Superbonus 2026: aliquote attuali, chi può usarlo e le migliori alternative
Il Superbonus 2026 ha subito una profonda trasformazione negli ultimi anni. Nel 2025 non è più l’incentivo rivoluzionario al 110% del 2020-2022, ma alcuni interventi permettono ancora di accedere a detrazioni significative. Ecco la situazione aggiornata.
Superbonus 2026 in 3 punti:
- Stato attuale: il Superbonus 2026 è al 65% solo per cantieri aperti entro il 31 dicembre 2023; non è possibile avviare nuovi cantieri. La fase espansiva 110% del 2020-2022 è definitivamente chiusa
- Requisiti restanti: doppio salto di classe energetica, condomini o edifici unifamiliari accessibili (con limiti reddituali nelle prime case), CILAS già presentata e asseverazioni tecniche complete
- Migliori alternative al Superbonus 2026: Ecobonus 50-65%, Bonus Ristrutturazione 50%, Bonus Barriere Architettoniche 75% e Conto Termico 2.0 sono le detrazioni accessibili per i nuovi interventi nel 2026
Superbonus 2026: aliquote attuali
Le aliquote del Superbonus 2026 sono regolate dalla Legge di Bilancio.
| Anno spesa | Aliquota | Note |
|---|---|---|
| 2020-2022 | 110% | Chiuso per nuovi accessi |
| 2023 | 90% | Solo lavori avviati prima |
| 2024 | 70% | In esaurimento |
| 2025 | 65% | Solo cantieri aperti entro 2023 |
Importante: il Superbonus al 65% nel 2026 è accessibile solo per lavori già avviati in cantieri aperti entro il 31 dicembre 2023. Non è possibile avviare un nuovo cantiere Superbonus nel 2026.
Chi può ancora usare il Superbonus nel 2026
Se hai un cantiere Superbonus già avviato, puoi detrarre le spese sostenute nel 2026 al 65%. Le condizioni:
- Il cantiere deve essere stato formalmente avviato entro il 31/12/2023
- La CILAS (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata Superbonus) deve essere stata presentata entro tale data
- I lavori devono rispettare i requisiti di miglioramento di almeno 2 classi energetiche
- Occorre l’asseverazione di un tecnico abilitato
Chi può ancora accedere al Superbonus 2026
L’accesso al Superbonus 2026 è circoscritto a chi soddisfa requisiti precisi già consolidati. Per il Superbonus 2026 al 65% sono ammessi:
- Cantieri condominiali con CILAS presentata entro il 16 febbraio 2023 e lavori avviati entro il 31 dicembre 2023
- Edifici unifamiliari prima casa con limiti di reddito e SAL al 60% raggiunto entro fine 2023
- IACP e cooperative edilizie a proprietà indivisa per i lavori in continuità
- Onlus, ODV e APS con destinazione abitativa principale
Chi non rientra in queste categorie non può usufruire del Superbonus 2026 e deve orientarsi sulle alternative come Ecobonus, Bonus Ristrutturazione o Conto Termico, descritte piu’ avanti in questa guida.
Documenti necessari per il Superbonus 2026
La pratica del Superbonus 2026 richiede la stessa documentazione del 2024-2025: CILAS, asseverazioni APE pre/post intervento, visto di conformità, fatture e bonifici parlanti dedicati. Senza questa documentazione completa, l’accesso al Superbonus 2026 non e’ formalmente consentito e l’Agenzia delle Entrate può richiedere la restituzione delle somme detratte.
Le alternative al Superbonus 2026
Per chi non ha un cantiere Superbonus avviato, gli incentivi disponibili nel 2026 per interventi di efficienza energetica sono:
Ecobonus 65% (il vero protagonista del 2026)
L’Ecobonus ordinario al 65% si applica a:
- Pompe di calore per riscaldamento: 65%, max 30.000 € di spesa
- Cappotto termico (coibentazione pareti/tetto): 65%, max 60.000 €
- Micro-cogeneratori: 65%, max 100.000 €
- Schermature solari: 50%, max 60.000 €
- Sostituzione infissi: 50%, max 60.000 €
Bonus Ristrutturazioni 50%
Rimane invariato nel 2026: 50% su spese fino a 96.000 euro, per tutti gli interventi di ristrutturazione ordinaria e straordinaria. Detraibile in 10 anni.
Bonus Barriere Architettoniche 75%
Il bonus con aliquota più alta disponibile nel 2026 per i privati. Si applica per interventi su scale, ascensori, bagni accessibili. Massimale 50.000 euro, detrazione 37.500 euro in 5 anni.
La cessione del credito è ancora possibile?
No. Dal D.L. 11/2023 (cosiddetto “decreto blocca cessioni”) la cessione del credito e lo sconto in fattura sono stati eliminati per la quasi totalità degli interventi. Fanno eccezione solo:
- Lavori nelle Zone Sismiche 1, 2 e 3 (sismabonus acquisti)
- Interventi da parte di ONLUS, ASD e organizzazioni di volontariato
- Cantieri già avviati prima del 17 febbraio 2023
Per tutti gli altri, la detrazione è fruibile solo in dichiarazione dei redditi, distribuita in 10 o 5 anni a seconda del bonus.
Cosa conviene fare nel 2026 con il Superbonus 2026 chiuso
La strategia ottimale per massimizzare i benefici fiscali nel 2026 è combinare più bonus per interventi diversi:
- Usa l’Ecobonus 65% per pompa di calore e cappotto termico
- Usa il Bonus Ristrutturazioni 50% per gli altri lavori (bagno, cucina, pavimenti)
- Se hai barriere architettoniche, usa il Bonus 75% per quegli specifici interventi
- Valuta il Conto Termico come alternativa all’Ecobonus per gli impianti termici
Con questa combinazione, è possibile recuperare il 50-65% di una ristrutturazione completa tramite detrazioni fiscali nei successivi 10 anni.
Domande frequenti
Il Superbonus tornerà al 110%?
Estremamente improbabile. Il costo del Superbonus 110% per le finanze pubbliche italiane è stato di circa 120 miliardi di euro, creando tensioni significative sui conti pubblici. Il ritorno a quella versione non è previsto da nessuna proposta normativa attuale.
Ho un CILAS del 2023: cosa devo fare nel 2026?
Se hai una CILAS presentata entro il 31/12/2023 e i lavori sono in corso, puoi ancora detrarre le spese 2025 al 65%. È opportuno far verificare con il tuo tecnico asseveratore che tutto sia in regola e che la documentazione sia completa. Le spese devono essere saldate con bonifico parlante.
Posso vendere casa dopo il Superbonus?
Sì, ma la normativa prevede che in caso di vendita dell’immobile prima che siano trascorsi i 10 anni (vedi guida all’acquisto) dalla fine dei lavori, le rate di detrazione non ancora fruite si trasferiscono all’acquirente, salvo diverso accordo scritto nell’atto di compravendita.
Superbonus 2026: aliquota attuale e chi puo usarlo
Il superbonus 2025 ha subito modifiche significative rispetto alle aliquote originali del 110%. Nel 2025, la situazione e la seguente:
| Tipologia edificio | Aliquota Superbonus 2025 | Condizioni |
|---|---|---|
| Condomini (lavori iniziati entro 31/12/2023) | 70% | SAL presentati, cantiere avviato |
| Unifamiliari (prima casa, ISEE ≤ 15.000) | 70% | Reddito basso, prima abitazione |
| Zone colpite da calamita | 110% o 70% | Verificare normativa specifica |
| Tutti gli altri casi | 0% (non piu accessibile) | Il Superbonus ordinario e esaurito |
Il superbonus 2025 nella sua forma originale al 110% e sostanzialmente terminato. Chiunque non abbia iniziato i lavori entro i termini previsti non puo piu accedere all’aliquota massima. Tuttavia, i cantieri avviati continuano con le aliquote residue.
Superbonus 2026: le migliori alternative per chi non puo accedervi
Per chi non puo accedere al superbonus 2025, le alternative disponibili offrono comunque detrazioni significative:
- Ecobonus 65%: per sostituzione caldaia con pompa di calore, isolamento termico sopra il 25%, riqualificazione energetica globale. E’ la principale alternativa al superbonus 2025 per gli interventi energetici. Limite: 30.000-100.000 euro a seconda dell’intervento, recuperati in 10 anni.
- Bonus ristrutturazione 50%: per qualsiasi intervento di manutenzione straordinaria, ristrutturazione o restauro. Limite 96.000 euro, 10 anni. E’ il bonus piu flessibile e accessibile in alternativa al superbonus 2025.
- Sismabonus 70-85%: per chi abita in zone sismiche 1, 2 o 3 e interviene sulla struttura portante per ridurre il rischio sismico. L’aliquota del Sismabonus e paragonabile a quella del superbonus 2025 per chi ha questa necessita.
- Conto Termico: contributo a fondo perduto (non detrazione) per pompe di calore e impianti di riscaldamento efficienti. Per chi non ha sufficiente IRPEF per beneficiare delle detrazioni, il Conto Termico e la migliore alternativa al superbonus 2025.
Superbonus 2026: problemi aperti e cantieri in corso
Il superbonus 2025 lascia irrisolti molti problemi per i cantieri avviati in precedenza:
- Cessione del credito bloccata: molte famiglie che avevano optato per la cessione del credito o lo sconto in fattura si trovano con crediti incagliati che non riescono a cedere alle banche. Il superbonus 2025 non ha risolto questo problema sistematicamente.
- SAL non certificati: alcuni cantieri hanno problemi con i SAL (Stati Avanzamento Lavori) necessari per sbloccare le rate di detrazione. E’ fondamentale avere un professionista abilitato (ingegnere, architetto, geometra) che certifica i SAL del superbonus 2025.
- Ditte fallite: alcune imprese che avevano accettato lo sconto in fattura al 110% sono fallite lasciando cantieri incompleti. Chi si trova in questa situazione deve rivolgersi a un legale specializzato in diritto edilizio.
Per approfondire i bonus ristrutturazioni 2025 alternativi al superbonus 2025, leggi la guida completa. Per stimare il costo degli interventi agevolabili, usa il calcolatore gratuito. Per le normative ufficiali aggiornate sul superbonus 2025, consulta il portale Agenzia delle Entrate Superbonus.
Superbonus 2026: la storia degli errori e le lezioni apprese
Per capire il superbonus 2025 e le sue limitazioni attuali, e utile ripercorrere brevemente la storia del provvedimento. Lanciato nel 2020 al 110% come misura emergenziale anti-Covid, il Superbonus ha generato una domanda di ristrutturazioni senza precedenti in Italia. Ma ha anche prodotto distorsioni significative:
- Inflazione dei costi: con il 110% garantito, molte imprese hanno gonfiato i prezzi. Il superbonus 2025 ha visto casi documentati di cappotti da 600 €/m² (contro un costo di mercato di 80-120 €/m²). Questi eccessi hanno spinto il governo a ridurre le aliquote.
- Crediti incagliati: il meccanismo della cessione del credito ha creato miliardi di euro di crediti fiscali che le banche non riuscivano ad assorbire. Alcune famiglie si sono trovate con cantieri fermi e crediti inesigibili.
- Frodi: l’Agenzia delle Entrate ha stimato miliardi di euro di frodi legate al superbonus 2025 attraverso false attestazioni di lavori mai eseguiti.
Queste problematiche hanno portato al progressivo ridimensionamento del superbonus 2025 a partire dal 2023-2024, con la riduzione delle aliquote (da 110% a 70%) e la quasi totale eliminazione della cessione del credito per i nuovi cantieri.
Superbonus 2026: le alternative per l’efficienza energetica
Per chi non puo accedere al superbonus 2025, il panorama degli incentivi per l’efficienza energetica e comunque ricco. Confronto pratico delle principali alternative:
- Ecobonus 65% vs Superbonus 2025: l’Ecobonus non richiede il doppio salto di classe energetica (la conditio sine qua non del Superbonus). Basta un singolo intervento qualificante (pompa di calore, cappotto sopra 25% superficie disperdente). E’ piu flessibile e accessibile del superbonus 2025.
- Conto Termico vs Superbonus 2025: il Conto Termico eroga il contributo direttamente (non come detrazione fiscale). Risulta più adatto per chi non ha sufficiente IRPEF per beneficiare delle detrazioni del superbonus 2025 o dell’Ecobonus.
- Bonus ristrutturazione 50% vs Superbonus 2025: il bonus al 50% ha un’aliquota inferiore ma si applica a qualsiasi tipo di ristrutturazione, senza i vincoli tecnici del superbonus 2025. E’ sempre disponibile, senza scadenze imminenti.
Superbonus 2026: confronto con le altre detrazioni 2026
A differenza del Superbonus 2026 riservato ai cantieri gia’ aperti, le altre detrazioni 2026 sono accessibili a chiunque inizi nuovi lavori. Il Superbonus 2026 resta lo strumento piu’ generoso solo per chi rientra nei requisiti, mentre Ecobonus, Bonus Ristrutturazione e Conto Termico sono le opzioni concrete per la maggioranza dei contribuenti italiani che non puo’ usufruire del Superbonus 2026.
Superbonus 2026: cosa fare se si ha un cantiere aperto
Per chi ha un cantiere aperto con il superbonus 2025, le azioni prioritarie sono:
- Verifica la posizione del cantiere: controlla con il professionista abilitato se i SAL sono stati presentati correttamente e se la documentazione e in ordine. Eventuali irregolarita nel superbonus 2025 possono portare al recupero delle detrazioni gia incassate.
- Gestisci la cessione del credito: se hai un credito fiscale da cedere e non trovi acquirenti, contatta la banca con cui hai il conto corrente. Alcune banche hanno accordi con l’Agenzia delle Entrate per la compensazione dei crediti del superbonus 2025.
- Completa i lavori entro le scadenze: il completamento dei lavori e la presentazione del SAL finale sono condizioni essenziali per mantenere il diritto alla detrazione del superbonus 2025. Ritardi non documentati possono far decadere il beneficio.
- Consulta un legale se ci sono dispute con l’impresa: i rapporti tra proprietari e imprese nel contesto del superbonus 2025 sono stati spesso conflittuali. Un avvocato specializzato in diritto edilizio puo valutare la tua posizione.
Per approfondire i bonus alternativi al superbonus 2025, leggi la guida ai bonus ristrutturazioni 2025. Per stimare i costi degli interventi previsti, usa il calcolatore gratuito. Leggi come il cappotto termico con Ecobonus 65% sostituisce efficacemente il superbonus 2025 per molti scenari. Per le informazioni ufficiali aggiornate, consulta il portale ufficiale del Superbonus — Agenzia delle Entrate.
Superbonus 2026 vs Ecobonus: confronto pratico per chi deve scegliere
Per chi si trova a dover scegliere tra superbonus 2025 (nei casi ancora accessibili) ed Ecobonus, ecco il confronto operativo:
- Aliquota: Superbonus 70% vs Ecobonus 50-65%. Il superbonus 2025 ha ancora un’aliquota superiore per i casi residui.
- Interventi ammissibili: il superbonus 2025 richiede un “intervento trainante” (cappotto che copra 25%+ della superficie disperdente, o sostituzione impianti con pompa di calore o sostituzione su condominio) piu eventuali “interventi trainati”. L’Ecobonus non richiede questa struttura — ogni intervento qualificante e ammissibile autonomamente.
- Salto di classe obbligatorio: il superbonus 2025 richiede un miglioramento minimo di 2 classi energetiche. L’Ecobonus non ha questo requisito.
- Massimale di spesa: il superbonus 2025 ha massimali piu alti (50.000 euro per unita singola; fino a 40.000 euro per unita in condomini di piu di 8 unita). L’Ecobonus ha massimali per singolo intervento (30.000-100.000 euro).
- Adempimenti tecnici: il superbonus 2025 richiede asseverazioni di un tecnico abilitato (per congruita dei prezzi e miglioramento energetico). Costo: 2-4% del totale lavori. L’Ecobonus richiede solo la comunicazione ENEA (costo minimo).
Superbonus 2026 per le zone sismiche: il super Sismabonus
Un aspetto del superbonus 2025 spesso dimenticato e il Super Sismabonus: quando gli interventi del Superbonus includono anche la riduzione del rischio sismico, l’aliquota saliva fino al 110% (ora ridotta proporzionalmente). Per chi abita in zone sismiche 1 o 2 con un edificio che necessita di messa in sicurezza strutturale, il superbonus 2025 combinato con il Sismabonus rimane una delle agevolazioni piu potenti disponibili nel panorama fiscale italiano.
Superbonus 2026: domande frequenti
Le domande piu’ frequenti sul Superbonus 2026 riguardano i requisiti residui di accesso, le scadenze 2026 e la differenza con le altre detrazioni edilizie.
Ho iniziato i lavori con il Superbonus al 110% — posso ancora ottenerlo?
Solo se hai rispettato tutti i requisiti temporali: CILAS presentata entro le scadenze, SAL certificati nei tempi previsti. Per verificare la tua posizione specifica, e essenziale consultare il professionista (ingegnere o architetto) che ha firmato le asseverazioni del tuo superbonus 2025.
Il Superbonus 2025 si applica alle seconde case?
No. Il superbonus 2025 per le unifamiliari e applicabile solo alla prima casa (abitazione principale). Per le seconde case, le alternative sono l’Ecobonus e il bonus ristrutturazione al 50%.
Quale e il futuro del Superbonus dopo il 2026?
Il superbonus 2025 nella sua forma attuale (70%) termina per i nuovi cantieri. Non ci sono annunci ufficiali di proroghe o nuovi programmi simili. Chi vuole intervenire energeticamente dopo il 2026 deve fare riferimento all’Ecobonus (65%), al Conto Termico e ai bonus ristrutturazioni ordinari. La direzione e verso bonus meno generosi ma piu stabili rispetto al superbonus 2025.
Per approfondire le alternative al superbonus 2025, leggi i bonus ristrutturazioni 2025. Usa il calcolatore gratuito per confrontare i costi con e senza incentivi. Per le normative aggiornate, il portale Agenzia delle Entrate Superbonus e sempre il riferimento ufficiale.
Superbonus 2026: glossario e riferimenti utili
I termini essenziali del superbonus 2025 che e utile conoscere:
- CILAS: Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata Superbonus. La pratica edilizia specifica per il superbonus 2025, diversa dalla CILA ordinaria.
- SAL: Stato Avanzamento Lavori. Attestazione che certifica la percentuale di completamento del cantiere, necessaria per le erogazioni a tranche del superbonus 2025.
- Asseverazione: dichiarazione firmata da un tecnico abilitato che certifica la congruita dei costi e il raggiungimento del doppio salto di classe energetica richiesto dal superbonus 2025.
- Visto di conformita: dichiarazione rilasciata da un professionista abilitato (commercialista o CAF) che certifica la correttezza formale della documentazione per il superbonus 2025.
- APE post-operam: Attestato di Prestazione Energetica redatto dopo i lavori del superbonus 2025, che certifica il raggiungimento della classe energetica obiettivo.
In conclusione, il superbonus 2025 nella sua forma originale al 110% e sostanzialmente esaurito per i nuovi cantieri. Chi non ha potuto accedervi in tempo deve valutare le alternative disponibili: Ecobonus 65%, Conto Termico, Sismabonus e bonus ristrutturazione ordinario. Queste misure, pur meno generose del superbonus 2025, sono stabili e accessibili. Per le informazioni ufficiali aggiornate, consulta sempre il portale Agenzia delle Entrate. Usa il calcolatore gratuito per stimare i costi con i bonus alternativi al superbonus 2025.
Superbonus 2026 e la sua eredita per il mercato edilizio italiano
Al di la delle polemiche, il superbonus 2025 ha lasciato un’eredita positiva nel mercato edilizio italiano: milioni di appartamenti ristrutturati con standard energetici piu elevati, un parco imprese edili piu attrezzato tecnicamente, una maggiore consapevolezza dei proprietari di casa sull’importanza dell’efficienza energetica. Il superbonus 2025 ha dimostrato che quando gli incentivi sono adeguati, gli italiani investono massicciamente nelle loro abitazioni. Le sfide del futuro sono: mantenere incentivi stabili e prevedibili (il contrario del superbonus 2025 che ha cambiato regole continuamente), garantire la qualita degli interventi, e semplificare le procedure burocratiche che hanno reso il superbonus 2025 troppo complesso per molti proprietari. Per approfondire, leggi i bonus ristrutturazioni 2025 disponibili oggi e usa il calcolatore gratuito per pianificare il tuo progetto.
Il superbonus 2025 ha insegnato al mercato edilizio italiano lezioni preziose: che la domanda latente di ristrutturazioni e enorme (milioni di edifici in classe F e G aspettano solo incentivi adeguati), che le imprese edili italiane sono capaci di un livello qualitativo elevato quando hanno risorse e regole chiare, e che la transizione energetica degli edifici e possibile su larga scala. Le sfide del dopo-superbonus 2025 sono garantire continuita degli incentivi (sia pure a livelli piu sostenibili), semplificare le procedure, evitare le frodi che hanno minato la credibilita del programma.
Chi vuole ristrutturare oggi non deve aspettare il prossimo grande bonus: gli incentivi attuali (Ecobonus 65%, Conto Termico, bonus ristrutturazione 50%) sono stabili, accessibili e consentono di pianificare con certezza. Usa il calcolatore gratuito per confrontare i costi con i bonus attuali e pianifica il tuo intervento con il metodo che il superbonus 2025 avrebbe dovuto avere fin dall’inizio.
In conclusione sul superbonus 2025: chi poteva e ha fatto bene ad approfittarne nei tempi giusti — ha ottenuto ristrutturazioni di grande valore con un contributo pubblico senza precedenti. Chi non ha potuto accedervi ha comunque a disposizione un buon pacchetto di incentivi (Ecobonus, Conto Termico, bonus ristrutturazione) che rendono conveniente intervenire sugli immobili inefficienti anche senza il superbonus 2025. La transizione energetica degli edifici italiani e in corso e continuera indipendentemente dal nome del bonus di turno. L’obiettivo finale — edifici in classe A o B entro il 2050 come richiesto dalla direttiva europea — e raggiungibile con un approccio graduale e pianificato, bonus dopo bonus.
Consulta sempre un professionista abilitato prima di prendere decisioni sul superbonus 2025 o sugli incentivi alternativi disponibili nel 2026.
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