Pulizia della canna fumaria: ogni quanto farla, chi la fa e quanto costa
Pulizia della canna fumaria, in 30 secondi
Risposta in 30 secondi: la frequenza della pulizia della canna fumaria la fissano prima di tutto il libretto dell’apparecchio e le istruzioni dell’installatore: lo dice il DPR 74/2013 (art. 7). Dove mancano, le tabelle della norma di installazione dei generatori a legna e pellet, come riportate in un corso di formazione, indicano per il sistema di evacuazione dei fumi un intervento ogni 4 tonnellate di combustibile bruciato. La fa un’impresa abilitata, che lascia un rapporto da tenere con il libretto. Ai prezzi della Regione Piemonte (ed. 2026) la pulizia di una canna verticale vale 29,06 €, a cui si aggiunge il canale da fumo fra stufa e canna. Stime indicative, non un preventivo.
Qui sotto: ogni quanto per stufa a legna, a pellet, camino e termostufa, cosa chiedono legge e incentivi, come si capisce che la canna va pulita, cosa fa lo spazzacamino, quanto costa con un caso di esempio e le domande frequenti. Per l’installazione della stufa e del suo scarico c’è la guida alla stufa a pellet con la canna fumaria.
Ogni quanto si pulisce
L’ordine delle fonti è quello del DPR 74/2013, art. 7: prima le istruzioni dell’impresa che ha installato l’impianto; se mancano, quelle del fabbricante dell’apparecchio; se mancano anche quelle, le norme tecniche per quel tipo di apparecchio. La norma di installazione dei generatori a biocombustibili solidi (UNI 10683) è a pagamento; un corso di formazione che abbiamo in biblioteca ne riporta la tabella delle periodicità, valida quando libretto e istruzioni non dicono nulla:
| Apparecchio (potenza) | Manutenzione dell’apparecchio |
|---|---|
| A pellet, sotto 15 kW | ogni 2 anni |
| A pellet, da 15 a 35 kW | ogni anno |
| A focolare aperto ad aria (camino aperto) | ogni 4 anni |
| A focolare chiuso ad aria (stufa, inserto) | ogni 2 anni |
| Ad acqua (termocamino, termostufa, termocucina) e caldaie | ogni anno |
| Sistema di evacuazione dei fumi (canna e canale da fumo) | ogni 4 tonnellate di combustibile usato |
Il corso non indica l’edizione della norma e la versione in vigore è stata aggiornata nel 2022: i valori servono come ordine di grandezza, fa fede il libretto. Quanto si brucia in una stagione lo dicono le fatture del combustibile: chi brucia molto pulisce più spesso.
Cosa chiedono la legge e gli incentivi
- Controllo e manutenzione (DPR 74/2013, art. 7): eseguiti da ditte abilitate ai sensi del DM 37/2008, con la periodicità vista sopra; l’impianto ha il suo libretto, che segue la casa in caso di vendita.
- Controllo di efficienza energetica (art. 8 e allegato A): sopra i 10 kW di potenza, per i generatori a combustibile solido da 10 a 100 kW, ogni 2 anni, con un rapporto che il manutentore trasmette alla Regione. Il rapporto è il documento che si conserva con il libretto.
- Conto Termico 3.0: chi ha ricevuto l’incentivo per una stufa o un termocamino deve fare almeno una manutenzione ogni due anni, su generatore e canna fumaria, per tutta la durata dell’incentivo, e conservarne i certificati (regole applicative GSE). Come funziona l’incentivo per una stufa a legna è spiegato nella guida alla stufa a legna.
- Regolamenti locali: Comuni e Regioni possono aggiungere regole proprie, per esempio sui catasti degli impianti: vanno lette nel proprio territorio.
Come si capisce che la canna va pulita
Alcuni segnali si vedono senza attrezzi: la stufa tira male e fa fumo in stanza all’accensione, il vetro si annerisce in fretta, la fiamma è pigra, la stufa a pellet va in blocco per depressione, dal comignolo esce fumo scuro, fuori dalla casa si sente odore di bruciato più del solito. Sono segnali, non una diagnosi: la verifica la fa il tecnico. La fuliggine depositata può prendere fuoco dentro la canna, ed è il motivo per cui la pulizia non si rimanda a quando «non tira più».
La canna è vecchia o da rifare? Mettila nel conto dei lavori.
Cosa fa lo spazzacamino
Un intervento completo, in genere: protezione della stanza, smontaggio del canale da fumo che collega la stufa alla canna, pulizia meccanica con scovoli o spazzole rotanti (dall’alto, dal tetto, o dal basso, dalla stufa), raccolta della fuliggine dalla camera di raccolta alla base della canna, controllo visivo o con telecamera, verifica del tiraggio, rimontaggio e rapporto scritto. Per le stufe a pellet si aggiunge la pulizia dell’apparecchio: scambiatore, ventilatore dei fumi, braciere. Chi la fa deve essere un’impresa abilitata per gli impianti termici: il rapporto firmato è la prova della manutenzione, per i controlli regionali e per gli incentivi.
Se la videoispezione trova crepe, giunti aperti o un condotto non adatto, il discorso diventa di adeguamento: quanto costano un condotto nuovo dentro la canna esistente o una canna nuova è nella guida alla stufa senza canna fumaria.
Quanto costa la pulizia della canna fumaria
Voci della Regione Piemonte ed. 2026 (prezzi con spese generali e utile d’impresa, IVA esclusa; il listino nasce per le opere pubbliche, i preventivi privati possono differire):
| Voce (codice) | Prezzo |
|---|---|
| Pulizia di una canna verticale, di qualsiasi dimensione e altezza, a camino 05.P66.A70.005 |
29,06 € |
| Pulizia del canale da fumo, tratti fino a 2 m, con rotture e ripristini 05.P66.A80.005 |
13,81 €/m |
| Pulizia del canale da fumo, tratti oltre 2 m 05.P66.A80.010 |
6,17 €/m |
Caso di esempio: stufa a legna in una casa da 100 m²
Caso costruito da noi, prezzi letti il 25/10/2026: una canna verticale e 1,5 m di canale da fumo fra la stufa e l’imbocco.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Pulizia della canna | 29,06 € |
| Canale da fumo, 1,5 m | 20,72 € |
| Totale, IVA esclusa | 49,78 € |
Restano fuori, e non li stimiamo perché il listino non li ha o dipendono dal caso: l’uscita e il trasferimento, la videoispezione, la pulizia interna di una stufa a pellet, il controllo di efficienza con il suo rapporto e il bollino o contributo regionale dove previsto, l’accesso al tetto quando serve una piattaforma.
Domande frequenti
Ogni quanto va pulita la canna fumaria di una stufa a pellet?
Quando lo dicono il libretto della stufa e l’installatore. In mancanza, la tabella riportata dal corso sulla UNI 10683 indica per il sistema di evacuazione dei fumi un intervento ogni 4 tonnellate di pellet, e per l’apparecchio ogni 2 anni sotto i 15 kW, ogni anno da 15 a 35 kW.
La pulizia della canna fumaria è un obbligo di legge?
Il DPR 74/2013 chiede che controllo e manutenzione dell’impianto termico siano fatti da ditte abilitate, con la periodicità delle istruzioni dell’installatore o del fabbricante. Sopra i 10 kW, per la legna e il pellet, c’è anche il controllo di efficienza ogni 2 anni. Regolamenti comunali e regionali possono aggiungere altre regole.
Si può pulire da soli con i prodotti chimici?
I prodotti che si bruciano nella stufa possono ridurre i depositi fra un intervento e l’altro, secondo le indicazioni del produttore, ma non sostituiscono la pulizia meccanica e il controllo di un’impresa abilitata, l’unico che produce il rapporto valido per legge e incentivi.
Quanto costa lo spazzacamino?
Nel Prezzario Piemonte 2026 la pulizia di una canna verticale vale 29,06 € e il canale da fumo 13,81 € al metro sotto i 2 metri: nel nostro caso di esempio 49,78 € IVA esclusa. Uscita, videoispezione e pulizia della stufa si aggiungono e dipendono dall’impresa.
Fonti
- DPR 16 aprile 2013, n. 74, artt. 7 e 8 e allegato A, testo vigente al 25/10/2026.
- GSE, Regole applicative del Conto Termico 3.0 (DM 7 agosto 2025), paragrafo 9.11.1, manutenzione biennale di generatore e canna fumaria.
- Corso di formazione sulla norma UNI 10683 (installazione e manutenzione dei generatori a biocombustibili solidi), tavola «Periodicità»: fonte secondaria, edizione della norma non indicata; il testo della norma è a pagamento e non lo riproduciamo.
- Regione Piemonte, Prezzario opere pubbliche ed. 2026, elenco prezzi in formato XLS: voci 05.P66.A70.005, 05.P66.A80.005, 05.P66.A80.010, letti il 25/10/2026.
Avvertenza: le cifre di questa pagina sono stime indicative su un listino pubblico e su un caso costruito da noi, alla data del 25/10/2026: non sono un preventivo. Le informazioni hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale o tecnica. Pulizia, controlli e verifiche dell’impianto spettano a un’impresa abilitata; per i regolamenti locali e gli incentivi consulta un tecnico abilitato.



