Ventilconvettore a mobiletto sotto la finestra con l'aria che esce in alto e lo scarico della condensa: posato da 667 euro

Ventilconvettori: quando al posto dei termosifoni e quanto costano

Ventilconvettori, in 30 secondi

Risposta in 30 secondi: i ventilconvettori (o fan coil) sono apparecchi ad acqua con un ventilatore: spingono l’aria attraverso una batteria in cui passa l’acqua dell’impianto, calda d’inverno e, se il generatore lo permette, fredda d’estate. Rispetto a un termosifone rendono di più con acqua tiepida, ed è per questo che si abbinano spesso alle pompe di calore. In cambio chiedono un collegamento elettrico per il ventilatore e, se raffrescano, uno scarico della condensa. Il Prezzario della Regione Piemonte (ed. 2026) li dà posati da 667,57 € fino a 2,5 kW, collegamento elettrico escluso; per un appartamento da 100 m² con 5 apparecchi il nostro caso di esempio arriva a 3.805,51 € con la rimozione dei vecchi radiatori. Stime indicative, IVA esclusa, non un preventivo.

Qui sotto: come funzionano, quando sostituiscono i termosifoni e quando no, cosa serve oltre all’apparecchio, i prezzi del listino con un caso di esempio, la manutenzione e le domande frequenti. Se si sta valutando una pompa di calore tenendo i radiatori, la guida è quella alla pompa di calore con i radiatori esistenti.

Come funzionano

Dentro il mobiletto ci sono una batteria di scambio (tubi in rame con alette), un ventilatore e un filtro. L’acqua dell’impianto scorre nella batteria; il ventilatore aspira l’aria della stanza, la fa passare fra le alette e la rimanda fuori, calda o fresca. Il termostato a bordo o a parete accende e spegne il ventilatore o ne cambia la velocità.

  • A mobiletto, a pavimento o a parete: il più comune, si mette dove stava il termosifone.
  • Da incasso: dentro una nicchia o una controparete, si vedono solo le griglie.
  • A cassetta in controsoffitto: soffia dall’alto, adatto a negozi e uffici, a volte ai soggiorni con controsoffitto.
  • Canalizzato: nascosto, distribuisce l’aria con canali in più stanze.

Esistono anche modelli a «due tubi» (un solo circuito, caldo o freddo secondo la stagione) e a «quattro tubi» (due circuiti separati), questi ultimi tipici degli edifici con impianti centralizzati più complessi.

Quando sostituiscono i termosifoni, e quando no

Hanno senso quando l’acqua dell’impianto è tiepida, come con una pompa di calore, e i termosifoni esistenti a quella temperatura non bastano; quando si vuole anche raffrescare con lo stesso impianto ad acqua; quando lo spazio a parete è poco e serve molta potenza in un mobiletto piccolo. Pesano invece il rumore del ventilatore, soprattutto in camera da letto alle velocità alte, il movimento d’aria, la corrente per il ventilatore e la pulizia dei filtri. Con una caldaia ad alta temperatura e termosifoni ben dimensionati, sostituirli non porta di solito vantaggi in inverno: in quel caso la guida da leggere è quella alla sostituzione dei termosifoni.

Cosa serve oltre all’apparecchio

  • Attacchi idraulici: spesso si riusano quelli del termosifone, ma l’interasse cambia.
  • Corrente: ogni ventilconvettore ha un motore elettrico; la voce del listino esclude il collegamento elettrico, che va previsto con l’elettricista.
  • Scarico della condensa: indispensabile se si raffresca, perché l’umidità dell’aria condensa sulla batteria fredda e va portata in uno scarico; i modelli a cassetta hanno una pompa di sollevamento.
  • Tubazioni isolate: con l’acqua fredda d’estate i tubi non isolati gocciolano.
  • Il generatore: per raffrescare deve produrre acqua fredda (una pompa di calore reversibile o un refrigeratore); una caldaia scalda soltanto.

Sono lavori su impianti idraulici ed elettrici: vanno fatti da imprese abilitate ai sensi del DM 37/2008, che rilasciano la dichiarazione di conformità.

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Quanto costano i ventilconvettori: le voci del prezzario

Voci della Regione Piemonte ed. 2026, fornitura in opera con scatola comandi, commutatore estate/inverno, termostato, filtro e vasca della condensa, collegamento elettrico escluso; prezzi con spese generali e utile d’impresa, IVA esclusa. La potenza è quella termica:

Ventilconvettore a pavimento, parete o soffitto (codice) Prezzo
Fino a 2,5 kW
05.A14.A05.005
667,57 €
Da 3 a 4 kW
05.A14.A05.010
793,89 €
Da 4,5 a 6 kW
05.A14.A05.015
884,23 €
Da 7 a 9 kW
05.A14.A05.020
990,65 €
A cassetta in controsoffitto, fino a 3 kW
05.A14.A10.005
1.085,58 €

Caso di esempio: appartamento da 100 m² con 5 stanze riscaldate

Caso costruito da noi, prezzi letti il 25/10/2026. Ipotesi: cinque ventilconvettori a mobiletto al posto di cinque termosifoni, tre fino a 2,5 kW e due da 3 a 4 kW; le potenze vere le calcola il termotecnico.

Voce Importo
3 ventilconvettori fino a 2,5 kW 2.002,70 €
2 ventilconvettori da 3 a 4 kW 1.587,78 €
Rimozione di 5 radiatori (02.P02.A70.010, 43,01 € l’uno) 215,03 €
Totale, IVA esclusa 3.805,51 €

Restano fuori, e non li stimiamo perché dipendono dalla casa: i collegamenti elettrici, gli scarichi della condensa, l’isolamento delle tubazioni, lo spostamento degli attacchi, le opere murarie e il generatore. Se arriva una pompa di calore, i suoi costi sono nella guida alla pompa di calore.

Manutenzione

Il filtro va pulito o cambiato con regolarità, secondo le istruzioni del fabbricante: un filtro sporco riduce la resa e rimette in circolo polvere. Le batterie e le vasche della condensa vanno tenute pulite. Il Prezzario Piemonte 2026 prezza la pulizia completa con rigenerazione o sostituzione del filtro e verifica del funzionamento: 15,69 € per un ventilconvettore a mobiletto o a soffitto, 10,39 € per uno da incasso (voci 05.A14.C05.010 e .005). Per i cinque apparecchi del caso di esempio, 78,43 € a intervento.

Domande frequenti

Quanto costa installare un ventilconvettore?
Nel Prezzario Piemonte 2026 un ventilconvettore fino a 2,5 kW posato vale 667,57 €, da 3 a 4 kW 793,89 €, IVA e collegamento elettrico esclusi. Con lo scarico della condensa e gli attacchi da spostare la cifra sale, in misura che dipende dalla casa.

Ventilconvettori o termosifoni con la pompa di calore?
Dipende da quanta potenza danno i termosifoni esistenti con acqua tiepida e se si vuole raffrescare. Se i radiatori bastano, possono restare; se non bastano o serve anche il fresco, i ventilconvettori sono una delle soluzioni. La verifica la fa un termotecnico stanza per stanza.

I ventilconvettori fanno rumore?
Il ventilatore si sente, soprattutto alle velocità alte; il livello sonoro è indicato nella scheda tecnica di ogni modello e cambia con la velocità. In camera da letto conta scegliere un apparecchio che dia la potenza necessaria alla velocità più bassa.

Si possono usare i ventilconvettori con la caldaia?
Per scaldare sì, perché lavorano con l’acqua calda dell’impianto. Per raffrescare serve un generatore che produca acqua fredda, come una pompa di calore reversibile: la caldaia da sola non lo fa.

Fonti

  • Regione Piemonte, Prezzario opere pubbliche ed. 2026, elenco prezzi in formato XLS: voci 05.A14.A05.005, .010, .015, .020, 05.A14.A10.005, 05.A14.C05.005, 05.A14.C05.010, 02.P02.A70.010, letti il 25/10/2026.
  • DM 22 gennaio 2008, n. 37, testo vigente al 25/10/2026 (imprese abilitate e dichiarazione di conformità).

Avvertenza: le cifre di questa pagina sono stime indicative su un listino pubblico e su un caso costruito da noi, alla data del 25/10/2026: non sono un preventivo. Le informazioni hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale, tecnica o fiscale. Il dimensionamento spetta a un termotecnico e i lavori a imprese abilitate; per incentivi e detrazioni consulta un commercialista.

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