Bonus ristrutturazioni 2026 — tabella incentivi 50-85%, Bonus Casa Ecobonus Sismabonus Mobili

Bonus ristrutturazioni 2026: tabella completa incentivi fiscali

Quali sono tutti i Bonus ristrutturazioni 2026?

Risposta in 30 secondi: nel 2026 sono attivi 8 principali Bonus ristrutturazioni. (1) Bonus Casa 50%: detrazione IRPEF su €96.000 massimale (recupero max €48.000 in 10 anni), generale ristrutturazione residenziale, bonifico parlante obbligatorio. (2) Ecobonus 50/65/75%: 50% sostituzione caldaie A++/infissi base, 65% isolamento/coibentazione/sostituzione caldaie con PdC, 75% interventi su parti comuni condominio. Massimali variabili €30k-€60k per tipologia. ENEA obbligatorio. (3) Sismabonus 70-85%: per zona sismica 1-2-3 con riduzione classi rischio sismico (70% 1 classe, 85% 2 classi). Massimale €96.000 per unità. (4) Bonus Mobili 50%: massimale €5.000 per acquisto mobili/elettrodomestici collegati a ristrutturazione (CILA depositata). (5) Bonus Tende da sole 50/65%: 50% Bonus Casa o 65% Ecobonus se schermature classe A. (6) Superbonus 65%: residuale, solo condomini con CILA-S entro 16/02/2023 + SAL 60% entro 31/12/2024. (7) Conto Termico 2.0 GSE: incentivo fondo perduto €5-€15k per PdC/caldaie biomassa, liquidato 2-12 mesi. (8) IVA agevolata 10%: su ristrutturazione residenziale (anziché 22%). Cumulabilità: maggior parte dei bonus si cumula con massimali distinti (es. Bonus Casa €96k + Ecobonus €60k + Bonus Mobili €5k). Sempre bonifico parlante, conservazione documentazione 10 anni, consulente fiscale per scelta strategia. NON è consulenza fiscale.

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Indice contenuti:

Table of Contents

I bonus ristrutturazioni 2026 consentono detrazioni fiscali dal 50% al 75% per una vasta gamma di interventi edilizi: ristrutturazione ordinaria, Ecobonus, barriere architettoniche e Conto Termico.

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Nel 2025 sono disponibili diversi incentivi fiscali per chi ristruttura casa. In questa guida trovi tutti i bonus attivi, le aliquote, i massimali di spesa e i casi pratici per capire quanto puoi recuperare dai tuoi lavori di ristrutturazione.

Bonus ristrutturazioni 2026 in 3 punti:

  • Cosa sono: l’insieme di detrazioni fiscali IRPEF (Bonus Ristrutturazione 50%, Ecobonus 50-65%, Bonus Barriere Architettoniche 75%, Conto Termico) attive nel 2026 per interventi edilizi
  • Quanto valgono: dal 50% al 75% delle spese sostenute, con tetti che arrivano fino a 100.000 euro per intervento e detrazione recuperata in 5-10 anni
  • Come ottenerli: pagamento via bonifico parlante, fattura intestata al beneficiario, conservazione documentazione tecnica, eventuale pratica ENEA per Ecobonus

Riepilogo di tutti i bonus ristrutturazione 2026

BonusAliquotaMassimale spesaDetrazione maxAnni
Bonus Ristrutturazioni50%96.000 €48.000 €10
Ecobonus50-65%30.000 – 100.000 €variable10
Bonus Barriere Architettoniche75%50.000 €37.500 €5
Conto Termicofino al 65%variablecontributo diretto2

Bonus Ristrutturazioni 50%: come funziona

Il Bonus Ristrutturazioni è la detrazione fiscale più utilizzata in Italia. Consente di recuperare il 50% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia, detraendole dall’IRPEF in 10 rate annuali di pari importo.

Cosa comprende

  • Manutenzione straordinaria (rifacimento bagno, cucina, impianti)
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazione edilizia
  • Realizzazione di autorimesse pertinenziali
  • Eliminazione delle barriere architettoniche
  • Prevenzione atti illeciti e infortuni domestici
  • Cablatura edifici, contenimento inquinamento acustico
  • Risparmio energetico (se non si usa l’Ecobonus)

Chi può usarlo

Tutti i contribuenti IRPEF: proprietari, nudi proprietari, titolari di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione o superficie, soci di cooperative, imprenditori individuali (per immobili non strumentali). Non possono usarlo le società e chi è esente IRPEF.

Esempio pratico

Ristrutturazione appartamento da 30.000 euro:

  • Detrazione totale: 15.000 euro (50%)
  • Detrazione annua: 1.500 euro/anno
  • Risparmio effettivo: 15.000 euro in 10 anni
  • Costo netto reale: 15.000 euro

Ecobonus 2026: efficienza energetica

L’Ecobonus si applica agli interventi specificamente finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio. Le aliquote variano in base al tipo di intervento.

InterventoAliquotaMassimale di spesa
Caldaia a condensazione classe A50%30.000 €
Pompa di calore65%30.000 €
Coibentazione pareti e tetto65%60.000 €
Sostituzione infissi50%60.000 €
Schermature solari50%60.000 €
Micro-cogeneratori65%100.000 €

Importante: Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni non sono cumulabili per lo stesso intervento. Puoi però usare l’Ecobonus per gli interventi energetici e il Bonus Ristrutturazioni per gli altri lavori dello stesso immobile.

Bonus Barriere Architettoniche 75%

Introdotto nel 2022, il Bonus Barriere Architettoniche consente di detrarre il 75% delle spese per interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche. Si applica su:

  • Scale, rampe, ascensori, montascale, piattaforme elevatrici
  • Bagni accessibili (sostituzione vasca con doccia a filo pavimento, maniglioni)
  • Porte e finestre con larghezza minima 90 cm

Il massimale di spesa è 50.000 euro per edifici unifamiliari, con detrazione massima di 37.500 euro detraibile in 5 rate annuali.

Conto Termico 2026

Il Conto Termico è un incentivo gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che funziona diversamente dalle detrazioni fiscali: non si detrae dalle imposte, ma si riceve un contributo in denaro erogato direttamente dal GSE in 2 anni.

Si applica a:

  • Pompe di calore per riscaldamento e raffrescamento
  • Caldaie e stufe a biomassa
  • Sistemi ibridi (caldaia + pompa di calore)
  • Solare termico
  • Scaldacqua a pompa di calore

Il contributo arriva fino al 65% della spesa sostenuta per i privati, erogato in rate semestrali per 2 anni dopo la comunicazione al GSE.

Come richiedere i bonus: procedura pratica

Per Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus

  1. Pagamenti tracciabili: tutti i pagamenti alle ditte devono essere effettuati con bonifico bancario o postale “parlante” (con causale specifica che richiama la norma agevolativa)
  2. Fatture: conserva tutte le fatture delle ditte e dei materiali acquistati
  3. Dichiarazione dei redditi: inserisci le spese nel modello 730 o Redditi PF nell’anno successivo ai lavori
  4. Comunicazione ENEA: per l’Ecobonus è obbligatoria la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori

Per il Conto Termico

  1. Esegui i lavori con una ditta abilitata
  2. Accedi al portale GSE (Gestore dei Servizi Energetici) con SPID o CNS
  3. Invia la richiesta di incentivo con la documentazione richiesta entro 60 giorni dalla fine lavori
  4. Il GSE verifica e approva (tempi: 60-90 giorni)
  5. Ricevi il contributo in rate semestrali

Calcola quanto recuperi con i bonus

Ogni situazione è diversa: il tipo di intervento, la tua aliquota IRPEF e la combinazione di bonus applicabili determinano il risparmio effettivo. Con il nostro calcolatore gratuito puoi simulare il risparmio fiscale per la tua specifica ristrutturazione in pochi minuti.

Domande frequenti sui bonus ristrutturazione

Si possono cumulare più bonus?

Sì, ma con limitazioni. Non puoi usare Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus per lo stesso intervento. Puoi però usarli per interventi diversi sullo stesso immobile nello stesso anno. Il Bonus Barriere Architettoniche può essere cumulato con altri bonus per interventi diversi.

Il bonus vale anche per le seconde case?

Sì, il Bonus Ristrutturazioni 50% e l’Ecobonus si applicano anche alle seconde case. Il massimale di 96.000 euro si applica per ogni singola unità immobiliare.

Cosa succede se vendo l’immobile prima dei 10 anni?

In caso di vendita dell’immobile prima che siano trascorsi i 10 anni, le rate di detrazione non ancora fruite si trasferiscono all’acquirente, salvo diverso accordo tra le parti indicato nell’atto di compravendita.

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Bonus ristrutturazioni 2026: tabella completa di tutti gli incentivi

I bonus ristrutturazioni 2025 includono diverse agevolazioni fiscali che si applicano a interventi diversi. La tabella seguente riassume le principali detrazioni disponibili:

BonusAliquotaTetto di spesaAnni di recupero
Bonus ristrutturazione (Detrazione IRPEF)50%96.000 €/unità10
Ecobonus (riqualificazione energetica)50-65%30.000-100.000 €10
Sismabonus50-85%96.000 €/unità5
Bonus Barriere Architettoniche75%50.000 €5
Bonus Verde (giardini, terrazzi)36%5.000 €10
Conto Termico (pompa di calore)Fino al 65%VariabileContributo diretto

Come funziona il bonus ristrutturazioni 2026 al 50%

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Il principale dei bonus ristrutturazioni 2025 è la detrazione IRPEF al 50% per le spese di ristrutturazione edilizia (art. 16-bis DPR 917/1986). Funziona così:

  1. Paghi i lavori con bonifico parlante (nella causale deve comparire il codice fiscale del beneficiario, la legge di riferimento e il codice fiscale dell’impresa).
  2. Conservi le fatture delle imprese e i documenti relativi all’intervento.
  3. Nella dichiarazione dei redditi annuale, detrai il 50% della spesa sostenuta, spalmata in 10 rate annuali uguali.
  4. La detrazione riduce l’IRPEF dovuta. Se non hai sufficiente IRPEF per fruire della detrazione, la parte eccedente si perde (non è rimborsabile).

I bonus ristrutturazioni 2025 al 50% si applicano a: manutenzione straordinaria di singole unità immobiliari, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo. Sono esclusi la manutenzione ordinaria (pittura pareti, riparazione infissi senza sostituzione, ecc.) se eseguita su singole abitazioni.

Ecobonus 2026: cosa copre e come si richiede

Tra i bonus ristrutturazioni 2025, l’Ecobonus è quello dedicato agli interventi di efficientamento energetico. La detrazione è del 65% per:

  • Sostituzione dell’impianto di climatizzazione con pompe di calore, caldaie a condensazione classe A o impianti geotermici
  • Isolamento termico dell’involucro con incidenza superiore al 25% della superficie disperdente
  • Riqualificazione energetica globale (che porta l’edificio a una classe energetica più alta)

La detrazione è del 50% per la sostituzione di infissi, finestre e schermature solari. Per richiedere i bonus ristrutturazioni 2025 nell’ambito dell’Ecobonus, è obbligatorio inviare la scheda descrittiva all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori tramite il portale dedicato. Consulta il sito ufficiale ENEA per le procedure aggiornate al 2026.

Bonus ristrutturazioni 2026: come si cumulano gli incentivi

Una delle domande più frequenti sui bonus ristrutturazioni 2025 riguarda la cumulabilità. La regola generale è che non si può applicare due detrazioni diverse per la stessa spesa, ma si possono applicare detrazioni diverse per interventi diversi effettuati nello stesso anno. Esempio pratico:

  • Rifacimento bagno + cucina: detrazione 50% (bonus ristrutturazione)
  • Sostituzione caldaia con pompa di calore: Ecobonus 65%
  • Sostituzione infissi: Ecobonus 50%
  • Installazione fotovoltaico: detrazione 50% (bonus ristrutturazione, art. 16-bis)

In questo scenario, un proprietario che spende 80.000 euro in totale può avere bonus ristrutturazioni 2025 per oltre 45.000 euro di detrazione cumulata, recuperata in 10 anni. Usa il Calcola il costo della ristrutturazione con bonus 2026 per simulare il costo netto del tuo progetto con tutti i bonus ristrutturazioni 2025 applicabili.

Errori da evitare per non perdere i bonus ristrutturazioni 2026

I bonus ristrutturazioni 2025 si perdono per errori formali. I più comuni:

  • Pagamento non tracciabile: qualsiasi pagamento in contanti o con assegno non all’ordine fa perdere la detrazione. Tutti i pagamenti devono avvenire con bonifico parlante con la causale corretta.
  • Fatture intestate in modo errato: la fattura deve essere intestata a chi usufruisce della detrazione. Se si paga per conto di un familiare, le fatture devono essere intestate alla persona che ha la proprietà o il diritto reale sull’immobile.
  • Lavori iniziati prima della CILA: per i lavori che richiedono comunicazione edilizia, iniziare prima della CILA può invalidare la pratica e far perdere i bonus ristrutturazioni 2025.
  • Omissione della comunicazione ENEA: per l’Ecobonus è obbligatoria entro 90 giorni dalla fine lavori. Dimenticarla fa decadere la detrazione energetica (non quella edilizia al 50%).

Per una guida completa su come accedere agli incentivi fiscali ristrutturazione e ottimizzare le detrazioni, leggi i nostri approfondimenti dedicati.

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Sismabonus 2026: chi ne ha diritto e come funziona

Tra i bonus ristrutturazioni 2025 meno conosciuti ma molto vantaggiosi c’è il Sismabonus, la detrazione per gli interventi che riducono il rischio sismico degli edifici. Si applica a tutti gli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (circa il 70% del territorio italiano).

Le aliquote del Sismabonus variano in base al miglioramento delle classi di rischio sismico ottenuto:

  • Riduzione di 1 classe di rischio: detrazione 50% (singole unità) o 70% (parti comuni di condomini)
  • Riduzione di 2 o più classi di rischio: detrazione 70% (singole unità) o 80% (parti comuni di condomini)
  • Vendita con miglioramento 1 classe: 75% (parti comuni condomini)
  • Vendita con miglioramento 2 classi: 85% (parti comuni condomini)

Il Sismabonus è uno dei bonus ristrutturazioni 2025 con la detrazione più elevata perché gli interventi di messa in sicurezza sismica sono costosi e complessi. Il limite di spesa è 96.000 euro per unità immobiliare, con recupero in 5 anni (non 10 come gli altri bonus). Per verificare la zona sismica del tuo immobile, consulta la mappa INGV disponibile sul sito ufficiale.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2026: come funziona

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Il bonus mobili ed elettrodomestici è uno dei bonus ristrutturazioni 2025 che più spesso viene dimenticato o mal applicato. Funziona così:

  • Presupposto: si può utilizzare solo se si sta già beneficiando del bonus ristrutturazione 50% per un intervento edilizio nell’immobile. Non serve che l’intervento riguardi la stessa stanza dei mobili.
  • Limite spesa 2025: 5.000 euro per unità immobiliare (ridotto rispetto ai 10.000 euro del passato).
  • Aliquota: 50% della spesa, recuperata in 10 rate annuali. Su 5.000 euro di acquisti, la detrazione massima è 2.500 euro (250 euro/anno).
  • Elettrodomestici ammessi: classe energetica minima A per i forni, A o superiore per tutti gli altri. Non sono ammessi apparecchi di classe B o inferiore.
  • Mobili ammessi: cucine, camere, armadi, librerie, divani, tavoli, sedie, letti. Sono esclusi le porte, i pavimenti, le tende, i complementi di arredo.

Per sfruttare al meglio i bonus ristrutturazioni 2025 disponibili, pianifica gli acquisti di mobili in coincidenza con un intervento edilizio nell’appartamento. Usa il Stima i tuoi costi ristrutturazione con bonus 2026 per stimare il totale recuperabile. Per le normative aggiornate, consulta il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus ristrutturazioni 2026: domande frequenti

I bonus ristrutturazioni 2025 si possono usare per una seconda casa?
Sì. Il bonus ristrutturazione 50% si applica a qualsiasi immobile residenziale di proprietà del contribuente, non solo alla prima casa. Anche l’Ecobonus si applica alle seconde case. Il limite rimane 96.000 euro per unità immobiliare per i bonus ristrutturazioni 2025 edilizi.

Posso cedere i bonus ristrutturazioni 2025 se non ho abbastanza IRPEF?
Dal 2026, le opzioni di cessione del credito e sconto in fattura sono fortemente limitate dopo le modifiche normative del 2023-2024. In generale, chi non ha sufficiente IRPEF per fruire delle detrazioni perde la parte eccedente: i bonus ristrutturazioni 2025 non sono rimborsabili. Fa eccezione il Conto Termico, che è un contributo a fondo perduto erogato direttamente.

Come si pagano i lavori per accedere ai bonus ristrutturazioni 2025?
Tutti i pagamenti devono avvenire con bonifico parlante contenente: (1) causale con riferimento normativo (art. 16-bis TUIR o art. 14 DL 63/2013 per Ecobonus), (2) codice fiscale del beneficiario della detrazione, (3) codice fiscale o partita IVA dell’impresa. I pagamenti in contanti invalidano i bonus ristrutturazioni 2025 per quella fattura.

Bonus ristrutturazioni 2026: come massimizzare il recupero fiscale

Per massimizzare i bonus ristrutturazioni 2025, è fondamentale pianificare gli interventi su un arco temporale di 2-3 anni, distribuendo le spese per non superare i massimali annuali e sfruttare le diverse detrazioni disponibili. Esempio di pianificazione ottimale:

  • Anno 1: ristrutturazione bagno + cucina (50.000 euro di spesa). Bonus ristrutturazione 50% = 25.000 euro di detrazione (2.500 €/anno per 10 anni). Acquisto mobili cucina: 5.000 euro. Bonus mobili 50% = 2.500 euro aggiuntivi.
  • Anno 2: sostituzione infissi + cappotto termico (40.000 euro). Ecobonus 50-65% = 20.000-26.000 euro di detrazione. Comunicazione ENEA obbligatoria entro 90 giorni fine lavori.
  • Anno 3: installazione pompa di calore + fotovoltaico (25.000 euro). Ecobonus 65% sulla pompa + bonus 50% sul fotovoltaico = 15.000-17.000 euro di detrazione.

Con questa pianificazione, chi investe 115.000 euro in 3 anni beneficia di bonus ristrutturazioni 2025 per oltre 62.000-70.000 euro di detrazione complessiva, recuperata in 10 anni (circa 6.200-7.000 euro/anno in meno di IRPEF). Il costo netto dell’intera ristrutturazione scende a 45.000-53.000 euro.

Bonus ristrutturazioni 2026 per i proprietari non residenti: come funziona

I bonus ristrutturazioni 2025 si applicano anche ai proprietari non residenti nell’immobile ristrutturato, con alcune precisazioni:

  • Il proprietario che non abita nell’immobile può detrarre il 50% delle spese di manutenzione straordinaria, ristrutturazione o restauro, indipendentemente dal fatto che l’immobile sia affittato, sfitto o a disposizione di familiari.
  • Se l’immobile è affittato, le spese di manutenzione ordinaria sono deducibili dal reddito da locazione (non detraibili). Le spese straordinarie rientrano nei bonus ristrutturazioni 2025 come per qualsiasi altro proprietario.
  • In caso di locazione dell’immobile, il conduttore (inquilino) può utilizzare i bonus ristrutturazioni 2025 per interventi che rientrano nella manutenzione ordinaria effettuata su immobile detenuto in base a contratto regolarmente registrato, a patto che le spese rimangano a suo carico.

Per qualsiasi dubbio sulla corretta applicazione dei bonus ristrutturazioni 2025 al tuo caso specifico, consulta un commercialista o il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Usa il Preventivo ristrutturazione con bonus 2026 2026 per stimare il risparmio complessivo del tuo progetto di ristrutturazione.

Bonus ristrutturazioni 2026 per interventi di risparmio idrico

Tra i bonus ristrutturazioni 2025 meno conosciuti ci sono le agevolazioni per interventi che riducono il consumo di acqua potabile. Questi rientrano nel bonus ristrutturazione ordinario al 50% se abbinati ad altri interventi di manutenzione straordinaria:

  • Installazione di rubinetteria aerata (riduce il consumo del 30-50%): ammessa ai bonus ristrutturazioni 2025 se parte di un intervento di ristrutturazione bagno o cucina
  • Sostituzione dello scarico del WC con versione a doppio tasto: ammessa ai bonus ristrutturazioni 2025
  • Installazione di serbatoi per il recupero e il riutilizzo dell’acqua piovana: detrazione 36% (bonus verde se legata a giardino) o 50% se parte di intervento edilizio piu ampio

Come verificare che un’impresa sia qualificata per i bonus ristrutturazioni 2026

Non tutte le imprese sono in grado di gestire correttamente le pratiche per i bonus ristrutturazioni 2025. Come verificare:

  • Partita IVA e iscrizione CCIAA: obbligatoria. Un’impresa non registrata non puo emettere fattura e non ha diritto ai bonus ristrutturazioni 2025.
  • SOA (per lavori sopra 150.000 euro): le imprese che eseguono lavori pubblici o di grande entita devono avere la certificazione SOA. Per lavori privati sotto questa soglia non e obbligatoria ma e un indicatore di qualita.
  • Esperienza con le pratiche fiscali: chiedi esplicitamente se l’impresa e in grado di emetterti il bonifico parlante corretto e di supportarti nella comunicazione ENEA per i bonus ristrutturazioni 2025 energetici. Le imprese serie lo fanno di routine.

Usa il Calcolatore costi ristrutturazione con bonus 2026 per stimare il risparmio fiscale totale dei bonus ristrutturazioni 2025 nel tuo progetto specifico.

Bonus ristrutturazioni 2026: riepilogo operativo

Per chiudere, ecco i passaggi operativi essenziali per non perdere i bonus ristrutturazioni 2025:

  1. Identifica il tipo di intervento e il bonus applicabile (50% edilizio, 65% Ecobonus, 75% barriere architettoniche, 50-85% Sismabonus)
  2. Scegli un’impresa con regolare partita IVA e iscritta alla CCIAA
  3. Fatti fare un preventivo dettagliato per voce
  4. Paga con bonifico parlante (mai contanti o assegni)
  5. Per l’Ecobonus: invia la scheda ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori sul portale ENEA
  6. Conserva tutte le fatture, i bonifici, le comunicazioni per minimo 10 anni
  7. Inserisci la detrazione nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF) nell’anno successivo alla spesa

I bonus ristrutturazioni 2025 sono uno strumento potente per ridurre il costo netto della ristrutturazione. Usa il Simula il costo ristrutturazione con bonus 2026 per simulare il risparmio totale del tuo progetto specifico. Per qualsiasi dubbio fiscale, rivolgiti a un commercialista abilitato o al portale ufficiale Agenzia delle Entrate.

I bonus ristrutturazioni 2025 sono strumenti preziosi per chi vuole migliorare la propria abitazione riducendo il costo netto dell’investimento. La chiave e pianificare con anticipo, scegliere le imprese giuste, pagare correttamente e conservare tutta la documentazione. Con la giusta strategia, una ristrutturazione completa puo costare la meta grazie alle detrazioni disponibili nel 2026 e negli anni a venire.

Bonus ristrutturazioni 2026: chi puo’ richiederli

Per accedere ai bonus ristrutturazioni 2026 e’ necessario rispettare specifici requisiti soggettivi e oggettivi. I bonus ristrutturazioni 2026 sono accessibili a:

  • Proprietari dell’immobile residenziale (categoria catastale A escluso A/10)
  • Conduttori in affitto con consenso del locatore (i bonus ristrutturazioni 2026 spettano a chi sostiene la spesa)
  • Comodatari con contratto registrato e consenso del comodante
  • Familiari conviventi del proprietario (coniuge, parenti entro il 3 grado, affini entro il 2 grado)
  • Soci di cooperative edilizie a proprieta’ indivisa

I bonus ristrutturazioni 2026 non si applicano a immobili commerciali (categoria C), uffici (A/10) o industriali (D), per i quali si applicano regimi fiscali differenti come l’ammortamento dei beni strumentali.

Documentazione necessaria per i bonus ristrutturazioni 2026

Per ottenere i bonus ristrutturazioni 2026 nella dichiarazione dei redditi e’ fondamentale conservare la documentazione completa:

  1. Bonifico parlante con causale specifica del bonus, codice fiscale del beneficiario e partita IVA del fornitore
  2. Fattura intestata al beneficiario dei bonus ristrutturazioni 2026, con dettaglio interventi e applicazione IVA agevolata 10% se ammissibile
  3. Pratica edilizia appropriata (CILA, SCIA o Permesso di Costruire a seconda dell’intervento)
  4. Asseverazioni tecniche per i bonus ristrutturazioni 2026 a aliquota maggiorata (Ecobonus 65%, Sismabonus, Barriere 75%)
  5. Dichiarazione di conformita’ DM 37/08 per gli impianti rifatti

La conservazione della documentazione e’ richiesta per 10 anni dall’invio della dichiarazione che riporta la prima rata della detrazione, in coerenza con il periodo di rateizzazione dei bonus ristrutturazioni 2026 piu’ diffusi.

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Domande frequenti sui Bonus ristrutturazioni

Quale bonus conviene di più per ristrutturazione 2026?

Dipende dall’intervento: Bonus Casa 50% per generale ristrutturazione (massimale €96.000), Ecobonus 65% per isolamento, Sismabonus 70-85% per zona sismica. Strategia ottimale: cumularne più contemporaneamente.

I Bonus ristrutturazioni si possono cumulare nel 2026?

Sì, con massimali distinti: Bonus Casa €96k + Ecobonus €60k + Bonus Mobili €5k + eventuale Sismabonus €96k. Stessa proprietà, fatture e bonifici separati per ogni bonus.

Il Bonus Casa 50% è confermato per il 2026?

Sì, confermato 2026. Aliquota 50%, massimale €96.000 per unità immobiliare residenziale, detrazione IRPEF in 10 quote annuali. Si applica a manutenzione straordinaria, ristrutturazione, restauro.

Cosa serve per accedere ai Bonus ristrutturazioni?

Documenti chiave: (1) bonifico parlante con causale normativa specifica, (2) fatture intestate al beneficiario detrazione, (3) pratica edilizia (CILA/SCIA/PdC), (4) eventuale comunicazione ENEA per Ecobonus, (5) conservazione documentazione 10 anni.

Posso ancora fare cessione credito o sconto in fattura?

Bloccati per la maggior parte dei bonus dal 2023 (eccezioni: casi vulnerabili, banche autorizzate). Strategia 2026: rimborso IRPEF diretto in dichiarazione 730/Redditi PF.

Fonti ufficiali Bonus ristrutturazioni

  • Agenzia delle Entrate: guide ufficiali tutti i Bonus aggiornate 2026.
  • ENEA: portale efficienza energetica + comunicazioni Ecobonus.
  • GSE: Conto Termico 2.0 incentivi fondo perduto.

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