Tavolo da disegno con pianta di casa, squadra e parcella: progetto da 2.307,80 euro su 50.000 euro di lavori

Quanto costa un architetto per ristrutturare casa: parcella e calcolo

Quanto costa un architetto, in 30 secondi

Risposta in 30 secondi: quanto costa un architetto lo decide l’accordo scritto con il cliente: le tariffe professionali sono state abrogate nel 2012 e il professionista deve dare prima un preventivo scritto con le voci (D.L. 1/2012, art. 9). Un metro pubblico però esiste: il decreto del 17 giugno 2016, nato per i lavori pubblici, calcola il compenso dal costo dei lavori. Nel nostro caso di esempio, per la sola progettazione di una ristrutturazione da 30.000 euro di lavori si parte da 1.640,44 €; con 50.000 euro di lavori si arriva a 2.307,80 €, più spese fino al 25%, contributi e IVA. Stime indicative su un parametro pubblico, non un preventivo.

Qui sotto: perché le tariffe sono libere e cosa deve dire il preventivo, come funziona il calcolo del decreto, un caso di esempio su tre importi di lavori, le tariffe orarie, quando serve l’architetto, le domande frequenti. I costi delle pratiche edilizie sono nella guida alle tariffe della CILA; il direttore dei lavori ha la sua guida dedicata.

Le tariffe sono libere, il preventivo scritto no

Dal 2012 «sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico» (D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, art. 9, comma 1). Il compenso si pattuisce quando si conferisce l’incarico, e lo stesso articolo (comma 4, testo vigente al 25/10/2026) chiede al professionista, in forma scritta o digitale:

  • di rendere noto il grado di complessità dell’incarico e gli oneri ipotizzabili fino alla conclusione;
  • di indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività;
  • di dare un preventivo di massima, adeguato all’importanza dell’opera, con tutte le voci di costo per le singole prestazioni, comprese spese, oneri e contributi.

La legge sull’equo compenso (L. 49/2023) non cambia le cose per una famiglia: si applica agli incarichi per banche e assicurazioni, per le imprese con più di cinquanta dipendenti o più di 10 milioni di ricavi e per la pubblica amministrazione (art. 2). Per un privato che ristruttura casa, la cifra resta quella concordata per iscritto.

Il metro pubblico: il decreto del 17 giugno 2016

Il decreto del Ministro della Giustizia del 17 giugno 2016 approva le tabelle dei corrispettivi per i servizi di architettura e ingegneria. Lo usano le stazioni appaltanti come base di riferimento per gli incarichi pubblici (art. 1, comma 3): per un privato non è obbligatorio, ma è l’unico metodo pubblico per dare un ordine di grandezza a un compenso. La formula è una sola (artt. 2-4):

  • V è il costo dei lavori della categoria; per gli edifici esistenti, l’importo complessivo delle opere oggetto della prestazione;
  • G è la complessità: per gli «interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione, riqualificazione su edifici e manufatti esistenti» (categoria E.20) vale 0,95;
  • Q pesa la singola prestazione (tavola Z-2);
  • P è il parametro base, che scende quando i lavori crescono: P = 0,03 + 10 / V0,4;
  • il compenso è CP = V × G × Q × P, e le spese si aggiungono in modo forfettario, fino al 25% del compenso per opere fino a un milione di euro (art. 5).

Le prestazioni che contano in una ristrutturazione

Alcuni valori di Q della tavola Z-2, colonna edilizia:

Prestazione (codice) Q
Relazioni, elaborati grafici, calcoli del progetto (QbII.01) 0,230
Elenco prezzi, computo metrico estimativo, quadro economico (QbII.05) 0,070
Particolari costruttivi e decorativi (QbIII.02) 0,130
Relazione energetica (QbII.21) 0,030
Direzione lavori, assistenza al collaudo (QcI.01) 0,320
Coordinamento della sicurezza in esecuzione (QcI.12) 0,250

Ogni prestazione si somma alle altre: chi affida all’architetto progetto, direzione lavori e sicurezza paga la somma dei tre calcoli, non un unico «onorario».

Il compenso parte dal costo dei lavori. Quanto vale il tuo, prima di chiamare l’architetto?

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Caso di esempio: il progetto su tre importi di lavori

Caso costruito da noi con le regole del decreto, calcoli fatti il 25/10/2026. Ipotesi: ristrutturazione di un appartamento esistente (categoria E.20, G = 0,95), progetto con relazioni ed elaborati grafici (QbII.01) e computo metrico (QbII.05), cioè Q = 0,300. Compensi senza spese, contributo previdenziale e IVA.

Costo dei lavori (V) Compenso per il progetto
30.000 € (P = 0,1919) 1.640,44 €, con spese fino a 2.050,55 €
50.000 € (P = 0,1620) 2.307,80 €, con spese fino a 2.884,75 €
80.000 € (P = 0,1393) 3.176,87 €, con spese fino a 3.971,08 €

Il conto, per 50.000 euro: 50.000 × 0,95 × 0,300 × 0,1620 = 2.307,80 €. Con la direzione lavori (Q = 0,320) sugli stessi 50.000 euro si aggiungono 2.461,65 € di compenso; cosa fa il direttore dei lavori è nella sua guida. In percentuale il peso scende quando i lavori crescono: progetto e direzione insieme, spese al massimo comprese, valgono circa il 14,1% di 30.000 euro e il 10,3% di 80.000.

Il numero vero lo fa il preventivo: un architetto può chiedere meno o più del parametro, includere o escludere rilievi, pratiche, rendering, varianti. Il decreto serve a capire se una cifra è nell’ordine di grandezza e quali voci contiene.

Le prestazioni a ore

Per le attività che non stanno nelle tavole, il decreto (art. 6) indica valori orari di riferimento: professionista incaricato da 50 a 75 €/h, aiuto iscritto all’albo da 37 a 50 €/h, aiuto di concetto da 30 a 37 €/h. Sono utili per leggere un preventivo che prevede un sopralluogo, un parere preliminare o un rilievo a tempo.

Quando serve un architetto

Le pratiche edilizie (CILA, SCIA, permesso di costruire) chiedono un tecnico abilitato che asseveri o progetti: architetto, ingegnere o geometra, ciascuno nei limiti delle proprie competenze (DPR 380/2001). Un architetto si chiama di solito quando la ristrutturazione cambia gli spazi: distribuzione, luce, cucina aperta, bagno spostato, recupero di un sottotetto. Per una pratica semplice senza progetto degli spazi, un altro tecnico abilitato può bastare; i calcoli strutturali li firma un tecnico con la competenza specifica.

Il primo passo che non si paga a parametro è il sopralluogo: come funziona e cosa verifica è nella guida al sopralluogo del tecnico; il computo dei lavori, in quella sul computo metrico.

Cosa controllare nel preventivo dell’architetto

  • Quali prestazioni comprende: rilievo, progetto, pratiche, computo, direzione lavori, sicurezza, pratiche catastali a fine lavori.
  • Su quale costo dei lavori è calcolato, se il professionista usa un parametro, e cosa succede se i lavori cambiano.
  • Spese, contributo previdenziale e IVA scritti a parte, come chiede il D.L. 1/2012.
  • Numero di varianti o revisioni del progetto comprese.
  • I dati della polizza professionale.

Domande frequenti

Quanto costa un architetto per ristrutturare un appartamento?
Non c’è una tariffa: si concorda per iscritto. Con il parametro pubblico del DM 17/06/2016, nel nostro caso di esempio il solo progetto su 50.000 euro di lavori vale 2.307,80 € di compenso, più spese fino al 25%, contributo previdenziale e IVA.

L’architetto si paga in percentuale sui lavori?
Il decreto del 2016 calcola il compenso dal costo dei lavori con una percentuale che scende quando l’importo cresce: per questo una percentuale fissa vale solo come approssimazione. Nel caso di esempio, progetto e direzione lavori con spese pesano circa il 14,1% su 30.000 euro e il 10,3% su 80.000.

Il preventivo scritto è dovuto?
Sì. Il D.L. 1/2012 (art. 9, comma 4) chiede al professionista di rendere nota in forma scritta o digitale la misura del compenso con un preventivo di massima, con le voci per le singole prestazioni comprese spese, oneri e contributi, e i dati della polizza.

L’equo compenso vale anche per i privati?
No: la L. 49/2023 riguarda gli incarichi per banche, assicurazioni, grandi imprese e pubblica amministrazione (art. 2).

Fonti

  • DM 17 giugno 2016 (Ministero della Giustizia con il Ministero delle Infrastrutture), «Approvazione delle tabelle dei corrispettivi…», artt. 1-7 e tavole Z-1 e Z-2; testo vigente all’08/08/2026 in biblioteca.
  • D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, art. 9 (professioni regolamentate), testo vigente consultato il 25/10/2026.
  • L. 21 aprile 2023, n. 49 (equo compenso), artt. 1 e 2, in vigore dal 20/05/2023.
  • DPR 6 giugno 2001, n. 380 (testo unico dell’edilizia), per i titoli edilizi e il tecnico abilitato.

Avvertenza: le cifre di questa pagina sono stime indicative calcolate su un parametro pubblico e su un caso costruito da noi, alla data del 25/10/2026: non sono un preventivo né una tariffa. Le informazioni hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale, tecnica o legale. Il compenso si concorda per iscritto con il professionista abilitato, che valuta le prestazioni necessarie per il caso specifico.

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