Sostituzione caldaia 2026: costi, bonus, alternative
⚠️ Aggiornamento 2026: l’Ecobonus non è più al 65% ma al 50% (abitazione principale) / 36% (altri immobili), come il Bonus Ristrutturazione. Inoltre la sola caldaia a gas a condensazione è esclusa dal 2025 sia dall’Ecobonus sia dalla detrazione per le ristrutturazioni (L. 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 55): l’Ecobonus vale per sistemi ibridi factory-made e pompe di calore. Il Conto Termico del GSE è un contributo diverso (può arrivare al 65% per rinnovabili/ibridi). Il Superbonus sopravvive solo come residuo per condomini pre-avviati.
⚠️ Aggiornamento normativo 2026
Dal 1° gennaio 2025, in linea con la direttiva europea “case green” (UE 2024/1275, art. 17, par. 15), le caldaie uniche alimentate a combustibili fossili — anche a condensazione in classe A — sono escluse sia dall’Ecobonus sia dalla detrazione per le ristrutturazioni, anche quando la sostituzione rientra in una manutenzione straordinaria (L. 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 55). Nel 2026 resta detraibile il sistema ibrido factory-made (condensazione + pompa di calore certificati come pacchetto unico), con l’Ecobonus 50%/36%, insieme a pompe di calore, microcogeneratori e generatori a biomassa (Agenzia delle Entrate, guida «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali», febbraio 2026). Il Conto Termico (GSE) resta riservato a pompe di calore, biomassa e sistemi ibridi. (Verificato il 06/10/2026; corretto rispetto a una versione precedente che indicava la detrazione per le ristrutturazioni come ancora disponibile per la sola caldaia a gas.) Verifica sempre la tua situazione con un tecnico abilitato o sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Quanto costa e quali bonus per sostituzione caldaia 2026?
Risposta in 30 secondi: la sostituzione caldaia nel 2026 costa €2.500-€4.500 chiavi in mano per caldaia a condensazione classe A++ standard 24-28kW (taglia tipica appartamento 80-120mq). Range tipici: €2.500-€3.200 caldaia condensazione standard, €3.500-€4.500 caldaia di fascia alta, €5.000-€8.000 caldaia ibrida (condensazione + PdC integrata). Voci di costo: caldaia €1.800-€3.500 (60-75%), installazione €500-€800 (15-25%), eventuale modifica canna fumaria €200-€500, dichiarazione conformità DM 37/08 €150-€300. Tempi installazione: 1 giorno lavorativo standard (smontaggio vecchia + installazione nuova + collaudo + DICO). 2-3 giorni se modifiche canna fumaria o cambio combustibile. Incentivi 2026: dal 1° gennaio 2025 la sola caldaia a gas (caldaia unica a combustibili fossili, anche a condensazione) non ha più detrazioni, né la detrazione per le ristrutturazioni né l’Ecobonus (L. 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 55); restano detraibili, al 50% sull’abitazione principale e al 36% sugli altri immobili, i sistemi ibridi, le pompe di calore, i microcogeneratori e i generatori a biomassa; per diversi di questi interventi c’è anche il Conto Termico 3.0 del GSE, contributo diretto non cumulabile con l’Ecobonus. Esempio: caldaia a condensazione a gas da €3.000 → nessuna detrazione; sistema ibrido da €6.000 su abitazione principale → €3.000 recuperati in 10 anni (€300/anno IRPEF). Documenti: bonifico parlante con causale “ex art. 16-bis DPR 917/86”, fattura intestata al beneficiario, dichiarazione DM 37/08 installatore certificato F-Gas, conservazione 10 anni. Sempre 3 preventivi + verifica iscrizione albo installatore.
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Sostituzione caldaia 2026 in 3 punti:
- Costi tipici: la sostituzione caldaia ha costi 2.000-5.500 €. Caldaia a condensazione murale 24-28 kW chiavi in mano 2.000-3.500 €, caldaia ibrida con pompa di calore 4.500-7.500 €, caldaia a basamento 3.500-5.500 €, smaltimento vecchia caldaia 100-300 €
- Tipologie disponibili: la sostituzione caldaia nel 2026 può scegliere tra caldaia a condensazione (gas naturale o GPL), caldaia ibrida (combinazione condensazione + pompa di calore), pompa di calore aria-acqua (sostituzione totale), caldaia a biomassa (pellet, legna)
- Bonus fiscali: Ecobonus 50%/36% per sistemi ibridi e pompe di calore (la sola caldaia a gas, dal 2025, è esclusa da tutte le detrazioni), Conto Termico GSE per pompe di calore e sistemi ibridi, con residui limitati di Superbonus per cantieri condominiali pre-avviati
La sostituzione caldaia è uno degli interventi di efficientamento più frequenti nelle abitazioni italiane. Una caldaia obsoleta non solo consuma più gas e produce più CO2, ma ha rendimento ridotto, costi di manutenzione crescenti e rischi di guasti improvvisi nei mesi invernali. La normativa europea sulla decarbonizzazione del residenziale (direttiva EPBD Case Green 2024) accelera ulteriormente la sostituzione delle vecchie caldaie a gas con sistemi più efficienti come caldaia ibrida e pompa di calore.
Questa guida ufficiale espone in modo strutturato i costi della sostituzione caldaia nel 2026, le tipologie tecnologiche disponibili (condensazione, ibrida, pompa di calore, biomassa), i bonus fiscali applicabili (Ecobonus 50%/36%, Bonus Caldaie 50%, Conto Termico), la procedura tecnica e i tempi di intervento, gli errori da evitare nella scelta dell’installatore.
Quando sostituire la caldaia
La sostituzione caldaia si rende opportuna in diversi scenari, alcuni di urgenza tecnica altri di convenienza economica:
- Caldaia con più di 15 anni: rendimento medio annuale sceso al 70-80% rispetto al 95-105% di una condensazione moderna; il costo di manutenzione cresce esponenzialmente
- Caldaia non a condensazione: dal 2015 in Italia è obbligatorio installare solo caldaie a condensazione (DM 26/06/2015) per nuovi impianti; le vecchie caldaie atmosferiche o a tiraggio forzato sono progressivamente sostituite per direttive europee
- Guasti ricorrenti: blocchi frequenti, problemi di tenuta, scambiatore intasato, ventola difettosa portano costi di manutenzione superiori al 30% del costo di una caldaia nuova
- Bollette elevate: rendimento basso e dispersioni nel sistema portano consumi 30-50% superiori a quanto necessario; una caldaia nuova si ripaga in 4-7 anni con il risparmio sul gas
- Adeguamento normativo: in caso di ristrutturazione, modifica impianto o installazione di nuovi corpi scaldanti la caldaia esistente potrebbe non essere più dimensionalmente o normativamente adeguata
- Accesso a bonus fiscali: per sistemi ibridi e pompe di calore l’Ecobonus 50%/36% o il Conto Termico riducono il costo netto della sostituzione; la sola caldaia a gas, dal 2025, non ha detrazioni
La verifica della caldaia esistente avviene tramite controllo del libretto di manutenzione, ispezione visiva da parte di un tecnico abilitato (CTI o assistenza autorizzata produttore), analisi dei consumi annuali su bollette gas degli ultimi 3 anni e verifica del bollino verde di manutenzione obbligatoria.
Tipologie di caldaia per la sostituzione 2026
Nel 2026 le tecnologie disponibili per la sostituzione caldaia sono quattro principali, con caratteristiche, costi e benefici differenziati:
Caldaia a condensazione
La caldaia a condensazione è la tecnologia oggi standard per gli impianti a gas. Recupera il calore latente dei fumi di scarico raffreddandoli sotto il punto di rugiada, con rendimenti del 95-110% rispetto al PCI del combustibile.
- Costi: 1.500-3.000 € caldaia + 500-1.500 € installazione = 2.000-4.500 € chiavi in mano
- Vantaggi: rendimento elevato, costi contenuti, compatibilità con impianti esistenti, classe energetica A+
- Svantaggi: dipendenza dal gas naturale o GPL, contributo CO2 non azzerato
Caldaia ibrida
La caldaia ibrida combina caldaia a condensazione e pompa di calore aria-acqua in un unico sistema con gestione intelligente. Il sistema sceglie automaticamente la fonte energetica più efficiente in funzione della temperatura esterna e del fabbisogno.
- Costi: 4.000-6.000 € sistema + 1.500-2.500 € installazione = 5.500-8.500 € chiavi in mano
- Vantaggi: massima flessibilità, riduzione consumi gas 40-60%, accesso a Ecobonus 50%/36% pieno
- Svantaggi: investimento iniziale elevato, manutenzione più articolata, payback 7-10 anni
Pompa di calore aria-acqua
La pompa di calore sostituisce completamente la caldaia, eliminando l’uso del gas naturale. Estrae calore dall’aria esterna e lo trasferisce all’impianto di riscaldamento con coefficienti di prestazione (COP) 3-5.
- Costi: 5.000-9.000 € pompa + 2.000-3.500 € installazione + eventuali radiatori a bassa temperatura = 8.000-15.000 €
- Vantaggi: zero emissioni dirette, accesso a Conto Termico + Ecobonus, indipendenza dal gas
- Svantaggi: investimento alto, richiede impianto a bassa temperatura (pavimento radiante o radiatori dimensionati), efficienza ridotta a temperature esterne molto basse
Caldaia a biomassa (pellet o legna)
La caldaia a biomassa utilizza pellet, cippato o legna come combustibile rinnovabile. Tipica per zone rurali o seconde case con accesso al combustibile a costi contenuti.
- Costi: 4.000-9.000 € caldaia + 1.500-2.500 € installazione + serbatoio = 5.500-11.500 €
- Vantaggi: combustibile rinnovabile, costi gestione contenuti in zone con biomassa locale
- Svantaggi: ingombri (serbatoio pellet), manutenzione frequente, emissioni di particolato (limitazioni in alcune Regioni)
La scelta della tipologia dipende dal contesto (urbano vs rurale), dall’impianto di riscaldamento esistente (radiatori vs pavimento radiante), dalla disponibilità di gas naturale, dal budget e dagli obiettivi di efficienza energetica e decarbonizzazione.
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Costi della sostituzione caldaia 2026
I costi della sostituzione caldaia nel 2026 dipendono dalla tipologia scelta, dalla potenza richiesta (in funzione della superficie da scaldare e dell’isolamento dell’edificio), dai materiali accessori (tubazioni, valvole, vaso espansione, scarico fumi) e dalla qualità dell’installazione.
| Tipologia | Caldaia € | Installazione € | Totale chiavi in mano € |
|---|---|---|---|
| Condensazione 24-28 kW murale | 1.500-2.500 | 500-1.000 | 2.000-3.500 |
| Condensazione 24-28 kW basamento | 2.500-3.500 | 1.000-2.000 | 3.500-5.500 |
| Ibrida 24 kW + pompa calore aria | 4.000-6.000 | 1.500-2.500 | 5.500-8.500 |
| Pompa di calore aria-acqua 8-12 kW | 5.000-9.000 | 2.000-3.500 | 7.000-12.500 |
| Caldaia a pellet 24 kW | 4.000-6.000 | 1.500-2.500 | 5.500-8.500 |
| Caldaia a legna 30 kW + accumulo | 5.000-8.000 | 2.000-3.000 | 7.000-11.000 |
| Smaltimento vecchia caldaia | 100-300 | — | 100-300 |
Per un’abitazione standard di 100 mq con impianto a radiatori e dimensionamento standard, la sostituzione caldaia con condensazione murale 24 kW ha un costo tipico di 2.500-3.500 euro chiavi in mano. La sostituzione con pompa di calore richiede investimento iniziale di 8.000-12.000 euro ma con accesso a Conto Termico GSE e Ecobonus 50%/36% può essere recuperato in 4-7 anni.
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Bonus fiscali per la sostituzione caldaia 2026
La sostituzione caldaia è uno degli interventi più incentivati in Italia, ma dal 1° gennaio 2025 la sola caldaia a gas (caldaia unica a combustibili fossili) non ha più né l’Ecobonus né la detrazione per le ristrutturazioni (L. 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 55). Gli strumenti restano per sistemi ibridi, pompe di calore e generatori a biomassa:
Ecobonus 50% / 36%
L’Ecobonus (nel 2026 al 50%/36%) si applica ai sistemi ibridi factory-made e alle pompe di calore. La sola caldaia a gas a condensazione, dal 2025, è invece esclusa dall’Ecobonus e anche dalla detrazione per le ristrutturazioni. Le condizioni sono:
- Tipologia ammessa: sistemi ibridi, pompe di calore aria-acqua, caldaie a biomassa con specifici requisiti emissioni
- Tetto detrazione: quello previsto per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (art. 14 DL 63/2013), da verificare con il tecnico per il singolo intervento; la sola caldaia a gas, dal 2025, è esclusa
- Asseverazione tecnica: obbligatoria per professionista abilitato
- Comunicazione ENEA: invio entro 90 giorni dal fine lavori
Per un sistema ibrido da 6.000 € su abitazione principale la detrazione Ecobonus 2026 è 3.000 €, in 10 rate annuali da 300 €; per una caldaia unica a gas da 3.000 €, dal 2025, la detrazione è zero.
Bonus Caldaie 50%
Il cosiddetto Bonus Caldaie rientra nel Bonus Ristrutturazione (art. 16-bis TUIR). Dal 1° gennaio 2025 non copre più la sostituzione con caldaie uniche a combustibili fossili, nemmeno dentro un intervento più ampio di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia (L. 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 55); resta per gli altri generatori ammessi (sistemi ibridi, pompe di calore, microcogeneratori, generatori a biomassa), al 50% sull’abitazione principale e al 36% sugli altri immobili nel 2026.
- Requisito: presentazione di CILA per manutenzione straordinaria
- Tetto detrazione: 96.000 € per unità immobiliare cumulativi su tutti gli interventi di ristrutturazione del medesimo anno
- Bonifico parlante: obbligatorio con causale specifica
Conto Termico GSE
Il Conto Termico GSE è un contributo diretto erogato dal GSE per l’installazione di pompe di calore, sistemi solari termici, caldaie a biomassa.
- Modalità: contributo in conto capitale erogato in 2-5 anni dopo l’intervento
- Importo: 40-65% del costo dell’intervento per pompe di calore residenziali, fino a 5.000 € l’anno
- Cumulabilità: alternativo a Ecobonus 50%/36%, va scelto in fase di progetto
Bonus 110% Superbonus residuo
Per cantieri condominiali con CILAS pre-2023 e SAL 60% raggiunto entro fine 2023, il Superbonus 65% (era 110%) può ancora coprire la sostituzione caldaia centralizzata in condominio. Per nuovi cantieri 2026 il Superbonus non è applicabile.
La scelta del bonus più conveniente dipende dal tipo di caldaia, dal budget e dalla situazione fiscale del committente. Una simulazione comparativa con un commercialista è opportuna prima di firmare il contratto di installazione.
Procedura della sostituzione caldaia
La sostituzione caldaia segue una sequenza standard di operazioni che richiede 1-3 giorni di intervento per caldaie murali, 3-7 giorni per sistemi più articolati come pompe di calore o caldaie a basamento. Le fasi sono:
- Sopralluogo tecnico: verifica della caldaia esistente, dello scarico fumi, delle tubazioni, del vaso espansione, dell’impianto idraulico, della potenza contrattuale gas/elettrica
- Progettazione e preventivo: scelta della tipologia, calcolo della potenza richiesta in base al fabbisogno termico, preventivo dettagliato con materiali e manodopera
- Acquisto materiali: ordine della caldaia, accessori, tubazioni, valvole, vaso espansione, scaricatore, eventuale modifica scarico fumi
- Smontaggio caldaia esistente: scollegamento elettrico, idraulico, gas, smaltimento secondo normativa rifiuti
- Installazione nuova caldaia: posa, allacci idraulici, allacci gas con prova di tenuta, allacci elettrici, scarico fumi se modificato, raccordi al sistema termico
- Prima accensione e collaudo: verifica funzionamento, regolazione parametri, prova combustione e tiraggio fumi, taratura termoregolazione
- Documentazione: rilascio libretto di impianto aggiornato, dichiarazione di conformità DM 37/2008, scheda tecnica caldaia, certificato di garanzia
- Comunicazione ENEA (se Ecobonus): invio entro 90 giorni dal fine lavori della pratica online con dati tecnici
A intervento completato è necessario aggiornare il libretto di impianto presso il catasto regionale degli impianti termici (CRITER, CITE in Lombardia, ecc.) e prenotare la prima manutenzione obbligatoria a 12 mesi dall’installazione.
Smaltimento della vecchia caldaia
Lo smaltimento della vecchia caldaia è obbligatorio secondo la normativa rifiuti (D.Lgs 152/2006) e va eseguito tramite ditta autorizzata al trasporto e smaltimento dei RAEE professionali. Il costo tipico è 100-300 euro a seconda del peso e della tipologia di caldaia, ed è generalmente incluso nel preventivo dell’installatore.
La caldaia non può essere abbandonata in cassonetti, isole ecologiche standard o cantieri. Deve essere consegnata a centri di raccolta autorizzati o ritirata direttamente dall’installatore al momento della sostituzione caldaia con compilazione del formulario di identificazione del rifiuto (FIR). Il committente deve conservare copia del FIR per 5 anni come prova del corretto smaltimento.
Errori da evitare nella sostituzione caldaia
Una sostituzione caldaia mal pianificata o eseguita può comportare malfunzionamenti, costi imprevisti, perdita dei bonus fiscali e rischi per la sicurezza. Gli errori più frequenti sono:
- Sottodimensionare o sovradimensionare la potenza: una caldaia da 24 kW per un appartamento di 70 mq isolato bene è sovradimensionata e cicla frequentemente, riducendo il rendimento; al contrario, 24 kW per 150 mq mal isolati portano a comfort insufficiente. Sempre eseguire calcolo del fabbisogno termico
- Affidarsi a installatore non abilitato: la DiCo DM 37/2008 deve essere rilasciata da installatore con abilitazione lettera C (impianti gas). Senza DiCo l’impianto non è certificabile e non si accede ai bonus fiscali
- Non verificare la compatibilità con l’impianto esistente: caldaie a condensazione richiedono scarico fumi specifico (coassiale o sdoppiato), pendenze adeguate per condensa, vaso espansione dedicato. La sostituzione 1:1 senza adeguamento impianto può comportare malfunzionamenti
- Trascurare la manutenzione obbligatoria: il bollino verde annuale o biennale è obbligatorio per legge. La mancata manutenzione comporta sanzioni amministrative (€500-3.000) e decadenza della garanzia del produttore
- Contare su una detrazione che non c’è: dal 2025 la sola caldaia a gas non ha né l’Ecobonus né la detrazione per le ristrutturazioni; per sistemi ibridi e pompe di calore, invece, Ecobonus, detrazione per le ristrutturazioni e Conto Termico hanno regole diverse e vanno confrontati prima della scelta
La verifica preventiva delle credenziali dell’installatore (abilitazione DM 37/2008, partita IVA attiva, iscrizione CCIAA), del preventivo dettagliato (caldaia, materiali accessori, manodopera, smaltimento, DiCo) e della corrispondenza ai requisiti del bonus fiscale scelto è la procedura standard prima di firmare il contratto della sostituzione caldaia.
Domande frequenti
Quanto costa la sostituzione caldaia con condensazione?
La sostituzione caldaia con condensazione murale 24-28 kW ha un costo tipico di 2.000-3.500 € chiavi in mano nel 2026, includendo caldaia, materiali accessori, manodopera, DiCo e smaltimento vecchia caldaia. Per caldaie a basamento o di potenza superiore (30-35 kW) il costo sale a 3.500-5.500 €. La sostituzione con sistema ibrido (condensazione + pompa di calore) costa 5.500-8.500 €.
Quale bonus fiscale è più conveniente per la sostituzione caldaia?
La convenienza dipende dalla tipologia di caldaia e dalla situazione fiscale. Per la sola caldaia a gas, anche a condensazione, dal 1° gennaio 2025 non spetta né l’Ecobonus né la detrazione per le ristrutturazioni (L. 207/2024, art. 1, comma 55). Per sistemi ibridi e pompe di calore si confrontano Ecobonus (50%/36% nel 2026), detrazione per le ristrutturazioni e Conto Termico. Per pompe di calore il Conto Termico GSE risulta spesso più conveniente nei calcoli tipici. Gli scenari vanno simulati con un commercialista.
Devo cambiare l’impianto se installo una pompa di calore?
Spesso sì. Le pompe di calore sono massimamente efficienti con impianto a bassa temperatura (pavimento radiante 30-35 °C, ventilconvettori, radiatori dimensionati specificamente). Su un impianto a radiatori standard a 70-75 °C l’efficienza scende drasticamente. Prima di installare una pompa di calore è opportuno verificare la compatibilità con un sopralluogo tecnico e calcolare le temperature di mandata effettive necessarie all’impianto.
Quanto tempo dura la sostituzione caldaia?
Per caldaie a condensazione murali standard la sostituzione richiede 1-2 giorni di intervento. Per caldaie a basamento, sistemi ibridi o pompe di calore i tempi salgono a 3-7 giorni. Se la sostituzione richiede modifiche allo scarico fumi o all’impianto di distribuzione i tempi possono estendersi a 7-15 giorni.
Quando è obbligatorio sostituire la caldaia in Italia?
Non è obbligatorio per legge sostituire una caldaia funzionante. Tuttavia dal 2015 in Italia per nuove installazioni è obbligatorio installare solo caldaie a condensazione. La direttiva europea case green indica il 2040 come obiettivo di eliminazione graduale delle caldaie a combustibili fossili da inserire nei piani nazionali (Allegato II), non come un divieto per i cittadini; dal 2025 le caldaie uniche a combustibili fossili non hanno più incentivi (verificato il 06/10/2026). La sostituzione diventa di fatto obbligatoria in caso di guasto irreparabile, ristrutturazione edilizia significativa o cambio destinazione d’uso.
Bonus Casa 50% o Ecobonus 50% per caldaia?
Per la sola caldaia a gas nessuno dei due: dal 1° gennaio 2025 è esclusa da entrambe le detrazioni (L. 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 55). Per sistemi ibridi, pompe di calore e generatori a biomassa le aliquote 2026 sono le stesse (50% abitazione principale, 36% altri immobili); massimali e requisiti tecnici sono diversi e vanno verificati con il tecnico.
Posso usare Conto Termico GSE invece di Ecobonus?
Sì, per pompe di calore, sistemi ibridi e generatori a biomassa/pellet (DM Conto Termico 3.0), non per la sola caldaia a gas. Importo e tempi di erogazione dipendono dall’intervento (regole del GSE). NON cumulabile con l’Ecobonus sulla stessa spesa, si sceglie uno dei due.
Documenti per detrazione caldaia 2026?
5 documenti: bonifico parlante con causale specifica, fattura intestata al beneficiario, dichiarazione DM 37/08 installatore F-Gas, scheda tecnica caldaia, conservazione 10 anni.
La caldaia a gas sarà vietata? Cosa cambia con il 2025 e il 2040?
La caldaia a gas non è vietata: dal 1° gennaio 2025 cambia l’incentivo (niente detrazioni per le caldaie uniche a combustibili fossili), non il permesso di installarla, e il 2040 è un obiettivo dei piani nazionali, non un divieto per i cittadini (verificato il 06/10/2026; corretto rispetto a una versione precedente che parlava di «divieto dal 2040»). Le date una per una sono nella guida caldaia a gas vietata? Le date vere.
Risorse ufficiali per approfondire
Per approfondire gli aspetti normativi, fiscali e tecnici della sostituzione caldaia è utile consultare le fonti istituzionali ufficiali:
- ENEA — Detrazioni fiscali per riqualificazione energetica (Ecobonus) per i requisiti tecnici delle caldaie ammesse all’Ecobonus 50%/36%, l’asseverazione tecnica e l’invio della comunicazione obbligatoria
- Agenzia delle Entrate — Bonus Ristrutturazione e Bonus Caldaie per le condizioni di accesso al Bonus Caldaie 50% e le procedure di pagamento con bonifico parlante
- GSE — Conto Termico per pompe di calore e caldaie a biomassa per il contributo in conto capitale erogato per pompe di calore residenziali, sistemi solari termici e caldaie a biomassa
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Vedi anche
Fonti ufficiali
- ENEA: portale Ecobonus (requisiti tecnici di sistemi ibridi e pompe di calore).
- GSE: Conto Termico 2.0 alternative.
- Agenzia delle Entrate: guida Bonus Casa caldaie.



