Vecchio termosifone in ghisa a terra e nuovo radiatore in alluminio sotto la finestra: posato da 289 euro al kW

Sostituzione dei termosifoni: alluminio, ghisa o acciaio e costi 2026

Sostituzione dei termosifoni, in 30 secondi

Risposta in 30 secondi: nella sostituzione dei termosifoni si sceglie una potenza, non un numero di elementi: il nuovo radiatore deve dare almeno i watt del vecchio, letti alla stessa temperatura dell’acqua. Il Prezzario della Regione Piemonte (ed. 2026) li prezza proprio così, al kW, posati con valvole, detentori e mensole: per un’altezza fino a 60 cm, 289,25 €/kW in alluminio, 305,01 €/kW in acciaio tubolare, 408,24 €/kW in ghisa. Per una casa da 100 m² con 8 radiatori e 10 kW in tutto, in alluminio, il nostro caso di esempio arriva a 3.236,59 € con la rimozione dei vecchi. Stime indicative, IVA esclusa, non un preventivo.

Qui sotto: come si legge la potenza di un radiatore, alluminio, ghisa e acciaio a confronto, i prezzi al kW e un caso di esempio, cosa cambia con una pompa di calore, valvole e verniciatura, le domande frequenti. Se invece si sta valutando di tenere i radiatori e cambiare il generatore, la guida è quella alla pompa di calore con i radiatori esistenti.

Si sceglie la potenza, letta alla stessa temperatura

Ogni radiatore dichiara una potenza in watt riferita a una differenza fra la temperatura media dell’acqua e quella della stanza. Il valore classico è a ΔT 50 K (norma EN 442): è quello a cui il Prezzario Piemonte riferisce i suoi prezzi. Con acqua più fredda, come negli impianti a bassa temperatura, lo stesso radiatore rende molto meno: il confronto fra due modelli si fa solo a parità di ΔT.

Il controllo pratico è uno: la potenza del radiatore nuovo, a ΔT 50 K, deve essere almeno quella del vecchio. Se nel frattempo la casa è stata isolata o sono cambiati gli infissi, il fabbisogno può essere sceso e un termotecnico può ricalcolarlo stanza per stanza; se è stato installato un generatore a bassa temperatura, la potenza va invece aumentata. Contare gli elementi non basta: elementi di altezze e materiali diversi rendono in modo diverso.

Alluminio, ghisa o acciaio

  • Alluminio: leggero, si scalda e si raffredda in fretta, segue bene un termostato. È il più economico al kW nel listino.
  • Ghisa: pesante, si scalda lentamente e tiene il calore a lungo dopo lo spegnimento. È il più caro al kW e pesa sulla parete: le mensole vanno fissate su una muratura che le regga.
  • Acciaio tubolare: a colonnine, vie di mezzo nel peso e nell’inerzia, si presta a forme e altezze diverse; molti termoarredi sono in acciaio.

Non esiste un materiale che «scalda di più» a parità di watt dichiarati: cambia la velocità con cui il calore arriva e se ne va. Con un impianto che lavora molte ore a temperatura costante l’inerzia della ghisa conta poco; con accensioni brevi e frequenti si fa sentire di più.

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Quanto costa: i prezzi al kW del prezzario

Voci della Regione Piemonte ed. 2026, fornitura in opera a ΔT 50 K, compresa la posa di valvole, detentori, sfiati e mensole; prezzi con spese generali e utile d’impresa, IVA esclusa. Per un’altezza fino a 60 cm, la più comune sotto le finestre:

Voce (codice) Prezzo
Radiatore a colonnine in alluminio, fino a 60 cm
05.A13.A15.015
289,25 €/kW
Radiatore a colonnine tubolari in acciaio, fino a 60 cm
05.A13.A20.010
305,01 €/kW
Radiatore a colonnine in ghisa, fino a 60 cm
05.A13.A05.015
408,24 €/kW
Rimozione di un radiatore con quota di tubo
02.P02.A70.010
43,01 € l’uno

Al kW, i radiatori bassi costano di più: in alluminio si va da 345,53 €/kW fino a 35 cm di altezza a 277,71 €/kW fino a 88 cm.

Caso di esempio: casa da 100 m² con 8 radiatori

Caso costruito da noi, prezzi letti il 25/10/2026. Ipotesi: i vecchi radiatori danno in tutto 10 kW a ΔT 50 K e si sostituiscono con la stessa potenza, altezza fino a 60 cm, sugli stessi attacchi.

Scelta (10 kW + rimozione di 8 radiatori) Stima
Alluminio: 2.892,54 + 344,05 3.236,59 €
Acciaio tubolare: 3.050,13 + 344,05 3.394,18 €
Ghisa: 4.082,43 + 344,05 4.426,48 €
Un solo radiatore da 1,5 kW in alluminio, con rimozione 476,89 €

Restano fuori, e non li stimiamo perché dipendono dalla casa: lo spostamento degli attacchi se il nuovo radiatore ha un interasse diverso, le tracce e i ripristini di intonaco e pittura, lo svuotamento e il riempimento dell’impianto, l’eventuale pulizia dell’impianto. Il calcolo del fabbisogno, se si vuole cambiare la potenza, è una prestazione del termotecnico.

Se arriva una pompa di calore

Una pompa di calore rende meglio con acqua meno calda. Con radiatori dimensionati a ΔT 50 K per una caldaia, la potenza disponibile a bassa temperatura può non bastare nelle giornate fredde: a volte basta sostituire i radiatori di alcune stanze con modelli più grandi, a volte no, e si passa ai ventilconvettori. Quando i radiatori esistenti reggono, e come si verifica, è spiegato nella guida alla pompa di calore con i radiatori; per il generatore a gas c’è la guida alla sostituzione della caldaia.

Se la sostituzione del generatore passa dal Conto Termico 3.0, le regole applicative del GSE chiedono in generale valvole termostatiche o una regolazione modulante su tutti i corpi scaldanti, salvo le eccezioni previste: è un requisito da conoscere prima di montare radiatori nuovi senza valvole adatte.

Valvole e verniciatura

Le valvole termostatiche regolano ogni radiatore sulla temperatura della sua stanza. Cosa cambia tenerle aperte o chiuse nelle stanze inutilizzate è nella guida alle valvole dei termosifoni, il termostato in quella sul termostato della caldaia.

Se i radiatori funzionano e sono solo rovinati, la verniciatura costa molto meno della sostituzione. Il Prezzario Piemonte 2026 dà per lo smalto su coloritura esistente di termosifoni e piastre 10,84 €/m² a una ripresa e 15,16 €/m² a due riprese (voci 01.A20.F70.020 e .025), misurati sulla superficie da verniciare. Si vernicia a impianto spento e freddo, con prodotti adatti alle superfici calde: le indicazioni sono quelle del produttore della vernice.

Domande frequenti

Quanto costa sostituire un termosifone?
Nel nostro caso di esempio, un radiatore in alluminio da 1,5 kW alto fino a 60 cm, posato con valvole e detentori, più la rimozione del vecchio, vale 476,89 € ai prezzi del Prezzario Piemonte 2026, IVA esclusa. Spostare gli attacchi o rifare le tracce aggiunge costi che dipendono dalla casa.

Meglio termosifoni in ghisa o in alluminio?
A parità di watt dichiarati scaldano uguale; cambia l’inerzia. L’alluminio segue rapidamente il termostato e costa meno al kW (289,25 contro 408,24 €/kW nel listino Piemonte, fino a 60 cm); la ghisa rilascia calore più a lungo dopo lo spegnimento ed è più pesante.

Quanti elementi servono per una stanza?
Gli elementi non sono l’unità giusta: conta la potenza totale a ΔT 50 K, che dipende dal fabbisogno della stanza. Il riferimento minimo è la potenza del radiatore che si toglie; un ricalcolo vero lo fa un termotecnico.

Si possono riverniciare i termosifoni invece di cambiarli?
Sì, se funzionano bene e il problema è solo estetico: a impianto freddo, con una vernice per superfici calde. Il listino Piemonte la prezza 15,16 €/m² a due riprese.

Fonti

  • Regione Piemonte, Prezzario opere pubbliche ed. 2026, elenco prezzi in formato XLS: voci 05.A13.A15.005, 05.A13.A15.015, 05.A13.A15.025, 05.A13.A20.010, 05.A13.A05.015, 02.P02.A70.010, 01.A20.F70.020, 01.A20.F70.025, letti il 25/10/2026.
  • GSE, Regole applicative del Conto Termico 3.0 (DM 7 agosto 2025), paragrafo 9.11.1, requisiti sui sistemi di regolazione dei corpi scaldanti.

Avvertenza: le cifre di questa pagina sono stime indicative su un listino pubblico e su un caso costruito da noi, alla data del 25/10/2026: non sono un preventivo. Le informazioni hanno scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale, tecnica o fiscale. Il dimensionamento dei radiatori spetta a un termotecnico e i lavori sull’impianto a un’impresa abilitata, che rilascia la dichiarazione di conformità; per detrazioni e incentivi consulta un commercialista.

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