-Gas (per PdC) o CTI (caldaie biomassa). Iter pratica: (1) Iscrizione portale GSE; (2) Compilazione domanda entro 60 giorni dalla fine lavori; (3) Allegati: APE, fatture, dichiarazione installatore, prova bonifico; (4) Verifica GSE 30-90 giorni; (5) Erogazione contributo 30-180 giorni in 1-5 rate. Vantaggio vs Ecobonus 65%: liquidità immediata (vs 10 anni Ecobonus) ma importi minori (~25-40% di Ecobonus). Conto Termico NON cumulabile con Ecobonus/Bonus Casa per stessa spesa, va scelto uno dei due. Sempre consultare GSE + installatore certificato (NON è consulenza fiscale).
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Il Conto Termico 2026 è l’incentivo gestito dal GSE (Gestore Servizi Energetici) che eroga contributi diretti per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. A differenza dell’Ecobonus che è una detrazione fiscale spalmata su 10 anni, il Conto Termico è un rimborso in conto capitale versato in 1-5 anni che premia chi installa caldaie a condensazione, pompe di calore, impianti solari termici e biomasse. Questa guida ufficiale spiega come funziona, gli importi, l’iter pratica e le differenze con l’Ecobonus.
Cos’è il Conto Termico in breve
Il Conto Termico è stato istituito con il DM 28/12/2012 e aggiornato con il DM 16/02/2016 (Conto Termico 3.0). Per il 2026 è in vigore lo stesso schema con piccole modifiche tariffarie. L’incentivo si rivolge a:
- Privati cittadini (persone fisiche residenti in Italia)
- Condomini
- Aziende e ditte individuali
- PA (Pubblica Amministrazione) — con regole specifiche
- Cooperative, ONLUS, enti religiosi
Il contributo è erogato dal GSE in 1 o 5 anni (in funzione dell’importo totale) ed è cumulabile con detrazioni fiscali parziali in alcuni casi (verificare per caso specifico).
Conto Termico vs Ecobonus: confronto rapido
| Caratteristica | Conto Termico | Ecobonus 50-65% |
|---|---|---|
| Tipo agevolazione | Rimborso in conto capitale | Detrazione IRPEF/IRES |
| Erogazione | 1-5 anni rate dal GSE | 10 anni rate in dichiarazione |
| Aliquota effettiva | 40-65% costi ammessi | 50%, 65% o 75% |
| Massimali assoluti | Sì, per categoria | Sì, per intervento |
| Beneficiari | Privati, condomini, aziende, PA | Privati e condomini |
| Cumulabilità altre detrazioni | NO sulla stessa spesa | NO sulla stessa spesa |
| Iter | Domanda al GSE entro 60 giorni fine lavori | Bonifico parlante + dichiarazione |
| Ente erogatore | GSE | Agenzia Entrate (detrazione) |
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Interventi ammessi e contributi 2026
Il Conto Termico finanzia 6 categorie di interventi (per soggetti privati):
1) Caldaie a condensazione
- Aliquota: 40% del costo ammesso
- Massimale spesa: 1.500 € per kW installati (POT.MAX 35 kW)
- Esempio: caldaia 24 kW da 3.500 € → contributo 1.400 € (40%)
2) Pompe di calore (geotermiche o ad alta efficienza)
- Aliquota: 65% del costo ammesso
- Massimale spesa variabile per kW e tipologia
- Esempio: pompa di calore 12 kW da 12.000 € → contributo 7.800 € (65%)
3) Impianti solari termici
- Aliquota: 65% del costo ammesso
- Massimale spesa: 1.300 € per m² collettore
- Esempio: impianto solare termico 6 m² da 6.500 € → contributo 4.225 € (65%)
4) Generatori a biomasse (stufe, caldaie a pellet/legna)
- Aliquota: 40-65% in funzione classe emissione (4 stelle, 5 stelle)
- Massimale spesa: 700-1.100 € per kW
- Esempio: stufa pellet 12 kW classe 5 stelle da 4.200 € → contributo 2.730 € (65%)
5) Coibentazione involucro (NUOVO 2.0)
- Aliquota: 40% del costo ammesso
- Massimale: 250 €/m² per cappotto, 200 €/m² per coperture
- Esempio: cappotto 120 m² da 30.000 € → contributo 12.000 € (40%)
6) Sostituzione chiusure trasparenti (finestre)
- Aliquota: 40% del costo ammesso
- Massimale: 350 €/m² superficie infisso
- Esempio: 8 finestre 15 m² totali da 9.000 € → contributo 3.600 € (40%)
Importi massimi rimborsabili 2026
Il GSE applica anche massimali assoluti per tipologia di intervento e soggetto:
| Categoria | Massimale annuo per soggetto |
|---|---|
| Caldaie a condensazione | 5.000 € |
| Pompe di calore | 5.000 € (residenziale) — 15.000 € (PA/aziende) |
| Solare termico | 5.000 € |
| Biomasse | 5.000 € |
| Coibentazione + finestre (combinate) | 25.000 € |
Per importi totali contributo ≤ 5.000 € l’erogazione è in unica rata entro 6 mesi dalla domanda. Per importi superiori a 5.000 € l’erogazione è in 5 rate annuali di pari importo.
Iter pratica Conto Termico 2026
Passo 1 — Verifica ammissibilità: controllare che l’intervento rientri nelle categorie ammesse e rispetti i requisiti tecnici (classe energetica caldaia, COP minimo pompa di calore, emissioni biomasse).
Passo 2 — Esecuzione lavori: i lavori devono essere fatturati da impresa qualificata. Pagamenti tracciabili (bonifico o assegno, no contanti).
Passo 3 — Domanda al GSE: entro 60 giorni dalla fine lavori registrarsi sul portale GSE (servizi.gse.it), caricare:
– Scheda domanda compilata
– Fatture e bonifici
– Documentazione tecnica (libretto impianto, schede prodotto)
– APE post-intervento (per alcuni interventi)
– Asseverazioni tecniche se richieste
Passo 4 — Istruttoria GSE: il GSE verifica la domanda (60-90 giorni medi). Può richiedere integrazioni.
Passo 5 — Approvazione e contratto: il GSE invia il contratto digitale con l’importo annuo del contributo, da accettare online.
Passo 6 — Erogazione: pagamento tramite bonifico bancario sul conto del beneficiario in 1 unica rata (≤5.000 €) o 5 rate annuali (>5.000 €).
Tempo totale dalla fine lavori al primo accredito: tipicamente 5-9 mesi.
Documentazione richiesta
Le principali certificazioni da preparare:
- Libretto impianto della caldaia/pompa di calore/biomassa (consegna installatore)
- Scheda tecnica prodotto con marchio CE
- F-gas registrazione per pompe di calore (Reg. CE 517/2014)
- APE ante e post intervento per coibentazione e finestre
- Certificato di conformità DM 37/08 dell’impianto
- Asseverazione del tecnico per interventi su involucro (architetto/ingegnere)
- Visura camerale dell’impresa installatrice
La mancanza di anche un solo documento può comportare il rigetto della domanda o richiesta integrazioni che prolungano i tempi.
Conto Termico per condomini
Per i condomini il Conto Termico è particolarmente vantaggioso perché:
- Aliquote identiche per gli interventi (40% caldaie, 65% pompe calore, ecc.)
- Erogazione unica al condominio (poi ripartita su millesimi)
- Possibilità di cumulo parziale con detrazioni IRPEF per le quote pagate da privati
- Iter unificato dal GSE (1 sola pratica)
L’amministratore o un singolo condòmino delegato presenta la domanda al GSE. La delibera condominiale richiesta è quella standard per opere su parti comuni (maggioranza prevista dal codice civile art. 1136).
Conto Termico per PA: regole specifiche
Le Pubbliche Amministrazioni hanno regole speciali e massimali superiori:
- Massimali fino a 200.000 € per ente per coibentazione
- Aliquote fino al 100% per scuole, ospedali, edifici storici tutelati
- Procedura semplificata via portale GSE dedicato PA
Soggetti ammessi PA: Comuni, Province, Regioni, Università, ASL, IACP, Ministeri, scuole pubbliche.
Cumulabilità Conto Termico con altre agevolazioni
| Combinazione | Cumulabile? | Note |
|---|---|---|
| Conto Termico + Ecobonus 50% | ❌ NO sulla stessa spesa | Scegliere uno |
| Conto Termico + Bonus Mobili | ✅ SÌ | Spese separate |
| Conto Termico + Sismabonus | ✅ SÌ se interventi distinti | Antisismici + efficienza |
| Conto Termico + Superbonus | ❌ NO sulla stessa spesa | Mutualmente esclusivi |
| Conto Termico + bonus regionali (es. Lombardia, Piemonte) | ✅ SÌ in molti casi | Verificare bando regionale |
La regola generale: NON si possono cumulare due agevolazioni sulla stessa spesa. Se acquisti una caldaia da 4.000 € e ottieni 1.600 € di Conto Termico, NON puoi richiedere anche Ecobonus 50% sui restanti 2.400 €.
Vantaggi e svantaggi vs Ecobonus
Vantaggi Conto Termico
- Erogazione rapida (1-5 anni vs 10 anni della detrazione)
- Soldi cash (versamento bancario, non sgravo fiscale)
- Accessibile a soggetti senza capienza IRPEF (pensionati, lavoratori autonomi con utili bassi, PA, ONLUS)
- Pompe di calore al 65% competitive con Ecobonus 65%
Svantaggi Conto Termico
- Aliquota mediamente più bassa per caldaie (40% vs 50-65% Ecobonus)
- Iter più complesso (documentazione GSE più estesa)
- Massimale 5.000 € annuo per privati può limitare interventi grandi
- Solo interventi specifici ammessi (no opere strutturali, no manutenzione ordinaria)
Quando conviene il Conto Termico
Il Conto Termico è più conveniente in 4 scenari:
- Pompe di calore (65% rate identica a Ecobonus, ma soldi prima)
- Solare termico (65% senza limiti di capienza IRPEF)
- Privati senza capienza fiscale (pensionati, partite IVA forfettarie)
- Condomini (erogazione unica, gestione amministratore)
L’Ecobonus 50-65% resta preferibile quando:
– Hai alta capienza IRPEF (recuperi tutto in 10 anni)
– Vuoi cessione credito (rimasta solo per casi specifici 2026)
– Combini più interventi che vanno oltre i massimali GSE
Dal Conto Termico 2.0 al Conto Termico 3.0: cosa cambia nel 2026
Fino al 2025 era in vigore il Conto Termico 2.0 (introdotto nel 2016). Dal 2026 è stato sostituito dal Conto Termico 3.0, con il portale GSE per le domande attivo da marzo 2026. Le principali novità del 3.0 rispetto al 2.0:
- Fino al 65% a fondo perduto per la sostituzione del generatore con una pompa di calore, erogato in tempi rapidi (un’unica rata fino a 5.000 €, 2-5 rate per importi superiori);
- Solo sostituzione: l’incentivo premia la sostituzione di un impianto esistente, non la nuova installazione;
- tetto di costo ammissibile indicativo di 700 €/kW per le pompe di calore aria-acqua fino a 35 kW;
- apertura agli edifici del terziario/commerciale (novità del 3.0), e contributo fino al 100% per scuole, strutture sanitarie e PA dei comuni sotto i 15.000 abitanti.
Requisiti, massimali e tempi possono variare: verifica sempre la versione aggiornata sul portale GSE Conto Termico 3.0 e fatti assistere da un tecnico abilitato.
Domande frequenti
Il Conto Termico 2026 è ancora attivo?
Sì, il Conto Termico 3.0 (DM 16/02/2016) resta in vigore nel 2026 senza modifiche sostanziali alle aliquote o agli interventi ammessi. Il bilancio annuale è alimentato dalla componente A3 della bolletta elettrica.
Quanto tempo passa dalla domanda al primo pagamento?
Tipicamente 5-9 mesi dalla fine lavori al primo accredito sul conto. Si compone di: 60 gg per presentare la domanda + 60-90 gg di istruttoria GSE + 60 gg per accettare contratto e ricevere primo pagamento.
Posso ottenere il Conto Termico per una seconda casa?
Sì, il Conto Termico si applica anche a seconde case e immobili a uso non principale, purché residenziali e nella disponibilità del richiedente.
Le pompe di calore ad alta efficienza godono di aliquota maggiore?
Sì, pompe di calore con COP ≥ 3,8 (riscaldamento) e EER ≥ 3,5 (raffrescamento) godono dell’aliquota piena 65%. Modelli con COP/EER inferiori a soglia possono essere esclusi o avere aliquota ridotta.
Posso fare i lavori in autonomia e poi chiedere il Conto Termico?
No, è obbligatorio rivolgersi a impresa installatrice abilitata che rilasci dichiarazione di conformità DM 37/08. Lavori in autonomia (es. self-installation di stufa biomasse) non sono ammessi al beneficio.
Devo pagare tasse sul contributo Conto Termico?
No, l’incentivo Conto Termico è esente da IRPEF per persone fisiche (art. 11 D.Lgs. 28/2011). Per soggetti aziendali può rientrare nella tassazione ordinaria d’impresa.
Risorse ufficiali
- GSE — Conto Termico portale ufficiale
- Decreto Ministeriale 16/02/2016 Conto Termico 3.0
- ENEA — Detrazioni efficienza energetica
Strumento informativo, non consulenza fiscale. Verificare con commercialista o GSE la propria casistica specifica. Importi e regole soggette a modifiche normative.
Vedi anche: approfondisci la Direttiva Case Green e gli incentivi.
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Domande frequenti sul Conto Termico 2026
Conto Termico o Ecobonus 65%: quale conviene?
Dipende da liquidità: Conto Termico incentivo fondo perduto 2-12 mesi (€5-15k tipico), Ecobonus 65% recupero IRPEF 10 anni (importi maggiori). Per pompe calore PdC standard: Ecobonus recupera €4-€10k in più ma in 10 anni.
Quanto fondo perduto si riceve dal Conto Termico per pompa di calore?
Range tipico: €2.000-€7.500 per PdC aria-acqua 8-16kW. Dipende da potenza, COP, zona climatica, accoppiamento con sistemi rinnovabili.
Quanto tempo per ricevere il Conto Termico GSE?
Tempi tipici: 2-12 mesi dall’invio domanda. Verifica GSE 30-90 giorni + erogazione 30-180 giorni in 1-5 rate annuali (per importi >€5.000).
Quali documenti servono per Conto Termico?
5 documenti: APE pre + post intervento, fatture impianto, dichiarazione installatore certificato, prova bonifico, scheda tecnica prodotto iscritto elenco GSE.
Posso cumulare Conto Termico con Bonus Casa 50%?
No, incompatibili per la stessa spesa. Si sceglie uno dei due: Conto Termico per liquidità rapida, Bonus Casa per recupero più alto in 10 anni.
Fonti ufficiali Conto Termico
- GSE – Conto Termico 3.0: portale ufficiale, modulistica, elenco prodotti.
- ENEA: portale efficienza energetica, alternative Ecobonus.
- Gazzetta Ufficiale: DM 16/02/2016 Conto Termico 3.0.
Approfondimenti efficienza energetica
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