Sezione di piscina naturale: zona per nuotare, zona di rigenerazione con ghiaia e piante, telo e pompa, da circa 5.100 euro

Piscina naturale: quanto costa voce per voce e quali permessi servono nel 2026

Piscina naturale: quanto costa, in 30 secondi

Risposta in 30 secondi: una piscina naturale è una vasca impermeabilizzata con un telo, divisa in una zona per nuotare e in una zona di rigenerazione con ghiaia e piante acquatiche, dove l’acqua si depura senza cloro. Con i prezzi di riferimento della Regione Piemonte (ed. 2026), le opere di base di un caso di esempio da 6 × 4 m, con una zona di rigenerazione della stessa misura, partono da circa 5.100 € IVA esclusa: scavo, geotessile, telo, ghiaia, piante e pompa. Restano fuori progetto, pratica edilizia, bordi, skimmer, impianto elettrico e messa a dimora, che il listino non prezza: il conto finale lo dà il preventivo. Quasi sempre serve un titolo edilizio, e quale lo decide il Comune.

Qui sotto: come funziona una piscina naturale e cosa la distingue da una piscina tradizionale, le voci del prezzario, un caso di esempio voce per voce, cosa fa salire il conto, i permessi, le distanze dal confine e la manutenzione. Se la piscina c’è già e va rifatta, il discorso è un altro ed è nella guida alla ristrutturazione della piscina; per una vasca tradizionale in cemento armato, i costi sono nella guida alla piscina interrata.

Come funziona una piscina naturale

Nella piscina tradizionale l’acqua resta pulita grazie al filtro e ai prodotti chimici. Nella piscina naturale, detta anche biopiscina, il lavoro lo fanno la ghiaia e le piante: l’acqua passa dalla zona dove si nuota alla zona di rigenerazione, poco profonda, dove radici e substrato trattengono i nutrienti e la rimandano indietro. Una pompa tiene l’acqua in movimento fra le due zone.

  • Zona per nuotare: la parte profonda, con il fondo e le pareti rivestiti dal telo.
  • Zona di rigenerazione: un bacino basso, separato da un muretto o da un gradino sotto il pelo dell’acqua, riempito di ghiaia lavata e piantato con specie acquatiche.
  • Circolazione: pompa, tubazioni e di solito uno skimmer che raccoglie foglie e polvere in superficie.

Le proporzioni fra le due zone, le profondità e le specie le stabilisce chi progetta, sulla base di esposizione al sole, clima e uso. Nel caso di esempio più sotto le misure sono un’ipotesi nostra, scelta solo per fare il conto.

Piscina naturale: i prezzi delle voci, dal prezzario

Il prezzario regionale non ha una voce «piscina naturale» chiavi in mano. Ha però le voci dei lavori che la compongono. I prezzi comprendono spese generali e utile d’impresa, IVA esclusa:

Voce (codice) Prezzo
Scavo di sbancamento con mezzi meccanici, terra sistemata in cantiere
01.A01.A10.010
4,73 €/m³
Geotessile separatore da 300 g/m² per manti sintetici
PR090.G065.000.005
2,38 €/m²
Posa del geotessile
01.A21.G55.005
2,70 €/m²
Telo in PVC armato da 1,2 mm per bacini, vasche e piscine
PR090.M005.005.010
21,77 €/m²
Posa a secco del telo, saldature comprese
01.A09.B22.005
12,40 €/m²
Ghiaia vagliata e lavata
PR020.G005.000.000
26,89 €/m³
Spandimento della ghiaia a mano
01.A21.A20.030
32,49 €/m³
Piantine acquatiche, canna e tifa, trasporto compreso
09.P04.A20.005
3,66 € l’una
Ninfee, trasporto compreso
09.P04.A20.010
14,56 € l’una
Pompa a immersione da 250 litri al minuto, a 12 volt, voce degli impianti di fitodepurazione
PR100.P045.000.000
293,77 €
Se la terra va portata via: carico e trasporto a impianto entro 8 km, oneri di conferimento esclusi
02.P02.A76.010
33,46 €/m³

La pompa è la voce più vicina che il listino offre: è scritta per gli impianti di fitodepurazione, non per le piscine. Skimmer, bocchette, tubazioni dedicate e bordi non hanno una voce: nel conto sotto restano fuori, e lo diciamo invece di stimarli.

Caso di esempio: piscina naturale da 6 × 4 m

Caso di esempio (costruito da noi, prezzi letti il 25/10/2026): giardino in piano, terreno sciolto, zona per nuotare di 6 × 4 m con profondità media di 1,6 m; accanto, sul lato lungo, una zona di rigenerazione di 6 × 4 m profonda 0,5 m, con 30 cm di ghiaia. La terra scavata resta in giardino. Il telo copre fondo e pareti delle due zone: circa 87 m², che con sormonti e risvolti diventano 96 m².

Voce e conto Importo
Scavo
50,4 m³ × 4,73 €
238,39 €
Geotessile sotto il telo, fornitura e posa
96 m² × (2,38 + 2,70) €
487,68 €
Telo in PVC da 1,2 mm
96 m² × 21,77 €
2.089,92 €
Posa e saldatura del telo
96 m² × 12,40 €
1.190,40 €
Ghiaia della zona di rigenerazione, fornitura e stesa
7,2 m³ × (26,89 + 32,49) €
427,54 €
Piante: 60 fra canne e tife, 12 ninfee
60 × 3,66 € + 12 × 14,56 €
394,32 €
Pompa di circolazione
1 × 293,77 €
293,77 €
Totale opere di base, IVA esclusa 5.122,02 €

Sono circa 5.100 €, poco più di 100 € per ognuno dei 48 m² d’acqua. Il numero di piante (3 al m² nella zona di rigenerazione) è un’ipotesi del caso: la densità e le specie le decide chi progetta.

Cosa non c’è in questo conto, perché il prezzario non lo prezza o perché dipende dal progetto:

  • il progetto e la pratica edilizia firmati dal tecnico;
  • skimmer, bocchette e tubazioni fra le due zone;
  • la linea elettrica che porta corrente alla pompa;
  • il muretto o il gradino che separa le zone, se non è ricavato nel terreno;
  • i bordi, la spiaggia di ghiaia o il camminamento attorno alla vasca;
  • la messa a dimora delle piante: la voce del listino comprende fornitura e trasporto, non la piantagione;
  • il primo riempimento d’acqua.

Per questo il caso di esempio è il punto da cui si parte, non il prezzo di una piscina finita: serve a sapere quanto pesano i lavori di base, prima di leggere un preventivo.

La piscina fa parte di un progetto più grande per la casa o il giardino? Metti tutti i lavori nello stesso conto.

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Cosa fa salire il conto di una piscina naturale

  • La terra da portare via: se lo scavo non si può ridistribuire in giardino, nel caso di esempio il trasporto vale circa 1.690 € (50,4 m³ × 33,46 €), più gli oneri dell’impianto che riceve la terra.
  • Il terreno: in roccia compatta lo scavo meccanico costa 36,26 €/m³ nel listino (01.A01.A17.010), più di sette volte il terreno sciolto. Con l’acqua di falda alta servono opere che solo il geologo e il progettista possono definire.
  • Le misure: telo e geotessile crescono con la superficie di fondo e pareti, quindi una vasca più profonda costa più di una più larga a parità d’acqua.
  • Il telo: il listino ha anche lo spessore da 1 mm (19,79 €/m²); spessore e materiale cambiano il conto e la durata, e li sceglie il progettista.
  • Le finiture: bordi in pietra o in legno, scalette, pontili, illuminazione. Per la linea elettrica interrata e i pozzetti c’è la guida all’impianto di illuminazione esterna; per i camminamenti quella alla pavimentazione esterna.

Piscina naturale: quali permessi servono

Una piscina naturale non è un elemento d’arredo: è uno scavo permanente, impermeabilizzato, che resta nel terreno. Per questo non compare fra le opere di edilizia libera del glossario del DM 2 marzo 2018, che per i giardini elenca barbecue, fontane, fioriere, gazebo e pergolati non stabilmente infissi, giochi e ripostigli per attrezzi.

Il Testo unico dell’edilizia (DPR 380/2001, art. 3) considera nuova costruzione i manufatti anche interrati e gli interventi pertinenziali che gli strumenti urbanistici qualificano così, o che superano il 20% del volume dell’edificio principale. Nella pratica:

  • in molti Comuni una piscina nuova va con il permesso di costruire (art. 10), come ricorda anche la guida alla ristrutturazione della piscina;
  • dove il regolamento la tratta come pertinenza, può bastare una SCIA (art. 22); le Regioni possono ampliare o ridurre questi casi con legge;
  • in un’area con vincolo paesaggistico serve prima l’autorizzazione paesaggistica (D.Lgs. 42/2004, art. 146).

Quale titolo serve nel proprio caso lo dice il tecnico, leggendo il piano regolatore e il regolamento edilizio del Comune. Quanto costano le due pratiche è nelle guide alla SCIA edilizia e al permesso di costruire.

Distanze dal confine

Il codice civile fissa 3 metri fra costruzioni su fondi vicini (art. 873, salvo regolamenti locali più severi) e almeno 2 metri dal confine per pozzi e cisterne (art. 889). Se e come queste distanze valgano per una piscina naturale dipende da come il regolamento edilizio la classifica e dal tipo di vasca: è una delle prime cose da chiedere al tecnico, prima di scegliere dove scavare. Il regolamento comunale può fissare anche distanze proprie dalle strade e dagli edifici.

Manutenzione di una piscina naturale

Niente cloro non vuol dire niente lavoro. Le operazioni tipiche sono queste:

  • togliere foglie e materiale galleggiante, svuotare lo skimmer;
  • tagliare e diradare le piante della zona di rigenerazione, togliendo la parte secca;
  • aspirare il fondo quando si deposita il sedimento;
  • controllare la pompa e rabboccare l’acqua che evapora.

Quanto costa la manutenzione dipende da quanto si fa da sé e da quanto si affida a un giardiniere o all’impresa che ha costruito la vasca: il prezzario non ha una voce dedicata e non la stimiamo. Va chiesta nel preventivo, insieme ai consumi della pompa.

IVA e detrazioni

La guida dell’Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni (febbraio 2026) non elenca la costruzione di una piscina fra gli interventi del bonus ristrutturazioni. Anche l’aliquota IVA dipende da come è inquadrato il lavoro. Su entrambi i punti, per il proprio caso, serve un commercialista.

Domande frequenti

Quanto costa una piscina naturale?
Nel nostro caso di esempio, 48 m² d’acqua fra le due zone, i lavori di base valgono poco più di 100 € al metro quadro, IVA esclusa. Se la terra va portata via il conto sale di circa 1.690 €. Le voci che il listino pubblico non copre si leggono solo nel preventivo dell’impresa.

Che differenza c’è fra piscina naturale e biopiscina?
Sono due nomi per la stessa idea: una vasca in cui l’acqua si depura passando da una zona con ghiaia e piante acquatiche, senza cloro. Cambiano i progetti e le proporzioni fra le zone, non il principio.

Per una piscina naturale serve il permesso di costruire?
Quasi sempre serve un titolo edilizio, perché è uno scavo permanente e non è fra le opere di edilizia libera del glossario del 2018. In molti Comuni è un permesso di costruire; dove il regolamento la tratta come pertinenza può bastare una SCIA; con un vincolo paesaggistico serve anche l’autorizzazione. Lo verifica il tecnico.

Quanto spazio serve per una piscina naturale?
Più di una piscina tradizionale con la stessa acqua per nuotare, perché c’è anche la zona di rigenerazione. Nel caso di esempio le due zone sono uguali, 24 m² ciascuna, ma è un’ipotesi: la proporzione la stabilisce chi progetta, in base al sole e al clima.

La piscina naturale si può detrarre?
La guida dell’Agenzia delle Entrate di febbraio 2026 non elenca la costruzione di una piscina fra gli interventi del bonus ristrutturazioni. Per il proprio caso, e per l’IVA, serve un commercialista.

Fonti

  • Regione Piemonte, Prezzario opere pubbliche ed. 2026 (DGR n. 12-2656 del 9 giugno 2026), elenco prezzi in formato XLS: voci 01.A01.A10.010, 01.A01.A17.010, 01.A21.G55.005, 01.A09.B22.005, 01.A21.A20.030, 02.P02.A76.010; risorse PR090.G065.000.005, PR090.M005.005.005 e .010, PR020.G005.000.000, 09.P04.A20.005 e .010, PR100.P045.000.000. Prezzi comprensivi di spese generali e utile d’impresa, IVA esclusa, letti il 25/10/2026.
  • DPR 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico dell’edilizia), artt. 3, 10 e 22, testo vigente consultato il 04/10/2026.
  • Glossario delle opere di edilizia libera, DM 2 marzo 2018.
  • D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), art. 146.
  • Codice civile, artt. 873 e 889, testo vigente consultato il 25/10/2026.
  • Agenzia delle Entrate, guida «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali», febbraio 2026.

Avvertenza: i numeri di questa pagina sono stime indicative, calcolate su un listino pubblico e su un caso costruito da noi, con le regole in vigore al 25/10/2026: non sostituiscono il progetto, il sopralluogo e il preventivo di un’impresa. Le informazioni hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale, tecnica, legale o fiscale. Per le decisioni che toccano la casa, le pratiche o la dichiarazione dei redditi consulta un professionista abilitato (architetto, geometra, ingegnere, commercialista).

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