Sezione di giardino con linea interrata, pozzetto e due paletti luminosi: da circa 16 euro al metro di linea

Impianto di illuminazione esterna: quanto costa nel 2026, al metro e per punto luce

Impianto di illuminazione esterna: quanto costa, in 30 secondi

Risposta in 30 secondi: in un impianto di illuminazione esterna la parte che costa di più non sono le lampade ma la linea interrata: scavo, tubo corrugato, cavo e reinterro. Con i prezzi di riferimento della Regione Piemonte (ed. 2025) la linea costa circa 16 € al metro se lo scavo si fa con un miniescavatore e circa 31 € al metro se si scava a mano. A questo si aggiungono circa 80 € per ogni pozzetto e circa 40 € per montare ogni punto luce. In un caso di esempio con 30 metri di linea e sei punti luce la parte impiantistica vale fra 1.020 e 1.490 euro circa, IVA e apparecchi esclusi. Sono stime indicative: il prezzo vero lo dà il preventivo di un’impresa abilitata.

Qui sotto: cosa entra davvero nel prezzo, il costo al metro della linea con i due modi di scavare, un caso di esempio voce per voce, il cavidotto da posare prima della pavimentazione (la scelta che costa meno di tutte, se la fai al momento giusto), gli apparecchi per fascia, quanto consuma un giardino illuminato e quali documenti servono. Per l’impianto elettrico dentro casa la guida è un’altra: impianto elettrico di casa.

Cosa entra nel prezzo di un impianto di illuminazione esterna

Un preventivo per l’illuminazione del giardino, se è scritto bene, separa le voci. Quelle che si ritrovano quasi sempre sono sei. Accanto a ciascuna, il prezzo unitario del Prezzario della Regione Piemonte, ed. 2025, che è il listino di riferimento per le opere pubbliche e comprende già spese generali e utile d’impresa (27,6%).

Voce Unità Prezzo di riferimento Codice
Scavo a sezione ristretta con miniescavatore m³ 35,15 € 01.A01.A70.005
Scavo a mano a sezione obbligata m³ 93,21 € 01.A01.A80.080
Reinterro con mezzo meccanico / a mano m³ 10,06 € / 56,63 € 01.A01.B87.020 / .010
Tubo corrugato a doppia parete per cavidotto, diametro 63, posato m 5,83 € 06.A10.B04.015
Cavo da esterno FG16OR16 3×2,5 mm², posato nel tubo m 3,07 € 06.A01.E03.010
Pozzetto in PVC 30×30×30 cm con coperchio, posato cad. 79,57 € 06.A12.E01.010 + E02.010
Montaggio di un apparecchio su paletto da giardino cad. 40,26 € 13.P07.A05.015
Interruttore crepuscolare con fotocellula, posato cad. 69,06 € 06.A08.A07.005

Mancano due voci, e non per dimenticanza. La prima sono gli apparecchi: nel prezzario ci sono solo lampioni da giardino per lampade a incandescenza, che oggi non si montano più, e un prezzo di quel tipo sarebbe fuorviante. La seconda è il collegamento al quadro: una linea dedicata con la sua protezione, che dipende da com’è fatto il quadro di casa e da quanto è lontano il giardino. Sono due cifre da leggere nel preventivo, caso per caso.

Il costo al metro della linea interrata

Per l’esempio prendiamo una trincea larga 30 centimetri e profonda 50, cioè 0,15 metri cubi di terra per ogni metro di linea. Sono misure scelte per fare il conto: la profondità di posa e il tipo di protezione li stabilisce l’installatore in base alla norma tecnica e al terreno.

Al metro A macchina A mano
Scavo (0,15 m³) 5,27 € 13,98 €
Reinterro (0,15 m³) 1,51 € 8,49 €
Tubo corrugato diametro 63 5,83 € 5,83 €
Cavo 3×2,5 mm² 3,07 € 3,07 €
Totale al metro 15,68 € 31,38 €

Perché lo scavo pesa più del cavo

Nella colonna «a mano» lo scavo e il reinterro fanno più di due terzi del costo al metro; il cavo, che è la parte elettrica vera, meno di un decimo. Per questo la stessa linea di 30 metri può costare il doppio da un giardino all’altro: conta se il miniescavatore entra dal cancello, se ci sono radici, aiuole o sottoservizi da rispettare, e chi rimette a posto il prato. Quando due preventivi sono molto lontani, una delle prime righe da confrontare è quella dello scavo.

Caso di esempio: 30 metri e sei punti luce in giardino

Caso di esempio, costruito per mostrare il conto (prezzi letti sul Prezzario Piemonte, ed. 2025 il 24/10/2026): giardino di una casa indipendente, una linea interrata di 30 metri che parte dalla facciata, tre pozzetti di derivazione, sei paletti luminosi lungo il vialetto e un interruttore crepuscolare che accende tutto al tramonto.

Voce A macchina A mano
Linea interrata, 30 m 470,45 € 941,28 €
3 pozzetti con coperchio 238,71 € 238,71 €
Montaggio di 6 punti luce su paletto 241,56 € 241,56 €
Interruttore crepuscolare 69,06 € 69,06 €
Parte impiantistica 1.019,78 € 1.490,61 €

Restano fuori dal totale gli apparecchi, il collegamento al quadro, il ripristino del prato o della pavimentazione e l’IVA. Su un giardino più piccolo, con dieci metri di linea, un pozzetto e due punti luce senza crepuscolare, la stessa logica porta la parte impiantistica fra circa 317 e 474 euro; su un parco con cento metri di vialetti si sale in proporzione, e lì lo scavo con mezzo meccanico fa la differenza.

Stai rifacendo anche l’impianto o gli esterni? Metti tutti i lavori nello stesso conto.

Calcola il costo della ristrutturazione →

Il cavidotto sotto il vialetto: prima della pavimentazione

Se stai per rifare il vialetto, il cortile o il passo carraio, questo è il paragrafo che vale di più. Con la trincea già aperta per il sottofondo, posare un tubo corrugato vuoto costa solo il tubo: 5,83 € al metro posato secondo il prezzario, cioè 58,30 euro per dieci metri. Con un pozzetto a ciascuna estremità si arriva a circa 217 euro. Quel tubo resta lì, pronto per le luci del giardino, per l’alimentazione di un cancello automatico, per una telecamera o per una presa esterna che oggi non ti serve.

Farlo dopo è un altro lavoro: vuol dire tagliare e rimettere la pavimentazione, oppure girarle intorno con un percorso più lungo. Quanto costi dipende dal tipo di pavimento e dal sottofondo, e non lo stimiamo qui; i prezzi della pavimentazione sono nella guida alla pavimentazione esterna. Tre accorgimenti che si chiedono all’impresa in quel momento:

  1. un filo guida dentro il tubo, per poter infilare il cavo anni dopo senza riaprire;
  2. i pozzetti alle estremità e nei cambi di direzione, così il tubo si raggiunge senza scavare;
  3. una foto con il metro del tracciato prima del reinterro, da tenere con i documenti della casa: fra cinque anni nessuno ricorderà da dove passa.

Se il cavo serve subito, il tubo non resta vuoto: chi posa la pavimentazione e chi fa l’impianto elettrico si mettono d’accordo sulle quote prima di chiudere lo scavo. I cavi elettrici e quelli di segnale (telecamere, citofono) di solito viaggiano in tubi separati: lo stabilisce l’installatore.

Gli apparecchi: base, medio e alto di gamma

Gli apparecchi sono la voce più variabile e quella su cui ognuno sceglie secondo il proprio gusto e il proprio budget. Le differenze che contano nel preventivo, dalla fascia base a quella alta:

  • grado di protezione IP: un paletto o un faretto da esterno deve resistere a pioggia e polvere; gli apparecchi da interrare a pavimento hanno richieste più severe;
  • materiale del corpo: plastica, alluminio verniciato, acciaio inox o corten, che invecchiano in modo diverso al sole e al sale;
  • ottica e colore della luce: luce diffusa o diretta verso il basso, temperatura calda o neutra;
  • alimentazione: a 230 volt direttamente dalla linea, oppure a bassissima tensione con un trasformatore, che cambia sezione dei cavi e posizione dei componenti.

Salendo di fascia cambia il conto, non la parte impiantistica: scavo, tubo e cavo restano quelli della tabella. Per questo è utile avere il preventivo con gli apparecchi su righe separate: si può cambiare modello senza rifare tutto il conto.

Quanto consuma l’illuminazione del giardino

Un esempio di calcolo: sei punti luce LED da 7 watt accesi sei ore a sera per tutto l’anno consumano circa 92 kWh. Al prezzo di riferimento ARERA per il cliente vulnerabile in tutela dal 1° ottobre 2026, 43,43 centesimi per kWh tasse incluse, sono circa 40 euro l’anno. La potenza di ogni apparecchio è scritta sulla scatola: moltiplicala per il numero di punti luce e per le ore, e hai il tuo conto. Un crepuscolare con timer, che spegne a una certa ora, riduce le ore e quindi la spesa.

Permessi, impresa e dichiarazione di conformità

Sul piano edilizio, l’installazione e il rinnovamento dell’impianto di illuminazione esterno sono fra le opere di edilizia libera: il glossario approvato con il DM 2 marzo 2018 le elenca alla voce 20. Non serve una pratica in Comune, ma restano valide le regole del regolamento edilizio, gli eventuali vincoli paesaggistici e, in condominio, le decisioni sulle parti comuni (le maggioranze sono spiegate nella guida alle maggioranze in condominio).

Sul piano impiantistico invece il giardino è come la casa. Il DM 37/2008 comprende anche gli impianti posti all’esterno degli edifici, se sono collegati all’edificio. Quindi:

  • il lavoro va affidato a un’impresa abilitata (art. 8);
  • alla fine l’impresa rilascia la dichiarazione di conformità con lo schema dell’impianto (art. 7); se manca o è andata persa, cosa succede è spiegato nella guida alla dichiarazione di conformità;
  • il progetto di un professionista iscritto all’albo serve nei casi dell’art. 5, per esempio per le utenze condominiali o per una casa con potenza impegnata oltre 6 kW o superficie oltre 400 m².

Un dettaglio della norma tecnica CEI 64-8 riportato nelle guide di settore: il comando dei punti luce esterni che non si vedono da dove si accende (giardino, terrazzo) va associato a una spia che segnala quando sono accesi. È una piccola voce: se nel preventivo non c’è, si può chiedere all’installatore.

E le luci solari, senza scavi?

Le lampade con pannello e batteria incorporati non richiedono linea né scavo, ed è il motivo per cui sono la prima scelta di chi vuole solo segnare un vialetto. La luce che danno dipende dall’esposizione al sole del punto in cui stanno e dalla stagione. Se l’obiettivo è illuminare un ingresso o un passaggio ogni sera dell’anno, la linea interrata resta la soluzione che non dipende dal meteo; se si sta per pavimentare, il tubo vuoto lascia aperte tutte e due le strade.

Domande frequenti

Quanto costa un impianto di illuminazione esterna in un giardino piccolo?
Con dieci metri di linea, un pozzetto e due punti luce, ai prezzi del Prezzario Piemonte, ed. 2025 la parte impiantistica sta fra circa 317 e 474 euro, a seconda che si scavi a macchina o a mano; apparecchi e IVA a parte. È una stima indicativa: il preventivo di un’impresa abilitata può differire.

Serve un permesso per illuminare il giardino?
Per l’impianto di illuminazione esterno no: è nell’elenco dell’edilizia libera (DM 2 marzo 2018, voce 20). Restano da rispettare regolamento edilizio, eventuali vincoli e, in condominio, le regole sulle parti comuni.

Posso fare da solo i collegamenti delle luci del giardino?
Il DM 37/2008 chiede di affidare installazione e ampliamento degli impianti a un’impresa abilitata, che a fine lavori rilascia la dichiarazione di conformità. Lo scavo e la posa del tubo vuoto si possono organizzare con chi fa i lavori di giardino o di pavimentazione, d’accordo con l’elettricista.

Quanto deve essere profondo lo scavo per i cavi del giardino?
Dipende dal tipo di cavo, dalla protezione meccanica e da cosa passa sopra (prato, vialetto pedonale, passo carraio): lo stabilisce l’installatore secondo la norma tecnica. Nel nostro esempio la trincea da 50 centimetri serve solo a fare il conto dello scavo.

Conviene posare un tubo vuoto anche se le luci non le metto subito?
Se stai rifacendo un vialetto o un cortile, il tubo costa circa 6 euro al metro posato nella trincea già aperta. Fare lo stesso passaggio dopo vuol dire riaprire la pavimentazione: la differenza si vede il giorno in cui il tubo serve.

Fonti

  • Regione Piemonte, Prezzario opere pubbliche ed. 2025: sezione 01 (voci 01.A01.A70.005, 01.A01.A80.080, 01.A01.B87.010 e .020), sezione 06 (06.A10.B04.015, 06.A01.E03.010, 06.A12.E01.010, 06.A12.E02.010, 06.A08.A07.005), sezione 13 (13.P07.A05.015). Prezzi comprensivi di spese generali e utile d’impresa, letti il 24/10/2026.
  • DM 22 gennaio 2008, n. 37, artt. 1, 5, 7 e 8.
  • DM 2 marzo 2018, glossario delle opere di edilizia libera (Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2018), voce 20.
  • Guida alla Norma CEI 64-8 per impianti residenziali, aggiornamento 2022 (fonte secondaria: la norma CEI è a pagamento).
  • ARERA, comunicato sull’aggiornamento del IV trimestre 2026 per i clienti vulnerabili (43,43 c€/kWh tasse incluse).

Avvertenza: la pagina riporta stime indicative costruite su prezzi di riferimento pubblici e informazioni sulle regole vigenti al 24/10/2026, non un preventivo. Le informazioni hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale, tecnica, legale o fiscale. Per dimensionare l’impianto e per le pratiche rivolgiti a un’impresa abilitata e a un tecnico; per decisioni che incidono sulla casa consulta sempre un professionista abilitato (architetto, geometra, ingegnere).

Articoli simili